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I libri più belli, letti nel 2016

Ecco, come ogni anno, l’invito a condividere le letture migliori (ma anche le letture deludenti). La regola è semplicissima: si parla dei libri più belli letti nel corso del 2016. Non importa quindi quando il libro sia stato scritto, pubblicato, ripubblicato. Quel che conta è che sia stato letto nel corso di quest’anno. Anche nel…

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L’immagine è di Christopher Myers, presa in prestito dal sito web del New York Times, pagine opinioni, del 16 marzo 2014

Ecco, come ogni anno, l’invito a condividere le letture migliori (ma anche le letture deludenti).
La regola è semplicissima: si parla dei libri più belli letti nel corso del 2016.

Non importa quindi quando il libro sia stato scritto, pubblicato, ripubblicato. Quel che conta è che sia stato letto nel corso di quest’anno.

Anche nel 2015 questo post è stato di gran lunga il più frequentato e il più fecondo: un flusso quotidiano di pensieri da parte di decine di lettori. Una valanga preziosa di idee e consigli e sconsigli.

Ribadisco infine che fra le regole -fondamentali- di questo gioco c’è il rispetto per gli altri.

Quindi, il confronto civile viene molto apprezzato, l’insulto invece no.

Ringrazio da ora chi continuerà a donarci questo tesoro di letture con tanto affetto, partecipazione, precisione e ricchezza culturale.

Abbracci

 


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Commenti

3.202 risposte a “I libri più belli, letti nel 2016”

  1. Avatar fabrizio.zandonatti
    fabrizio.zandonatti

    Inviato da smartphone Samsung Galaxy.

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  2. Avatar marinapallavicini

    Trilogia di Haruf
    Benedizione
    Il canto della pianura
    Our souls at night

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  3. Avatar Cristina
    Cristina

    magari mettere anche gli autori sarebbe utile Marina pallavicini…grazie, se puoi

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  4. Avatar Cristina
    Cristina

    approfitto per ringraziare pubblicamente Luigi per la sua ospitalità , per la sua gentilezza ed ironica comprensione. Questo posto non è sempe semplice o privo di spine ma si può contare sulla sua silente moderazione e presenza. Non è affatto poco.

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  5. Avatar Cristina
    Cristina

    Ho appena finito di leggere LETTERE DA CASABLANCA . epistolario fra Rita El Khayat e Abdelkèbir Khatibi (ed Lantana). Lei è medico, etnopsichiatra, femminista marocchina. Lui è un famoso intellettuale e filosofo marocchino.
    Unico esempio di scambio epistolare fra una donna e un uomo – fra di loro amici – nel panorama arabo, uno scambio durato dal 1995 al 1999 che intreccia pensieri, sentimenti sulla vita, la morte, la propria funzione di intellettuale, il dolore di una perdita irreversibile,il proprio modo di lavorare, gli incontri coi grandi scrittori del mondo con una scrittura molto alta, articolata, profonda, a volta allusiva ,a volte poetica, sempre densa e pregnante.
    Ho detto una scrittura ma una delle qualità di questo libro è che sono due scritture, molto diverse che dialogano, una fortemente femminile, pulsante e spesso lacerata, l’altra maschile e di una pacatezza incantevole.
    Davvro molto interessante, a volte fortemente commovente, sempre illuminante.
    Non c’è mai in queste pagine nemmeno una parola che risulti banale.

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  6. Avatar wwayne

    Io per il momento sono a quota 2 libri letti nel 2016: “Punto di fuga” di Simon Lelic e “Noi due ai confini del mondo” di Morgan Matson. Due libri che non potrebbero essere più diversi, ma sono entrambi ottimi.

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  7. Avatar marinapallavicini

    Scusami….ero convinta di averlo scritto…
    Kent Haruf
    I titoli che ho indicato sono tutti e tre suoi.
    È una trilogia. I protagonisti vivono a Holt, un posto immaginario ma come se ne possono trovare a centinaia in certi stati Usa.
    Non c’e una cronologia ma, a mio avviso il Canto della pianura andrebbe letto per ultimo perché lì c’è veramente il futuro.
    Our souls at night non è ancora stato tradotto in italiano però la scrittura di Haruf è essenziale per cui, anche in versione originale si capisce benissimo.
    Per cui, io mio ordine ideale sarebbe questo:
    Benedizione
    Our souls at night
    Il canto della pianura.
    Ciao a te e a tutti . Marina

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  8. Avatar Cristina
    Cristina

    dicci qualcosa di Haruf se vuoi Marina ( e grazie intanto) io non ne so nulla….

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  9. Avatar Caterina
    Caterina

    E’ andato tutto bene di Bernheim Emmanuelle. Come si può accompagnare un padre verso la morte desiderata, senza angoscia ma senza nascondersi. Fa riflettere sul diritto a una buona uscita dalla vita

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  10. Avatar Irene
    Irene

    Wwayn, di cosa parlano i libri che hai citato?

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  11. Avatar wwayne

    @Irene: Il primo parla di un professore che impazzisce e fa una strage nella sua scuola. Proseguendo nelle indagini, la detective che si occupa del caso scopre che la scuola è più marcia del killer.
    Il secondo è in pratica un road movie su carta stampata. Davvero molto, molto bello.
    Grazie per l’interesse! 🙂

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  12. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti, @Wwayne @Cristina
    Ho qui un libro che qualcuno potrebbe definire un “non libro” o magari anche solo un “libro particolare”, perché di parole stampate ce ne sono poche, ma per me è un librone (non certo per la sua mole, visto che consta di sole novanta pagine):

     “Barfly. Guida illustrata ai caffè letterari”, a cura di Giancarlo Ascari, Cristina Taverna, Arianna Vairo, Nuages, 2015.

    Visto che il titolo è già eloquente, posso dirla in breve: sulle pagine pari ci sono giusto le indicazioni essenziali: nome del disegnatore, titolo dell’illustrazione, città e nome del locale; su quelle dispari, quasi a tutto foglio, è riportato il disegno del caffè e del personaggio letterario che lo ha frequentato: dal Gran Caffè Quadri di Venezia, frequentato da Proust, al Café Central di Vienna che annovera Freud tra i suoi clienti, dai locali di New York ai caffè di Roma, passando per Confìtería London City a Buenos Aires, caro a Cortázar.

    Breve ma significativa l’introduzione; a fine libro, coerentemente col fatto che l’opera vuole essere una guida, i locali sono raggruppati per città; una curiosità: ce n’è uno anche a Pisa, è il Caffè dell’Ussaro al numero 27 di Lungarno Pacinotti. Un consiglio poco letterario a Cristina e a WWayne, nel caso dovessero passare da quelle parti: chiedete i prezzi prima di occupare un tavolino, in base alle mie esperienze, rischiate grosso!

    Ciao a tutti,
    Mariangela

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  13. Avatar wwayne

    @Mariangela: Non ci crederai, ma sono a Pisa proprio domani. Ci vado tutti i Lunedì, perché è una tappa intermedia tra casa mia (in Toscana) e la scuola in cui lavoro (in Liguria). Purtroppo però ci resterò per soli 40 minuti, quelli che separano l’arrivo del primo treno dalla partenza del secondo: di conseguenza, potrò visitare quella caffetteria soltanto se è molto vicina alla stazione. Nel caso, ti farò sapere come l’ho trovata! 🙂

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  14. Avatar wwayne

    @Cristina: Ora che ci penso, ma tu non vivi proprio a Pisa? Se sì, ti va di venirmi a fare un saluto in stazione uno di questi Lunedì?

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  15. Avatar Cristina
    Cristina

    ehm,ch io sappia, il Caffè dell’Ussaro ERA un caffè letterario ( anni 50-60 o giù di li). Ora è un caffè abbastanza qualunque e nemmeno troppo simpatico (a me).

    Wwayne.. ragazzo che ardire! comunque sto partendo per un paese africano. se ne riparlerà semmai…

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  16. Avatar wwayne

    @Cristina: Mi raccomando, fatti tutti i vaccini e le profilassi possibili e immaginabili, e accertati che nel posto in cui vai non ci siano turbolenze. E ovviamente, fammi un fischio quando torni che ci organizziamo. 🙂

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  17. Avatar marinapallavicini

    Ahah…come era capitato a me al Caffè Greco a Roma…altro locale storico 😖😖

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  18. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @tutti quelli che hanno citato Magris
    un GRAZIE sentito!
    Ho iniziato MICROCOSMI più volte e non riuscivo a trovare il bandolo della matassa.
    Mi dicevo “Ma perché solo io non riesco ad apprezzarlo??”
    Poi ieri l’ho portato con me in una sperdutissima casa di montagna (nel caso in cui ci fossero stati dei tempi morti da riempire con la lettura). A lume di candela ho preso una pagina a caso e mi sono letteralmente immersa nelle sue descrizioni. Meraviglia!!!
    Un bacio.

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  19. Avatar Cristina
    Cristina

    Wwayne, sei ansioso per la zia? tranquillo. vado in un posto bello e non problematico, senza bisogno di profilassi alcuna.

    Jezzz.sai che anche a me Magris fa quell’effetto la’? non riesco. provero’ a caso come hai fatto tu

    Ma, per curiosità questa Irene, Caterina e Marina …benvenutissime, ovvio, ma da dove saltano fuori tutte all’improvviso??

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  20. Avatar marinapallavicini

    Onestamente non so…ricevevo un posto ogni tanto con il commento di un libro. Poi, all’improvviso mi ritrovo un sacco di messaggi.
    Per curiosità ….in quanti siete in questo gruppo di lettura?

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  21. Avatar Cristina
    Cristina

    Marina, ah, saperlo…! non molti, ma nemmeno 4 gatti/e.
    non è un Gruppo di lettura. è un blog sulle letture….

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  22. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina @Marinapallavicini@Tutti
    In merito ai caffè letterari indicati dalla guida cui facevo cenno ieri: nel libro è detto che molto è cambiato: in questo senso viene anche riportata un’intervista ad Arbasino, apparsa lo scorso luglio sul Fatto Quotidiano. Molti locali non esistono più, naturalmente, altri hanno cambiato natura e frequentatori, ma questo non toglie che per curiosità si possa avere piacere di andare vedere cosa sia rimasto di un luogo che ha inciso sulla cultura e sulla storia di una città (torno a dire, l’importante è non accomodarsi prima di essersi informati sui prezzi: si rischia una batosta!)

    @Jez
    “Microcosmi”, che io continuo a confondere con “L’infinito viaggiare” dello stesso autore, è un libro superlativo!

    @alle new entry Marina e Caterina
    Benvenute!!!

    @Cristina
    Divertiti!!

    Ciao a tutti,
    Mari

    Ciao a tutti,

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  23. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Cristina
    riconosco di avere dei sistemi a volte poco ortodossi … ma efficaci!
    Buon viaggio!

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  24. Avatar Emma
    Emma

    Vacanze all’isola dei gabbiani di Astrid Lindgren. Era da tanto che non ridevo e piangevo così tanto leggendo un libro, l ‘ho letto a mio figlio e anche lui è d’accordo che va riletto perché è meraviglioso

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  25. Avatar Cristina
    Cristina

    anche una Emma, quante ragazze da queste parti, tutti all’improvviso, ma …è strano però. ottimo

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  26. Avatar Elena
    Elena

    Jeffrey halliday hall – la fine è nota-sellerio
    Un piccolo capolavoro di uno scrittore di cui si sa pochussiomo

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  27. Avatar Elena
    Elena

    Sorry… pochissimo

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  28. Avatar Cristina
    Cristina

    si dunque, bene, ma… anche Elena, c’è un boom di natalità femminle da queste parti. Davvero strabiliante

    Però, scusate, non serve a molto dire un titolo e un autore e scrivere che è un capolavoro.
    Cioè, fateci capire perchè lo considerate tale, di che si tratta, che storia è, di che paese, perchè vi è piaciuto quel libro….
    Se no resta un elenco ..inerte, e poco utile,no?
    Perchè lo dovrei leggere, quel libro ? pechè Elena, che nemmeno conosciamo, ci dice che è un capolavoro? scusa Elena, ma davvero non basta.
    Ciao, scrivici, dai

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  29. Avatar Cristina
    Cristina

    Mari, ma quale batosta si rischia scusa? Non capicso: alla peggio ti faranno pagare un caffè 2 euro, è un rischio che si può pure correre, viam e intanto dai un’occhiata.
    Anche se io, a dire il vero, non ho proprio nessuna voglia di fare un tour anche minimo fra vetusti reperti di passate gloie letterarie. Mi fa venir una tristezza l’idea, ma una tristezza….
    Come quando a Parigi si va a vedere Les deux magots e uno si dice qui c’erano Sartre e De Beauvoir e e e,,,, e adesso solo una manica di grassi americani sudati. A me viene quasi da piangere. Da evitare assolutamente! (per me beninteso)

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  30. Avatar Elena
    Elena

    Buongiorno,
    non sono critica letteraria, ma solo una affamata lettrice, in cerca di continui spunti. Mi sono però sentita di segnalare questo “piccolo” capolavoro, concordando con la descrizione che del libro ne viene fatta nella terza di copertina e che riporto:

    «Fin dalle prime pagine mi parve di qualità diversa, di livello più alto. Ero allora fortemente affezionato agli scrittori americani, da Steinbeck a Caldwell a Faulkner a Cain: e mi parve che in quella pleiade si accendesse il lumicino del giovane Holiday Hall, intruppato tra i “giallisti” ma di miglior vocazione e di diverso avvenire». Leonardo Sciascia

    Elena

    Piace a 1 persona

  31. Avatar Cristina
    Cristina

    grazie, Elena, meglio parole di Sciascia che nulla.
    Nessuna/o qui è un critico letterario ( e meno male!!). scriviamo ciò che sentiamo, proviamo, pensiamo, in libertà.
    Sei invitatissima a fare lo stesso

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  32. Avatar camilla
    camilla

    @ cri. ,non mi ero accorta del cambio di anno e ho continuato a scrbacchiare nel 2015.mi sono sentita sperduta col mio philippone roht di 800 pagine LASCIAR ANDARE.chiedevo se qualcuno lo conoscesse . Il primo romanzo di p.r.Chiedevo anche se qualcuno conosce il noir di Tim Parks Cara Massimina di molti anni fa.Ora e’ uscito il seguito IL FANTASMA DI MIMI. L’umorismo nero inglese e’ divertente anche se racconta delitti.

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  33. Avatar Cristina
    Cristina

    tutti scrittori che conosco poco o nulla e che non mi attirano. dovrà risponderti qualcun altro…. ciao Cam!!

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  34. Avatar Elle
    Elle

    Uccideresti l’uomo grasso? di David Edmonds
    Non l’ho letto…l’ho divorato e non mi era mai capitato di divorare un libro di filosofia morale! Ora l’ho messo da parte per rileggerlo con calma.
    Siete su un cavalcavia che si affaccia su un binario e osservate la scena dall’alto insieme a un uomo grasso. Vedete un carrello ferroviario fuori controllo e, poco più avanti, cinque persone legate sui binari. Cosa si può fare? L’uomo accanto a voi è così pesante che il suo peso fermerebbe il carrello impazzito! Buttereste giù dal cavalcavia l’uomo grasso?
    Abbiamo quattro persone in fin di vita, bisognose di un trapianto d’organo: potremmo prendere il primo ragazzo sano, ucciderlo e usare i suoi organi per farne sopravvivere quattro? No? Perché no? E quale etica c’è stata dietro la disinformazione messa in piedi da Churchill durante i bombardamenti di Londra da parte dei V1? Quella del male minore? Ma quando il male è minore?
    Questo il genere di interrogativi cui mi ha sottoposto il libro. Interessantissimo e raccontato in modo vivace e coinvolgente. Consigliatissimo!

    Piace a 2 people

  35. Avatar campi.gabri@tin.it
    campi.gabri@tin.it

    Ho letto due libri veramente bellissimi

    1) “Rinascimento privato” di Maria Bellonci, scritto benissimo! 2) “Ditelo a Sofia” di Magda Szabo’ di una dolcezza infinita.

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  36. Avatar Cristina
    Cristina

    Verissimo Gabri…(ele? ella?) Magda Szabo’ la grandissima scrittrice de La porta ha scritto un libro delizioso come Ditelo a Sofia. Il mondo osservato da una bambina gentile, e coraggiosa, con un intrico un po’ giallo ma anche rosa.Sapiente, e sottile.

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  37. Avatar Cristina
    Cristina

    primadi prendere il treno ho una domanda per tutte/i: qualcuno/a sa qualcosa di uno scrittore svedese, Stig Dagermann ? una biografia pazzesca…

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  38. Avatar giulio
    giulio

    Mi sta piacendo molto questo libro di Rosa Matteucci _ COSTELLAZIONE FAMIGLIARE ediz. Adelphi.
    Iniziato quasi con un po’ di scetticismo ora devo riconoscere che ha un buon “ritmo”.
    Non e’ un libro di facile lettura anche per il linguaggio ricercato e alcune parole devo andarle a cercare sul dizionario (leggerlo su kindle o altro e-reader sarebbe stato meglio!)
    Pur essendo un libro non particolarmente corposo (167 pagine) (ora sono a pagina 36) ha dei tempi di lettura (nel mio caso) un po’ piu’ lunghi del solito.
    Il filo conduttore riguarda i rapporti famigliari della protagonista con la madre in particolare ma anche il padre e la sorella.
    Se qualcuno l’ha letto o sa qualcosa di piu’ della scrittrice sarei lieto se ne scrivesse….

    Piace a 1 persona

  39. Avatar Dani

    @ma quante new entry! Era ora. Benvenuti a tutti 😊

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  40. Avatar Elena
    Elena

    Buonasera Giulio,
    COSTELLAZIONE FAMILIARE ha una ottima recensione su Qlibri.it . Dovrebbe esserci anche qualche indicazione sull’autrice. È tra i libri che ho in elenco insieme a Miriam Toews UN COMPLICATO ATTO D’AMORE. Qualcuno l’ha letto?
    Elena

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  41. Avatar David
    David

    Simons scarrow
    IL CENTURIONE
    E poi tutto il resto dei romanzi
    Ambientato, ai tempi della imperatore Claudio, Roma era ancora vasta, potente, due vite si intrecciano, catone recluta giovane avvezza allo studio si dimostrerà tenace e abile,affiancata da Macrone soldato esperto centurione da poco, insieme daranno risultati inaspettati, gireranno il mondo al servizio delle legioni e Dell impero,ci sarà spazio per la vergogna l’amore il pentimento la felicità.
    E anche facile da leggere 😃

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  42. Avatar David
    David

    Beh in verità, li rileggo tutti ogni anno, più i nuovi, mi rilassano dopo la giornata di fatica

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  43. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @campi.gabri
    Ho incontrato la Bellonci quando andavo al liceo. La Fondazione aveva scelto la mia classe per un progetto sulla letteratura del Novecento. Ti fa entrare nella sua personale ricostruzione, peraltro precisa e lucida, della Storia e ti rapisce.
    In PUBBLICI segreti poi emerge il ritratto di una donna grandiosa.
    A presto.

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  44. Avatar Elena
    Elena

    @campi.gabri
    Anche io ho molto apprezzato RINASCIMENTO PRIVATO e ancora mi arupisco che molti non la conoscano. Ho anche letto lo scorso anno un bel libro di quella che secondo me è la versione anglo della Bellonci: Hilary Mantel con il suo WOLF HALL. Molto bello

    Elena

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  45. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti
    Il primo libro di narrativa di cui vorrei parlare su questo articolo del 2016 è in realtà un titolo che ha già animato il blog in un apposito spazio (mi perdonerete il ritardo): ho terminato “Stoner” e sono davvero contenta di averlo letto, si merita la fama di libro imperdibile.

    La scrittura di Williams è fluida e densa allo stesso tempo; mai ho avuto la necessità di rileggere qualche riga per mancata comprensione al primo colpo, mai un inciampo (quando la scrittura scorre così è perché l’autore, a mio parere, sa fare il suo mestiere).

    Importante la figura femminile della moglie: vittima di un’educazione repressiva (al femminile, per intenderci), all’inizio sembra sottomettersi al suo ruolo con rassegnazione, senza entusiasmo, senza amore; in seguito, quando cambia look, riesce ad estromettere da casa il povero marito che, fatti baracca e burattini, in pratica, si trasferisce presso l’università; più grave ancora: ha buon gioco ad allontanarlo dalla figlia che, fino a quel momento, è l’unico essere umano a cui Stoner sembri essere affettivamente legato. A proposito di questo personaggio, concordo con Cameron (bella e pertinente la sua postfazione!) che per capire il comportamento di questa donna ci vorrebbe un altro romanzo sulla sua vita precedente il matrimonio: c’è qualcosa di non detto che riguarda il suo passato che la condiziona pesantemente, in questo senso ho trovato quasi un punto in comune con “Chesil Beach” di McEwan (che abbia subito violenza e abuso durante l’infanzia?).

    Anche la figura del protagonista, Stoner, è apparentemente dimessa, ma a me è parsa credibilissima, certo ci si potrebbe domandare perché accetti tante vessazioni, dalla moglie e in università, perché non reagisca mai (neppure per salvare la figlia dalle sgrinfie della madre), perché non cerchi di ribellarsi.
    Secondo me non è un perdente: come tutti noi, e qui secondo me scatta l’immedesimazione esistenziale del lettore, fa quello che può (Recalcati, al cui libro devo la scoperta di “Stoner”, vede il suo riscatto nell’insegnamento).

    Il consuntivo della sua vita, quando è ormai morente in ospedale, mi ha ricordato un altro pezzo iscritto indelebilmente nella mia coscienza di lettrice: il monologo interiore del gattopardo morente (quello rimane insuperato, ma si sa, il Gattopardo è il libro della mia vita!).

    Ciao a tutti,
    Mariangela

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  46. Avatar Elle
    Elle

    @mariangela
    Anche a me STONER piacque moltissimo. Lo lessi qualche anno fa, al momento della riscoperta di questo autore, e lo trovai un libro coinvolgente e scritto benissimo.
    Se non ricordo male proprio in questo blog c’erano accesissime discussioni tra stoneriani e antistoneriani, dimostrando quanto il personaggio creato dalla penna di Williams fosse credibile e uscisse potentemente dalla pagine per vivere insieme al lettore.
    Anche secondo me appartiene alle letture imperdibili.
    Personalmente, dopo le follie filosofiche del prof. Edmonds, mi dedico alla Ernaux, che non conosco; ma i commenti letti su questo gruppo di lettura mi hanno incuriosito.
    ciao!

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  47. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Elena
    Cavoli, anch’io faccio questi parallelismi tra autori.
    Mi incuriosisce una che può essere definita la Bellonci inglese.
    Vado a cercare qualche informazione mentre gli alunni lavorano alla scrittura di un testo 🙂

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  48. Avatar Elena
    Elena

    @Jezabel

    Non è una definizione, ma un personale accostamento. Il protagonista di Wolf Hall è Thomas Cromwell, un uomo anziché il delicato personaggio femminile di Bellonci. Ma non ho potuto fare a meno di trovare assonanze nella indagini psicologica dei personaggi.

    @Mariangela
    STONER è il mio personale libro dell anno 2015. L’ho regalato a più persone ed è sempre stato apprezzato. Pare che sia altrettanto interessante l’altro titolo BUTCHER’S CROSSING, altra aggiunta alla lunga fila di prossimi acquisti.
    Buon we

    Elena

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  49. Avatar carloesse
    carloesse

    Ne gioisco e te lo confermo: lo è anche Butcher’s Crossing.
    E lo è anche “Augustus”, un grande capolavoro.
    Invece un po’ al di sotto rispetto a quei tre è “Nulla, solo la notte”, il suo romanzo di esordio.
    Di tutti e quattro ho parlato a lungo, qui, insieme ad altri negli anni scorsi.
    Buon w.e. anche a te.

    Piace a 2 people

  50. Avatar wwayne

    Come forse ricorderete, uno dei miei autori preferiti è Lewis B. Patten. Di lui ho letto tutto, tranne “Ultima notte a Cottonwood.” In Italia è stato stampato una sola volta nel 1987, e quell’unica edizione era riservata alle edicole: di conseguenza, trovare quel libro è praticamente impossibile. Non solo tra i venditori di libri usati, ma perfino nelle biblioteche: se digitate il titolo sull’OPAC nazionale, scoprirete che ce l’hanno soltanto TRE biblioteche in tutta Italia. E nessuna delle 3 è disposta a darlo in prestito interbibliotecario.
    Nonostante anni di ricerche andate a vuoto, io non mi sono mai voluto rassegnare: così periodicamente digitavo il titolo del libro su ebay, nella speranza che presto o tardi saltasse fuori qualcuno che lo vendeva.
    Dopo anni, la mia tenacia è stata premiata: la settimana scorsa ho trovato un venditore che lo offriva a 14,50 € spedizione inclusa. E’ un prezzo molto alto: di norma su ebay i libri usati costano dai 2 ai 4 euro, più 1,28 € per la spedizione non tracciata o 3,63 € per quella raccomandata. Evidentemente il venditore sapeva cosa aveva in mano.
    Ovviamente ho pagato quei 14,50 € senza battere ciglio, e domattina andrò a ritirare il pacco all’ufficio postale del mio paese. Hanno provato a recapitarmelo a casa, ma non mi hanno trovato e quindi mi hanno lasciato un avviso per notificarmi che adesso il libro è in giacenza lì.
    Sono convinto che proverò una grande emozione, quando potrò finalmente stringerlo tra le mani.

    Piace a 1 persona

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