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I libri più belli, letti nel 2015

Non c’è più molto da dire, quando mi trovo ad avviare questo post, con i libri più belli, letti nel corso dell’anno, in questo caso nel 2015. Non c’è molto da dire. Perché sono i lettori a rendere questi post, anno dopo anno, laboratori belli e straordinari delle abitudini di lettura e di condivisione della…

Non c’è più molto da dire, quando mi trovo ad avviare questo post, con i libri più belli, letti nel corso dell’anno, in questo caso nel 2015.

Liseuse de Roman (Lettrice di romanzo), di Vincent Van Gogh (1888)
Liseuse de Roman (Lettrice di romanzo), di Vincent Van Gogh (1888)

Non c’è molto da dire. Perché sono i lettori a rendere questi post, anno dopo anno, laboratori belli e straordinari delle abitudini di lettura e di condivisione della lettura, di molte persone ricche di idee e di passione.

Mi limito quindi a ricordare la regola di base che ispira il post:

– indichiamo i libri che leggiamo nel corso dell’anno e che lasciano il segno; indipendentemente da quando sono stati scritti e pubblicati.

Per il resto, l’unica altra regola è quella del rispetto: rispetto delle letture e dei pareri di tutti. Il che non significa che non si possono avere giudizi duri sui libri che altri citano. Importante è farlo restando entro i confini dell’educazione.

Buone letture!

Come sempre, usiamo i commenti.


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Commenti

1.478 risposte a “I libri più belli, letti nel 2015”

  1. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Buona sera, qualcuno di voi partecipa a lettidinotte domani?
    Io non ho librerie vicine che aderiscono. Ma mi piacerebbe moltissimo!

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  2. Avatar mariangela
    mariangela

    @Jezabel @Tutti
    Scusa il ritardo nella risposta; di iniziative ce n’erano tante, ma io con tanta bella luce naturale, che è durata fino oltre le ventuno e trenta, ho preferito leggere all’aperto, con gli zoccoli da dodici euro di cui parlavo lo scorso anno (sempre quelli, gli zoccoli, sempre quella l’abitudine di leggere in movimento!).

    @DomenicoFina @Tutti
    Sfruttando il tuo elenco dei libri più significativi di questo inizio di secolo, mi sono procurata “Felici i Felici” di Yasmina Reza: ne ho letto circa un terzo e sta piacendomi molto; cercavo una lettura ricca che si incastrasse tra un libro e l’altro senza compromettere le letture già in corso e che mi appassionasse facendomi conoscere un’autrice nuova: penso di averla trovata. Saprò dirvi a libro finito.

    Buon pomeriggio
    Mariangela

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  3. Avatar mariangela
    mariangela

    @tutti
    Nel frattempo ho terminato “Prestiti scaduti” di Petros Markaris; cosa devo dirvi, non ho capito che roba sia: forse vorrebbe essere un giallo con qualche pretesa di denuncia nei confronti del mondo della finanza e delle banche, c’è un commissario che indaga su delitti efferati, attorno a lui una famigliola (moglie, figlia e genero) e sullo sfondo la Grecia con i suoi problemi economici.

    Che dire: la trama banale; i personaggi tagliati giù con l’accetta; il ritmo assente. Il linguaggio sembra non conoscere la subordinazione: il testo è un susseguirsi di frasi piane, mal raccordate tra loro; avete presente un temino di uno studente con problemi di sintassi che non voglia rischiare più di tanto? Ecco quella roba lì.

    D’altro canto, era giusto aspettarselo: ho incontrato libri imperdibili grazie al GdL, è giustificabile che, talvolta, a causa del GdL, mi debba scontrare con titoli mediocri. Suppongo sia da mettere in conto.

    Ciao,
    Mariangela

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  4. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @tutti
    io pensavo di leggere tanto via via che gli impegni scolastici si diradavano e si concentravano. Invece mi sono data allo sport intenso ed alla visione di film.
    Forse servono anche a me degli zoccoli “lettorii”, ma devo aspettare il clima siculo. Qui è sempre un’incerta primavera che ci fa vivere “come color che son sospesi…”
    Bacione.

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  5. Avatar mariangela
    mariangela

    @Jezabel @Tutti

    Jez, non ti venga in mente di leggere mentre cammini, dalle tue parti: rischi grosso; ci vuole un percorso rettilineo che proceda in piano, può essere un sentiero erboso o una strada asfaltata, il viale di un parco o un marciapiede, ma con i tornanti non mi arrischierei. Forse si può leggere anche camminando sulla spiaggia, ma, anche in questo caso, vedo meglio la costa adriatica che non quella di casa tua, così particolare.
    Voi non sentite mai l’esigenza di muovervi mentre leggete?

    Esperienza personale che apparentemente non c’entra coi libri: l’ultima volta che mi sono avventurata su una scarpata peloritana nel tentativo di agguantare una “fellara” (*) più appariscente di quelle che avrei potuto comodamente strappare dal bordo della strada, ho rischiato di finire a fondo valle, su un tappeto di fichi d’india, io e gli zoccoli. I ricordi personali evocano le letture e queste ultime i ricordi, alla fine non si sa più con cosa si sia iniziato (devo proprio rivisitare Verga)

    Ciao,
    Mariangela

    (*) denoninazione dialettale di pianta spontanea col cui fusto, tipo vimini, si fanno sgabelli

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  6. Avatar cristina
    cristina

    @mari, ciao cara.
    “l’anno scorso a maggio avevo scritto qualche riga su FELICI I FELICI”. eccole pe te, se per caso ti possono interessare

    accidenti! ho letto in un pomeriggio un libro che mi è piaciuto moltissimo. Lei è Yasmina Reza – attrice, autrice drammaturga francese ( da un suo libro il film Carnage per dire), il libro è FELICI I FELICI –
    18 personaggi (fra loro diversamente legati) in 21 monologhi, taglienti, implacabili, feroci, sulla coppia, sulla sua crisi, sull’amore, sulla morte, sulle colpe e le derive.
    Una scrittura chirurgica la chiamano. Certo pungente, implacabile, veloce, va dritta al colpo. Si legge veloce e molto bene, e ti colpisce sotto il cuore, al fegato.
    Fortissimo- il male del vivere, del non amarsi, della pazzia,del sesso, con molte riflessioni sulla morte, Un libro di dialoghi, non dovete pensare a cose elucubrate, ma che scandaglia in fondo in fondo il cuore nero di tutti noi

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  7. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Mariangela
    Un po’ del narrare di Verga ce l’hai anche tu. Mi sembrava di vederti rotolare nella scarpata.
    La valle in cui vivo offre tante opportunità di precipitamento (passatemi il neologismo), a chi come noi ama la natura e la affronta con ogni tipo di equipaggiamento.
    Io leggo in movimento. Non riesco a leggere sui mezzi perché mi viene la nausea e questo mi dispiace. Ma se mi muovo io, sono capace di grandi performance.
    Una delle mie chicche è leggere mentre cucino (i miei libri più amati sono anche molto unti).
    La cosa che mi fa molto ridere è che le persone che mi vedono leggere per strada dichiarano : ma non ti rilassi mai????
    ERETICI!!!
    Come dicevo, la lettura come dico io non riesco ad attivarla, ma qualche paginetta quotidiana della FAM Karnowski la macino.
    Vi chiedo : perché questo libro mi dà la sensazione di già letto? Vi è mai capitato?
    Aggiungo che sono certissima di non averlo mai letto; non sono ancora ad un livello di smemoratezza tale da non ricordare più se ho già letto un libro o no…
    A presto.

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  8. Avatar mariangela
    mariangela

    @Cristina @Domenico Fina @tutti
    Cristina, ti ringrazio per il copia incolla, concordo con te in merito al giudizio su “Felici i felici” e aggiungo che tra gli episodi che mi hanno particolarmente colpito c’è quello dello spargimento delle ceneri del padre morto; per espressa volontà del defunto, le ceneri devono venire sparse, contro il parere della moglie, nel fiume che scorre vicino alla casa della lontana infanzia: il posto è cambiato, il ponte su cui i parenti si trovano a svolgere l’insolita operazione non è più lo stesso, si trovano a dover tirar fuori l’urna in mezzo al traffico, davanti a un gruppo di ragazzini pronti per un escursione in kayak; l’estremo saluto, che forse il padre avrebbe voluto intriso di drammaticità, si trasforma in una scena a metà tra il grottesco e l’irreale, ma non priva di un suo toccante patos.

    Sembra di capire che, oltre a Domenico Fina, debba ringraziare anche te per la bella scoperta.

    Scrivi, per cortesia, e non fare tanto la preziosa!

    @Jezabel
    Da come lo descrivi non si tratta di un banale dejà vu, potrebbe trattarsi dell’abilità dell’autore di farti sentire immersa in nell’atmosfera che ha creato, come se tu la conoscessi da sempre.

    Ciao a tutti,
    Mariangela

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  9. Avatar cistina
    cistina

    Cara Mari, non faccio la preziosa. Ho fatto una scelta, che è diverso.
    un abbraccio.
    psst sto faticosamente leggendo GIUDA di amos Oz che trovo – a metà libro – quasi fastidioso tanto è ripetitivo.
    Ma ti consiglio con calore ATTI OSCENI IN LUOGO PRIVATO di Marco Missioli. un bel libro davvero, scondo me.

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  10. Avatar wwayne

    @Cristina: Zia, ma se il libro di Oz non ti piace, perché non mollarlo? Proprio ieri è uscito un libro con cui potresti sostituirlo: I venerdì da Enrico’s di Don Carpenter. L’ho comprato il giorno stesso dell’uscita, ho iniziato a leggerlo e per il momento mi soddisfa molto. Ma il cavallo buono si vede alla lunga.

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  11. Avatar mariangela
    mariangela

    @Cristina
    Cristina, ho già prenotato il libro di Missiroli quando ce l’hai suggerito qualche settimana fa: penso che potrò leggerlo ad agosto. Nel frattempo pensavo di recuperare un altro libro, da te caldeggiato lo scorso anno: non dico il titolo perché non sempre riesco a tener fede ai proponimenti, svelo solo che tu ne eri entusiasta.

    @Wwayne, non sono sicura che quel libro sia adatto per Cristina …

    Ciao a tutti,
    Mariangela

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  12. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Mariangela
    Mi piace questa teoria. Sostituisce quella che si fa strada in me pian piano, ovvero che mi ricorda tantissimo i personaggi scritti dal fratellino Isaac che io amo tanto.
    A presto.

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  13. Avatar wwayne

    Vi segnalo questo passo tratto dal libro di cui parlavo giorni fa con mia zia (” I venerdì da Enrico’s” di Don Carpenter):

    Quando aveva letto il manoscritto di Jaime aveva finalmente capito perché non riusciva a portare a termine il suo. Perché non era uno scrittore. Jaime, al contrario, lo era. Non era una questione di parole, ma di organizzazione. Jaime sapeva istintivamente come gestire gli elementi in modo che fluissero da una scena all’altra. Il libro di Charlie invece andava da tutte le parti, lunghe sezioni di dialoghi seguite da pagine e pagine di descrizioni o di azione, ma prive di scorrevolezza. […] Leggendo il libro di Jaime si era reso conto di come lei avesse un dono naturale che lui non possedeva. Lo si poteva definire talento.
    Lui non aveva talento. Possedeva gli strumenti. Conosceva le regole. Ma non sapeva giocare. Seduto nel suo studio, sudando sul manoscritto di Jaime, aveva ripensato ai piccoletti che venivano sempre scelti per ultimi per formare le squadre sul campo. Charlie veniva sempre scelto per primo. Oppure era lui stesso a scegliere. Lo faceva con noncuranza, selezionando soltanto i più bravi. Lasciando lì i piccoletti, quelli con meno talento, come dei poveri idioti. Ebbene, ora era lui a ritrovarsi in quel gruppo.

    Che ne pensate?

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  14. Avatar IlMondodiStella
    IlMondodiStella

    Ciao a tutti! Io tra i vari ho trovato bellissimo ” L’invenzione della madre” di Marco Peano, “Sette anni di felicità” di Etgar Keret e ora sto leggendo con grande ineteresse “La simmetria dei desideri” di Eshkol Nevo. Questi tre per ora sono i più belli che ho letto in questo 2015. Qui troverò sicuramente molti altri spunti. Grazie a!

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  15. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Ciao @ilmondodiStella, ho dato un’occhiata al tuo blog e, vista la tua passione per i libri per bambini, voglio segnalarti un libro che ho visto alla fiera di Bergamo: Principesse. Dimenticate o sconosciute di Philippe Lechermeier e Rébecca Dautremer.
    Meravigliosa rivisitazione del concetto di “principessa delle fiabe”, in cui ogni personaggio viene descritto sulla base di una caratteristica o imperfezione che lo avvicina alle bambine vere.
    Bacione

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  16. Avatar IlMondodiStella
    IlMondodiStella

    La coincidenza vuole che io sia di Begamo. Ti ringrazio per il consiglio di lettura! A presto e complimenti per questo interessante blog! Stella

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  17. Avatar wwayne

    Mi fa molto piacere che si sia unita a noi una nuova commentatrice. Ne avevamo proprio bisogno: soltanto pochi mesi fa ricevevo una decina di notifiche al giorno provenienti da questo blog, adesso invece non si riesce ad avviare una discussione neanche facendo delle domande dirette (vedi il mio commento del 27 Giugno). Speriamo che avvenga presto un’inversione di tendenza.

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  18. Avatar cristina
    cristina

    e chissà come mai, no, caro nipote??
    Comunque GIUDA di Amos OZ un libro brutto, furbastro, costruitissimo e ripetitivo, nessuna autenticità da nessuna parte. Quando per la ventesima volta lei esce e lui “sente il residuo nell’aria del suo profumo di violetta” volevo strappare il libro!. Non ci siamo.

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  19. Avatar wwayne

    @Cristina: Zia, confesso di non aver colto la tua allusione. Potresti spiegarmi più chiaramente perché secondo te questo blog è moribondo?

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  20. Avatar Domenico Fina
    Domenico Fina

    Non preoccupatevi della fase di stanca, tutti i forum del mondo hanno alti e bassi, così come li hanno i libri, ora poi, con l’estate in corso, è ancora più naturale, ma basta uno spunto, un libro bello e tutto si rianima. Viva i forum.
    Tornando ai libri il Murakami di Uomini senza donne è una lettura piacevole, quasi quasi preferisco Murakami autore di racconti al romanziere.
    Sette racconti di ottimo livello, i migliori per me sono Drive my car, Samsa innamorato, Uomini senza donne, Shahrazad. Il tema comune non è Uomini senza donne, che è il titolo dell’ultimo racconto della raccolta, ma semmai uomini vivificati dalle donne, sia in assenza che in loro presenza. Il racconto Samsa innamorato prende le mosse
    da un rovesciatamento della metamorfosi di Kafka, non è un uomo a trasformarsi in insetto ma un insetto in un uomo. La prima parte potrebbe sembrare chiusa e asfittica, poiché questo insetto diventato uomo non capisce linguaggio, modi e costumi umani, ma poi incontra una donna particolare, con la gobba, e tra i due si instaura una strana e bella relazione; lui non capisce molte cose, il sesso ad esempio, infatti ha un’erezione e lei glielo fa notare ma lui l’attribuisce a un problema cardiaco. Lei non ci crede, naturalmente. Lui non ha mai sentito nominare Dio. Lei inizia a sospettare che questo qui sia un po’ strambo. Insomma Samsa innamorato è un racconto che, dato il tema notissimo, avrebbe potuto risultare deludente e invece Murakami riesce a renderlo il più poetico della raccolta.

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  21. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Stella, per adesso sono in Sicilia, ma vedrai che troveremo il modo di incontrarci o nella parte bassa o nella parte alta 🙂
    @WWayne
    io non avevo commentato in effetti perchè la pagina mi era sembrata priva di interesse; forse perchè estrapolandola dal contesto ha perso qualcosa?
    Bacione a tutti
    Ps quanto alla “mia” famigliola (KARNOWSKI) che mi ha fatto compagnia sugli aerei presi in questi giorni …che dire? UFFF
    Sarà che cerco lo spessore dei personaggi e mi sembrano tutti abbastanza consueti … non so!
    Bacione.

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  22. Avatar wwayne

    @Jezabel: Il contesto non è molto diverso dalla citazione: tutti i personaggi del romanzo sono scrittori che, per motivi completamente diversi, non riescono a portare a termine i loro progetti letterari, o comunque trovano degli ostacoli sulla loro via per il successo.
    Il romanzo è scritto a 4 mani, e non nel senso classico del termine: l’autore si suicidò prima di finirlo, e quindi è stato terminato da un altro. Spero che ad un certo punto venga segnalato dove finisce l’opera dell’autore 1 e inizia quella dell’autore 2.

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  23. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @WWayne
    già così sembra più interessante: magari quest’estate me lo leggo.
    Bye.

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  24. Avatar camilla
    camilla

    @ lettoreambulante, Ho visto l’elenco dei partecipanti al festival di Mantova e, con grande interesse, ho visto che ci sarà il grande Ishiguro. poco conosciuto in Italia , per me è uno dei più grandi scrittori viventi . Sicuramente andrò a Mantova per ascoltare I. sperando di poter leggere il suo ultimo libro che non è ancora uscito in Italia, prima dell’inizio del Festival. Come va? Baci

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  25. Avatar polissena

    No @ Wwayne, il blog non è moribondo, è proprio morto!

    Sei intelligente e non c’è bisogno che ti spieghi il perchè.

    Comunque, per una vecchia abitudine dura a morire consiglio il libro che mi è più piaciuto quest’anno, IL TEMPO E’ UN BASTARDO di Jennifer Egan.

    Non è necessario che salti fuori qualcuno che mi dica che l’ha letto diversi anni fa, che non vale niente, che assomiglia a qualcos’altro e tutta quella serie di acidità che hanno allontanato tanti.

    Affettuosamente ciao

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  26. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @tutti
    Come Marco Polo di rientro dall’oriente, arrivo in una delle librerie in cui mi recavo spesso quando vivevo ancora sulle mie coste brulle e accidentate…
    Dopo i trasbordanti saluti tipicamente siculi, attacco subito con un “per favore, consigliatemi un bel libro, perchè quello che ho in mano adesso mi sta lasciando perplessa” (LA FAM KARNOWSKI)
    “Ah, guarda ne abbiamo appena finito uno che ti piacerà di sicuro: la famiglia Karnowski!!!!!!!!”

    Il caso non esiste, amici.

    Buona notte.

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  27. Avatar wwayne

    @Jezabel: Mi hai fatto tornare in mente questa scena:

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  28. Avatar gabrilu

    Se posso permettermi (lo so che sono bannata perché sono brutta sporca e cattiva), ma se non apprezzate Israel Joshua Singer è questo un buon motivo per sbeffeggiarlo?

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  29. Avatar gabrilu

    Leggere con attenzione, interessarsi del contesto, della storia del libro, dell’autore no, eh? Sparare a zero è più semplice. Tanto, chi vuoi che legga ‘sto Singer qua. Ma chi se lo fila.

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  30. Avatar Cristina
    Cristina

    Lo abbiamo letto in tanti qua Gabrilu, e apprezzandolo. Ciò detto, questo forum sta tirando gli ultimi anche per quei modi e quelli subito prima. Che vogliamo farci? una ragione c’è sempre, a tutto.pazienza

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  31. Avatar wwayne

    Dopo di me, anche Polissena e Cristina (son riuscito a metterle d’accordo, incredibile!) stanno sottolineando lo stato catalettico in cui versa questo blog. Questo mi fa piacere: riconoscere il problema è il primo passo verso la sua soluzione.
    Tuttavia, ritengo che non dobbiamo rassegnarci a questo stato di cose. In questo senso, vedere che una combattente nata come Cristina alza bandiera bianca, con quel “pazienza” così arrendevole, è stata davvero una spiacevole sorpresa. Dobbiamo adottare l’atteggiamento opposto, e impegnarci per dare nuova linfa a questo blog. Come ha detto Domenico Fina, basterebbe poco per rianimarlo. Dai, mettiamoci tutti d’impegno!

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  32. Avatar mariangela
    mariangela

    @Tutti,
    Voi avete letto “Avventure di una ragazza cattiva” di Vargas Llosa? Io l’ho trovato bello e consigliabile: è la storia di un uomo che nel corso della sua intera vita sa amare una sola donna, la “niña mala”, appunto. Lei gliene fa di tutti i colori ma finito il romanzo – questo penso sia il merito dell’autore – non siamo in grado di escludere che anche lei abbia amato Ricardito, di un amore tutto particolare.

    Dovessi allestire una mia personale galleria di personaggi letterari femminili, questa creazione di Vargas Llosa certo non mancherebbe, anzi, occuperebbe un posto d’onore. Per più di un aspetto mi ha ricordato l’Agelica del Gattopardo: anche la niña mala è nata povera è volitiva, ambiziosa, arrampicatrice sociale, priva di scrupoli e, diciamo così, moralmente disinvolta. La differenza è però questa: il cinismo traspare chiaramente dall’Agelica ancora diciassettenne e diviene tanto più urtante quanto più si ammanta di legalità e quanto più importante diviene il suo ruolo sociale; nonostante i suoi comportamenti spregiudicati e al di fuori della legalità, Otilita mi è rimasta simpatica fino alla fine (altro merito dell’autore).

    So che le reazioni al libro e al personaggio possono essere molto diverse: se l’avete letto, ditemi come l’avete presa!

    a tutti
    Mariangela

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  33. Avatar Cristina
    Cristina

    Un libro che molti anni fa ha folgorato me e molto anche Camilla. Grande libro questo di VargasLlosa cara Mari!

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  34. Avatar Cristina
    Cristina

    @wwayne. Mi dispiace ma la malagrazia che ho ritrovato qui in diverse persone da mesi me la risparmio , e davvero volentieri. Per me non ci sono storie. Quando si fanno fazioni e si schierano livori e inimicizie, bah, che dire? non mi interessa. a me interessa ascoltare pensieri diversi, laterali, ma con dentro qualcosa. Degli insulti e delle acrimonie qui, o ovunque, non ne ho bisogno e passo oltre. Pensi che possa cambiare? io sinceramente NO.
    Mi dispiace, vedrai che prima o poi forse, te ne renderai conto pure tu

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  35. Avatar wwayne

    @Cristina: Ma sì, io ci credo che il blog possa cambiare. Sia per quanto riguarda la frequenza dei commenti, sia per quanto concerne l’asprezza di toni. Nella storia del mondo sono avvenuti cambiamenti ben più impensabili di questo. Buona serata, e buone letture! 🙂

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  36. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @chi vuoke ascoltare
    cerco di fare della leggerezza un must della mia esistenza e, dopo una giornata trascorsa all’ospedale – attenzione! trattasi di struttura pubblica sicula in cui armarsi di pazienza, coraggio, diplomazia e cestino da picnic – come accompagnatrice di un familiare, ho aperto il blog per raccontare il seguente episodio. In sala d’attesa, l’unico che non aveva in mano un cellulare, ma un libro, era un giovanottino in attesa di ingessatura. Qual era il libro? LA FAMIGLIA KARNOWSKI, stessa edizione della mia!!!!!
    Naturalmente, ho attaccato bottone e ne è nata una bella chiacchierata sulla letteratura ebraica, sul contesto, sull’autore etc.
    Dire che mi lascia perplessa non è sbeffeggiare. Conosco le mie intenzioni ed anche il significato delle parole…
    Se qualcuno invece volesse insinuare 🙂 🙂 🙂 che ho rotto bellamente le scatole con questa storia che I. J. Singer mi lascia perplessa, ebbene… accetterò la critica a testa bassa, aggiungendo che sto per acquistare altri due libri suoi e che non vi libererete facilmente di me !!!!!!
    @WWayne
    TU!!! Citi un film che ADORO…
    Smack, smack.

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  37. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @WWayne
    a proposito, conosci BIG, un film simile con T.Hanks????
    Non so se l’uno sia il remake dell’altro, ma anche quello è molto carino.

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  38. Avatar wwayne

    @Jezabel: Purtroppo non ho visto Big. Di Tom Hanks ricordo però tanti altri bei film: e non alludo solo a quelli che gli hanno fruttato l’Oscar, ma anche a titoli come Era mio padre, in cui duetta con un altro attore gigantesco come Paul Newman. Oltre a loro due c’è anche Jude Law, che io ricordo con affetto per il bellissimo Ritorno a Cold Mountain. Smack anche da parte mia! 🙂

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  39. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @WWayne
    Concordo. Inoltre aggiungo che J. Law ha dalla sua un gran bell’aspetto!
    🙂 🙂 🙂

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  40. Avatar mariangela
    mariangela

    @Tutti
    Anch’io vorrei dire due parole in merito alla frequentazione di questo blog: a mio parere il nostro problema dipende anche dal fatto che siamo troppo cristallizzati su questo articolo dei libri più belli; certo è quello che ci permette uno scambio più colloquiale e assiduo, forse anche più immediato, ma nel blog ci sono tanti altri articoli molto interessanti.
    Intendiamoci, anch’io sono spesso frenata nelle mie intenzioni da problemi contingenti: due mesi fa avevo iniziato le “Benevole” e cercando sul blog ho trovato degli articoli su Timoty Schneider, l’autore di “Bloodlands”; mi sono procurata il libro e mi sarebbe proprio piaciuto intervenire e cercare il confronto sull’articolo preposto (quello su Schneider), ma purtroppo non ho avuto tempo di finire né il romanzo di Littell né il saggio di Schneider (sono solo rimandati: in coppia o disgiuntamente, li riprenderò). Ho aspettato tanto Proust, e adesso non ho le energie (proprio parlerei di energie, più che di tempo) di dedicarmi a una lettura così particolare. Intendo dire, cambiare articolo comporta un po’ di fatica in più, ma quando ho avuto la possibilità di farlo, vi assicuro, mi sono divertita e ho imparato un mucchio di cose. I riscontri non sono stati numerosi, in effetti, ma si può lasciare traccia delle proprie letture anche solo per riordinare le idee, se nessuno risponde, pazienza.

    @Cristina @Tutti
    Cristina, si può cambiare aria (tu hai avuto tutte le ragioni di farlo), pur rimanendo nei paraggi; in questo senso, considerare anche qualche altro articolo di questo blog, come talvolta piace fare a me, aggiunge un vantaggio pratico a quello intellettivo: quando qualcuno ti fa capire che sei noiosa, poco aggiornata, poco emozionata (nel mio caso, rilievi senz’altro motivati e giustificati) puoi proficuamente dedicarti a un’altra proposta del blog senza neppure sprecare il tempo per rispondere!

    @Wwayne
    Scusa se non ti ho risposto: dovevo essere distratta.

    Ciao a tutti,
    Mariangela

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  41. Avatar wwayne

    @Mariangela: Perdonatissima! Anch’io fino a qualche tempo fa non leggevo tutti i commenti di questo blog: mi arrivavano così tante notifiche che ne leggevo soltanto una a campione. Poi i commenti si sono diradati, e quindi adesso riesco a monitorarli tutti perfettamente. 🙂 Buona serata! 🙂

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  42. Avatar FALCO
    FALCO

    Perché siete tutti così cupi sullo stato di salute di questo Blog? Vorrei dire una parola positiva. E’ vero, molti amici vengono e vanno, accumulano grandi assenze seguite da costanti presenze, vi sono talvolta dibattiti non propriamente coinvolgenti, ma il senso di questo punto di ritrovo è partecipare ad esperienze, leggere lodi o critiche, suggerimenti, innamoramenti o stroncature. Va tutto bene, perché ciascuno di noi è poi in grado di scegliere e farsi idee proprie, magari – come nel mio caso – meno blasonate di quelle che talvolta appaiono qui ma pur sempre patrimonio che faccio mio grazie proprio a questo luogo di sollecitazione e confronto. Tutti, e dico tutti, sono straordinariamente importanti (Gabrilù ma quando mai bannata??? Polissena, guarda che non puoi lasciarmi…). E se poi qualcuno non ama La Famiglia Karnowski e Giuda (che io ho amato follemente), pazienza! leggiamo i commenti e poi….. possiamo andare oltre ?

    Piace a 3 people

  43. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Falco
    concordo pienamente e trovo veramente incredibile che si debba ancora ribadire tutto ciò.
    Comunque, grazie.

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  44. Avatar carloesse
    carloesse

    Ogni tanto gabrilù (persona che stimo molto) mi lascia basito per come mi pare prendere lucciole per lanterne:
    1) Bannata ? e chi l’avrebbe bannata ? Il buon Luigi (che ha sempre smentito di averlo fatto, se Gabrilù si fosse presa la briga di leggere le sue risposte) ?
    2) Israel Singer sbeffeggiato ? E chi lo avrebbe fatto ? L’unica voce che ha confessato non esserle piaciuto (senza alcuno sbeffeggiamento mi pare) La Famiglia Karnoski (libro che da quando è uscito ha ricevuto continue lodi anche proprio qui da diverse persone, è stato trattato come un “capolavoro” finalmente venuto a galla, e con esso pure i Fratelli Askenazy e Joshe Kalb) ? Vogliamo negare il diritto di Jezabel di dissentire? Certo anche io non sono d’accordo minimamente con lei. Dire che i personaggi sono privi di spessore è anche secondo me un giudizio molto azzardato, e privo di fondamento. Ma vogliamo impiccarla per questo ? E’ la lettura che ne ha fatto Jezabel, e ha tutti i diritti di esprimere il suo parere, che dio la benedica! E guai se non lo facesse.
    3) Chi spara spesso volentieri a zero dopo aver letto un commento qui e uno là, senza seguire i discorsi precedenti, mi pare sia proprio Gabrilù e mi chiedo se ci trova particolare gusto nel farlo.
    4) Comunque dio benedica anche lei: il suo blog rimane uno tra i più belli e più curati dell’intero panorama bloggistico letterario, le informazioni che fornisce sono sempre meticolosamente documentate e leggere i suoi post è spesso come aprire uno scrigno di veri tesori.
    5) Ben venga quindi qualsiasi suo commento. D’accordo o non d’accordo, fondato o infondato che che io (o chiunque qui) lo possa trovare, rimane una testimonianza che questo di Luigi è sempre e comunque spazio libero e accogliente, aperto alla discussione e senza alcuna limitazione o censura di sorta. Lo frequento ormai da diversi anni e a me basta questo per sentirmici affezionato.

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  45. Avatar wwayne

    Il commento di Carloesse mi ha ispirato una riflessione.
    Egli (l’italiano scritto è l’unico contesto in cui si può usare egli, sfruttiamola) scrive che uno dei pregi maggiori di questo blog è l’assoluta assenza di censura. Ebbene, io mi chiedo: è questo realmente un pregio? In certi casi, anzi forse in tutti i casi, un minimo di censura ci vuole. Se in questo blog arrivasse uno e caricasse in un commento una foto del suo pisello, sarebbe opportuno eliminare quel commento. Non per moralismo, ma per mancanza di buon gusto.
    Allo stesso modo, se uno di noi dovesse rivolgere all’altro frasi del tipo “Ti mangio il cuore” (e mi è capitato di vederle, delle discussioni virtuali in cui si arrivava a questo punto), di nuovo sarebbe auspicabile l’intervento della censura. Anche qui non per moralismo, ma semplicemente per l’effetto velenoso che la violenza verbale ha su qualsiasi forum.
    Sono invece più tollerante nei confronti dei commenti off topic: anzi, ritengo che deviare ogni tanto dall’argomento – lettura sia un bene, perché allarga i nostri orizzonti e vivacizza la discussione, altrimenti troppo ristretta e fossilizzata su un unico tema (per quanto vasto come i libri). Non a caso, quando adour introdusse l’argomento – musica, inaugurò uno dei periodi più stimolanti di sempre per questo blog. Lo stesso è avvenuto, anche se in misura minore, quando commentammo la cerimonia degli Oscar qualche mese fa.
    Cosa ne pensate?

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  46. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Carloesse
    grazie per aver difeso la causa del “de gustibus non disputandum est”!
    Ci ho anche guadagnato delle benedizioni, che accetto di buon grado, dato il periodo un po’ faticoso, oserei dire 🙂 🙂 🙂

    @tutti
    Ho ripreso in mano da qualche giorno Lisia, un autore che all’epoca della scuola trovavo pienamente stufativo e che adesso naturalmente mi diverte.
    Ho la fortuna di poterlo affrontare direttamente in greco e di immergermi nelle sfumature di questa lingua stupenda.
    La difesa in tribunale di un uomo tradito dalla moglie con i sotterfugi più spudorati e comici, che si chiede come mai di notte ci fosse un continuo cigolìo delle porte!!!!! Finchè una vicina solerte, non gli fa visita e gli dice che la moglie frequenta un amante con la connivenza della serva.
    Si ritrova un mondo di valori differenti: non perduti, credo, ma ultimamente decisamente trascurati. Sullo sfondo, la voglia di emancipazione della donna, frustrata dalla società greca di un tempo, fortemente maschilista.
    Ciao.

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  47. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @WWayne
    sta al buon gusto di ognuno censurarsi nel momento in cui vorrebbe tirare fuori il peggio di sè…
    Penso che Carlo si riferisse alla bella abitudine di non offendersi se a qualcuno non piacciono i libri che amiamo.

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  48. Avatar mariangela
    mariangela

    @Tutti
    Ho finito “Le scelte che non hai fatto” di Maria Perosino. Il titolo l’avevo raccolto dall’elenco dei migliori libri del 2014 proposto da Panorama, era inserito nella finestra “SU TWITTER ALTRE IDEE” di questo blog.

    Sono contenta di averlo letto perché penso sia un libro profondo ma scorrevole, vivace e triste al contempo, difficile da riassumere. Sembra un consuntivo di vita e infatti ho scoperto alla fine che l’autrice è morta proprio nel 2014 e questo non può non avere influito sulla scrittura del libro.

    Ci ho trovato forse un filo di eccesso di cibo e di conversazioni (femminili), ma nel complesso rimane un bel libro, sufficientemente indagatore da farti ripensare agli snodi della tua vita e alle scelte più importanti (anche a quelle non fatte). Vale la pena leggerlo.

    Ciao,
    Mariangela

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  49. Avatar carloesse
    carloesse

    @Jezabel
    Cogli perfettamente nel segno con una splendida definizione: “la bella abitudine di non offendersi se a qualcuno non piacciono i libri che amiamo”.
    Qualche volta a qualcuno riesce evidentemente difficile……

    @wWayne
    La censura è sempre antipatica. Le persone con un minimo di educazione dovrebbero autocensurarsi preventivamente. Qui qualche anno fa (forse tu non eri ancora arrivato, ma forse qualcun altro lo ricorderà) ci fu un tentativo da parte di qualcuno di fare passare messaggi negazionisti e antisemiti. Luigi lasciò che fosse il pubblico di questa rubrica (e io fui trai primi a drizzare le antenne e a sparare la mia contraerea), ma non censurò nulla, nemmeno certi link a siti di indubbia matrice fascistoide o paranazista.
    Fu la nostra reazione a far scomparire in breve il sinistro soggetto.
    Ecco.
    Un Blog come questo, un blog non “comune”, dove si parla e si straparla di tutto, e soprattutto a vuoto, ma dedicato a un pubblico particolare che legge, e che con la lettura e con quel minimo di cultura di cui si presume disponga, ha in se gli anticorpi per non farsi abbindolare dai maleducati senza bisogno di censure di sorta, E che in tali casi sente il diritto di alzare la voce e di rispondere a tono.
    O almeno finora è stato così e spero possa continuare così.

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