I libri più belli, letti nel 2015

Non c’è più molto da dire, quando mi trovo ad avviare questo post, con i libri più belli, letti nel corso dell’anno, in questo caso nel 2015. Non c’è molto da dire. Perché sono i lettori a rendere questi post, anno dopo anno, laboratori belli e straordinari delle abitudini di lettura e di condivisione della…

Non c’è più molto da dire, quando mi trovo ad avviare questo post, con i libri più belli, letti nel corso dell’anno, in questo caso nel 2015.

Liseuse de Roman (Lettrice di romanzo), di Vincent Van Gogh (1888)
Liseuse de Roman (Lettrice di romanzo), di Vincent Van Gogh (1888)

Non c’è molto da dire. Perché sono i lettori a rendere questi post, anno dopo anno, laboratori belli e straordinari delle abitudini di lettura e di condivisione della lettura, di molte persone ricche di idee e di passione.

Mi limito quindi a ricordare la regola di base che ispira il post:

– indichiamo i libri che leggiamo nel corso dell’anno e che lasciano il segno; indipendentemente da quando sono stati scritti e pubblicati.

Per il resto, l’unica altra regola è quella del rispetto: rispetto delle letture e dei pareri di tutti. Il che non significa che non si possono avere giudizi duri sui libri che altri citano. Importante è farlo restando entro i confini dell’educazione.

Buone letture!

Come sempre, usiamo i commenti.

Commenti

1.478 risposte a “I libri più belli, letti nel 2015”

  1. Avatar Cristina
    Cristina

    Mari! qua mimose già sfiorite, ginestra in fiore sulle colline ( lo sai che è detta il fiore del partigiano?), e bouganvillea in stasi post invernale…
    Anch’io guardo i libri di fiori ogni tanto, nel tentativo – fallito – di diventare una piccola giardiniera un po’ meno pollice nero…e una si perde, e si bea della meaviglia…

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  2. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti @Jezabel @Cristina
    Jez, Cristina, la ginestra cresce dappertutto e non sapevo fosse denominata il fiore dei partigiani.

    I libri cui fai cenno tu, Cristina, forse sono manuali di giardinaggio: ne ho visionati alcuni di di ultima generazione e posso dirti che sono libri bellissimi (sono libri anche quelli!) perché mischiano un po’ di informazioni pratiche con i pensieri del giardiniere e con considerazioni sulla vita.

    Non faccio per dire ma quando mi cimentavo con le annuali, le mie petunie e le mie Salviae Splendens (quelle rosso sangue a pannocchia, per intenderci) erano a fioritura protratta! Quelle acquistate, frutto di ibridazioni e sa il diavolo di quali manipolazioni genetiche, davano invece una fioritura molto appariscente ma mero duratura! Durante la mia pur breve esperienza di “giardiniera”, ho avuto modo di rendermi conto che man mano che passavano gli anni trovavo sempre meno tipi di semi anche nei negozi specialistici (omologati anche in quello!); ho poi letto che alcune associazioni che si battono per la salvaguardia della biodiversità mirano appunto a salvaguardare anche i semi.

    Cristina, ti ringrazio per il link su Gadda, ma questa settimana butta male davvero.

    Ciao a tutti,
    Mariangela

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  3. Avatar Cristina
    Cristina

    ahhh les fleurs !

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  4. Avatar Cristina
    Cristina

    acci, questi fiori hanno bloccato tutti/e!!

    bè, intanto l’albicocco del mio vicino è tutto in fiore e anche il mio pruno, si avvicina, si, si avvicina, benedetta primavera

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  5. Avatar carloesse
    carloesse

    Allergie?
    😉

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  6. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti
    A proposito di mutazioni transgeniche, dai fiori sono arrivata in Amazzonia. Sto leggendo il capitolo dedicato al Brasile di un libro molto interessante sull’accaparramento delle terre del sud del mondo ad opera delle società transnazionali occidentali:

    • Stefano Liberti, “Land Grabbing. Come il mercato delle terre crea il nuovo colonialismo”, minimun fax, 2011.

    Dove prima si estendevano ecosistemi particolarissimi, adesso imperano le coltivazioni estensive della soia e gli impianti per la sua lavorazione. Poche società controllano la quasi totalità del mercato mondiale e pur gestendo la produzione non si assumono il rischio del cattivo raccolto, quello lo scaricano sugli indigeni, scacciati dalle loro terre e ridotti a braccianti.

    Mi direte che non sono novità, che se uno non vive sulla luna queste cose dovrebbe già averle presente. È vero, ma io arrivo ai problemi del mondo contemporaneo attraverso il libro perché l’informazione giornalistica e radiotelevisiva tende a scivolarmi addosso. Quindi … perdonate il ritardo!

    Saluti,
    Mari

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  7. Avatar Cristina
    Cristina

    Mari, per fortuna il Brasile è enorme e la sua biodiversità altrettanto. ma l’amazzonia viene devastata da decenni, e non sarà una novità per te, immagino. Io ci tengo all’informazione – possibilmene quella vuona – e non vioglio, nè posso farne a meno.
    I paesi ricchi si comprano i paesi poveri, in Africa per quattro soldi ci buttiamo la nostra (dell’occidente ricco dico) spazzatura pericolosa ad esempio…
    potresti almeno leggere Internazionale…. (conosci??)

    Carloesse,ma si tratta certo di allergie!!ihihih
    poi quando capirò come si fanno gli emoticon qua sopra metterò qualcosa di significativo, per ora nonsonocapace

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  8. Avatar wwayne

    @Cristina: Per disfarsi della spazzatura pericolosa non importa prendersi il disturbo di andare fino in Africa. Se non l’hai già fatto ti consiglio di leggere Gomorra, in particolare il capitolo sugli stakeholders: ti farà capire molte cose in merito allo smaltimento dei rifiuti tossici.

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  9. Avatar Cristina
    Cristina

    Grazie Wwayne. Gomorra è vecchio, e ovviamente ho visto il film (il libro ce l’ho ma non l’ho ancoa letto).
    Parlo di una compravendita legale, cioè ufficiale, cioè sancita dalle leggi internazionali, , per cui puoi inquinare di più se puoi comprarti dai paesi del terzo mondo degli spazi da riempire con le tue schifezze. Vale anche per l’aria.

    aaaaargh se ci penso mi viene un’ulcera immediata, che mondo terribile, a VOLTE VORREI SOLO SCENDERE

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  10. Avatar editalara
    editalara

    Buongiorno a tutti, sono temi importanti che inquietano e spesso mi fanno riflettere su cosa potrei fare io di concreto, tipo differenziare meglio , anche se poi vieni a sapere che non serve a granché, insegnare a mia figlia a non spreca re l’acqua , bene prezioso per eccellenza.. In Internazionale della scorsa settimana c’è un articolo preoccupante sul glisofato, un diserbante potenzialmente cancerocegeno che finisce in quello che mangiamo e soprattutto viene vendutovda una mega industria che poi vende anche i semi OGM resistenti allo stesso..semi OGM che coprono ettari di terra per esempio in sudamerica, soia per lo più. Allora in Italia è vietato giustamente coltivare OGM ma non è vietato importarli dall’estero per poi darli da mangiare ai nostri animali.. E la soia pure importata per lo più. Pochi organismi scientifici hanno le palle per contrastare le grandi multinazionali, e avanti così in barba alla nostra salute e alla salute del pianeta.

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  11. Avatar Cristina
    Cristina

    EDit,come hai ragione|!
    io faccio degli slalom pazzeschi per provare a stare attenta proprio a tutto, e poi …un’amica tiene 22 gradi di caldo in casa, “si perchè senno’ ho freddo” ( dirle di mettersi un maglione non serve) – i ragazzi danesi e belgi e olandesi ( e non solo) che conosco fanno sempre una doccia al giorno ( ma che cavolo di bisogno c’è di fare la doccia ogni giorno in inverno se non sei un muratore ????).

    Ma mi dite perchè ci laviamo in modo così ossessivo?? da cosa dobbiamo pulirci?
    I) ragazzi sono sempre più allergici perchè non sviluppano anticorpi e si consumano inutilmente litri e litri di acqua.
    Viviamo in un eterno presente inconsapevole e colpevole.
    Mi sa che sto diventando apocalittica
    O mamma voglio scendere…!

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  12. Avatar Cristina
    Cristina

    ps: apocalittica e …non integrata

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  13. Avatar wwayne

    @editalara: Fai benissimo a porre l’accento sul tema della sicurezza di ciò che mangiamo; tuttavia, ti confesso che ho smesso da tempo di preoccuparmi di quest’aspetto. Purtroppo è praticamente impossibile stabilire un rapporto di totale trasparenza tra produttore e consumatore quando si tratta di cibo. E dato che del cibo non si può fare a meno, tanto vale rassegnarsi e ingoiare (letteralmente) il boccone amaro, e forse avvelenato.

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  14. Avatar editalara
    editalara

    @Wwayne ti capisco ma per come sono fatta non posso accettare di ingoiare il boccone amaro, sarà certo una guerra persa ma la voglio combattere, almeno nel mio piccolo, cercando quando è possibile prodotti senza olio di palma le cui coltivazioni distruggono i terreni, comprando pasta magari del territorio o comunque prodotti italiani certificati così almeno si aiuta l’economia interna, abbassando anche solo di mezzo grado il riscaldamento, usando detersivi biodegradabili anche se poi la roba è meno morbida e meno profumata.. Insomma qua potremmo aprire un nuovo blog dato l’argomento infinito! Dico solo che leggere sulla natura, sui nostri bei fiumi purtroppo inquinati, sui fiori, o appassionarsi come faccio io ai libri fotografici guardandoli con occhio curioso e critico, scoprendo spesso artisti attenti al degrado urbano o dei Paesi poveri, aiuta, aiuta a formarsi e formare una seppur minima coscienza etica. Intanto cominciamo ad insegnare a tanti ragazzini maleducati a tenersi in tasca cartacce cicche e bottigliette e a buttarle nei cestini non per terra! Vabbe dai alleggerisco l’argomento ma restando in parte in tema consigliando un libro meraviglioso appena regalato a mia figlia, ma attenzione che spesso i libri dedicati ai bambini fanno bene di più ai grandi! Fidatevi e prendete “Sotto la laguna di Venezia” con le illustrazioni meravigliose del grande Stefano Zavrel. Ne resterete affascinati! Credenti sulla parola ;-). Buon weekend di pioggia e , almeno a casa mia, di influenza!

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  15. Avatar editalara
    editalara

    P.s errori del t9 visto che scrivo al cellulare, maledetto correttore automatico! Stefan Zavrel
    Ciao

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  16. Avatar wwayne

    @editalara: Sono un professore di Geografia, quindi sono molto sensibile nei confronti di tutti i temi che hai citato. Anzi, di tutti tranne quello del cibo, perché come ti ho detto su quel fronte sono ormai rassegnato, e quindi non riesco ad avere il tuo stesso spirito battagliero.

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  17. Avatar Cristina
    Cristina

    MO’ wWAYNE, PER ESSERE SENSIBILI ALL’ECOLOGIA DIREI CHE NON è CHE è PROPRIO NECESSARIO ESSERE PROF DI GEOGRAFIA, SU,BASTA AVERE UN PO’ DI SALE IN ZUCCA..
    scusate m’è scappato il corsivo..

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  18. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti@Cristina
    Cristina, anch’io penso che la buona informazione sia importante (ogni tanto guardo anch’io Internazionale), ma non posso negare di averla spesso trascurata e comunque rimane il fatto che solo il libro, e non l’articolo di giornale o il servizio radiotelevisivo, riesca a coinvolgermi veramente a proposito dei problemi del mondo d’oggi.

    Ti sembra un caso che io non avessi mai letto nulla di Pintor, per esempio? (qualcuno ha fatto il sorrisetto di superiorità quando ho rivelato tutta contenta il mio entusiasmo, come dire: bella scoperta! Hai scoperto l’acqua calda, ragazza mia, se vieni qui a dirci che Pintor è stato un grande giornalista!). Non ti sembri quindi banale citare o ricordare, qui, magari solo a mio favore, personaggi di quella temperie culturale e politica.

    @tutti@Editalara
    Anch’io vorrei fare l’ecoconsumatrice, ma vi assicuro è un’impresa perché non è sempre possibile rivolgersi al mercato equo e solidale. Mi convinco sempre più che l’autoproduzione sarebbe la soluzione più economica ed ecologica. Mi pento molto di non avere mai imparato a confezionare abiti, sono però una ex tricottatrice di media abilità (lavoravo a maglia con i ferri, ma ora li ho quasi appesi al chiodo a favore dei libri).

    Saluti,
    Mariangela

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  19. Avatar Cristina
    Cristina

    certo, Mari, due mani abbiamo, o si legge , o si cucina o si tricotta. Comunque non credere: c’è una pletora di gente che nemmeno sa chi è stato Luigi Pintor. Leggi anche qualcosa di Rossana Rosssanda, la mia “mamma”…, se yrovi il tempo. Non sarà mal speso.
    Diluvia, Giove pluvio

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  20. Avatar Cristina
    Cristina

    Mari, girellando ho trovato questo, forse ti interessa

    http://www.minimaetmoralia.it/wp/botanica-whittle/

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  21. Avatar wwayne

    Anch’io segnalo un articolo sugli argomenti che abbiamo trattato ieri: https://panciaecuoreit.wordpress.com/2016/02/28/fitofarmaci/.

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  22. Avatar Dani

    Comprate sfuso ragazzi, tutto quello che potete. Dopo aver visto Trashed, docufilm sulla plastica con Jeremy Irons, mi sono convertita allo sfuso e parto periodicamente con i miei contenitori. Ormai si trovano sia al super che in vari negozi di prodotti per la cura della casa e della persona. Non basta differenziare, bisogna proprio evitare l’imballaggio se si può.
    @WWayne. Ho letto il tuo posto. Il discorso è complesso e ci sarebbe molto molto da dire. Io lavoro anche in quel settore e per chi fa agricoltura e ci campa bisogna fare davvero i salti mortali per essere il più possibile sostenibili e riuscire a raccogliere. Spesso il prodotto va svenduto per politiche scellerate e la manodopera (che non inquina) costa, se si vuole agire onestamente senza ricorrere a cooperative che sfruttano gli emigrati. Ma ripeto, il discorso è complesso da fare qui e per scritto.
    Ma veniamo alle letture.
    @Camilla thank you. Ho finalmente trovato tempo per LA NOTTE DI KEPLERO. Bravo John Banville!! Una scrittura a tratti davvero sontuosa, barocca con cui l’autore mette a nudo il personaggio con grande imparzialità, senza nascondere le umane debolezze di una mente che sapeva volare in alto in tempi tutto sommato difficili, oscuri, in anni di guerre e persecuzioni religiose. Bellissimi i passi in cui le intuizioni fondamentali del pensiero di Keplero sorgono in momenti sordidi o conviviali: l’intuizione non sempre arriva chiusa in uno studio monacale, ma scaturisce dalla vita, che è carne e sangue. Si, bello bello. Poi le lettere sono una vera chicca, perchè ci restituiscono il personaggio reale (senza l’intermediazione di Banville), e che personaggio, da innamorarsene. Giusto un pezzetto: “Per quanto mi riguarda, mi stanco rapidamente a scrutare il cielo, indipendentemente dalle meraviglie che là si possano osservare. Lascio ad altri il compito di rilevare i nuovi fenomeni. La mia vista non è granchè e temo di non essere un Cristoforo Colombo dei cieli, ma solo un tipo casalingo, un sognatore in pantofole. I fenomeni che già mi sono familiari mi paiono sufficientemente strani e meravigliosi….Mi sembra che le reali risposte al mistero cosmico vadano ricercate non in cielo, bensì in quell’altro firmamento, infinitamente più piccolo ma non meno misterioso, contenuto nella scatola cranica. Per dirla, mio caro amico, in una sola parola, sono un tipo fuori moda”.
    Va da sè che leggerò anche gli altri, non so quando, ma li leggerò.
    Un saluto da un angolo di Piemonte finalmente innevato!

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  23. Avatar Cristina
    Cristina

    Oramai in tutti i super ci sono i prodotti segnalati a km O, verdure e frutta sfuse bio, ci sono anche i detersivi ricaricabili, esistono i mercatini rionali, quelli dei contadini e i GAS (per chi non lo sa Gruppi di Acquisto Solidale). Nel mio super ci sono prodotti del commercio equo-solidale ( biscotti, pasta, caffè marmellate ),. ci sono i prodotti distribuiti da LIBERA di Don Ciotti..eccetera
    La scelta c’è per essere consapevoli e attivi. Non raccontiamoci storie per avere alibi.

    Il fatto è che bisogna leggre bene tutte le etichette, almeno per evitare l’olio di palma…
    Anche qui sulle Apuane è arrivata la neve! c’è un luogo ,che si chiama Boccadarno, dove vedi il grande fiume uscire in mare e sullo sfondo le Apuane innevate. Uno dei posti più incantevoli del mondo

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  24. Avatar wwayne

    @Cristina: Non è la prima volta che un film viene candidato sia agli Oscar che ai Razzies. E’ successo anche ad alcuni attori.
    Ad ogni modo, ritengo improbabile che le 50 sfumature trionfino anche agli Oscar: è un film attorno al quale si è creato un hype fortemente negativo, e quindi i votanti sanno che donandogli la statuetta screditerebbero il premio stesso. La cosa mi lascia indifferente: non ho visto il film né letto il libro, quindi le 50 sfumature non rientrano tra i titoli per cui tiferò stanotte.

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  25. Avatar wwayne
  26. Avatar camilla
    camilla

    A dani. Grazie a te.Sono sempre la sola che legge Banville e ora ci sei tu.Mi sembra un tale regalo poter condividere una bellezza. Sul discorso eco-salutista sono d’accordo con te e anche con wwaine. Mi occupo un poco di persone che non hanno cibo sufficiente e questo sposta parecchio i punti di vista.Un abbraccio a tutti. Cam

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  27. Avatar Cristina
    Cristina

    bè ora forse non è il momento. ma una volta bisognerà discutere del perchè noi più abbienti possiamo scegliere se mangiare bene e in modo ac-curato e chi ha fame deve invece cuccarsi tutte le peggio schifezze chè tanto, almeno, si riempie la pancia…
    Perchè la logica, sottintesa, è tremenda, ma è quella dominante

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  28. Avatar wwayne

    @Cristina: Possiamo parlarne quanto vogliamo, ora o in qualsiasi altro momento, ma questo non cambierà mai il fatto che chi ha i soldi meglio alloggia, nel cibo come in ogni altro ambito. Comunque, credo che le Caritas badino a far sì che i bisognosi da lei aiutati abbiano una dieta sana ed equilibrata.

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  29. Avatar wwayne

    Errata corrige: da loro aiutati.

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  30. Avatar Cristina
    Cristina

    mmmh Wwayne, ho lavorato in una mensa per poveri dell’opera San Francesco molti anni fa.

    Usavano quello che davano come avanzi di alimenti alcune mense e alcuni supermercati. Più alcuni acquisti loro. Ma qui non si parlava di equilibrato, bensì di sano in senso ecologico…e non era quello il caso.

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  31. Avatar Cristina
    Cristina

    Tutti/e
    Ho proposto ai miei amici e amiche del mio Gdl una specie di “gioco” che vorrei riproporre anche qua. Pensandoci le risposte non mi sembrano affatto semplici:

    “Facciamo conto che ci sia un/una indonesiano, o nigeriano/a, o thailandese o insomma una persona davvero lontana dal nostro mondo che si ponga le stesse domande che ci poniamo noi (del mio Gdl ndr) sui paesi Africani. Cioè: come conoscere quel paese? attraverso quale letteratura e quali libri? cosa devo leggere?

    Facciamo finta che i libri siano tutti tradotti e accessibili a chiunque-
    ECCO LA DOMANDONA:
    Quali sono – per ciascuno/a di noi partecipanti – i 5-6 libri di prosa ( lasciamo stare la poesia e quindi i sacri Dante petrarca etc), di qualunque epoca, che consigliereste a uno/a straniero/a per conoscere la nostra letteratura e quindi la nostra storia culturale?? Insomma per fargli capire qualcosa di noi, del nostro paese, della nostra storia e di oggi??
    Sarei davvero curiosa di leggere le vostre risposte”

    se qualcuna/o ha voglia di rispondere giuro che non è una provocazione, ma che mi sto arrovellando da stamattina….ho qualche risposta ma sono insoddisfatta

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  32. Avatar wwayne

    @Cristina:

    Fabrizio Corona, “La mia prigione”
    Melissa P., “100 colpi di spazzola prima di andare a dormire”
    Francesca Ferrando, “Belle anime porche”
    Alfonso Luigi Marra, “Il labirinto femminile”
    Giuseppina Cerbino, “Scilipoti re dei peones”

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  33. Avatar Cristina
    Cristina

    Wwayne, sei assolutamente pazzo. Ahhhhh ahhhh

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  34. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti @Cristina
    Cristina, per il momento mi vengono in mente solo questi,

    1. “Tribunali della coscienza. Inquisitori, confessori, missionari”, di Adriano Prosperi, per capire il ruolo della chiesa cattolica sulla formazione della mentalità;

    2. “Il Gattopardo” di Tomasi di Lampedusa, sul processo di formazione dello stato unitario;

    3. “La Grande Guerra degli italiani” di Antonio Gibelli perché parla degli uomini e delle donne d’Italia (è stato tra i primi a parlare delle violenze subite dalle donne venete e friulane dopo la rotta di Caporetto);

    4. “Bianco, rosso e verde. L’identità degli italiani” a cura di Giorgio Calcagno perché, se ricordo bene, centra il bersaglio nel sottolineare le nostre debolezze.

    Ciao a tutti,
    Mariangela

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  35. Avatar Cristina
    Cristina

    Prosa, letteratura,…. Mariangela! NON saggi!!!! Capire un paese attraverso la letteratura, la buona letteratura. Quindi, puoi riprovarci per favore??

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  36. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina
    Sinceramente, non mi viene in mente niente. Anche perché se voglio conoscere qualcosa di un paese di cui non so niente di niente, il romanzo può essere di coronamento, ma prima io mi tufferei in una Lonely (che peraltro riporta anche i testi letterari più significativi del paese oggetto della guida), oppure ricorrerei a prosa di viaggio o a un volume fotografico; in seconda o terza battuta potrei proseguire con un testo narrativo, prima non mi direbbe molto (sul paese in sé, intendo dire).

    Ciao,
    Mariangela

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  37. Avatar Cristina
    Cristina

    guardi, signorina, che non ha capito la domanda…

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  38. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @ Cristina
    io comincio subito.
    I paesi si conoscono dall’arte, dall’espressione, dalle danze, dai cibi, dall’abbigliamento.
    Ciau. Corro a scuola.

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  39. Avatar Cristina
    Cristina

    Oh, ma Jezz, Mari, Wwayne: ma cosa c’entra? sono tutte cose ovvie che so anch’io.

    Qui il gioco che ho proposto è solo ed esclusivamente LETTERARIO. repetita iuvant..

    …”Quali sono – per ciascuno/a di noi partecipanti – i 5-6 libri di prosa ( lasciamo stare la poesia e quindi i sacri Dante petrarca etc), di qualunque epoca, che consigliereste a uno/a straniero/a per conoscere la nostra letteratura e quindi la nostra storia culturale?? ”

    se non volete giocare va benissimo, ma non rispondetemi con risposte inadeguate e non pertinenti con la domanda – che è chiarissima.

    Mi spiego ancora meglio: è quello che sta facendo il mio Gdl con alcuni paesi africani: quali libri leggiamo per conoscere letterariamente con opere di prosa (quindi no poesia, no teatro, no saggi, no foto,no libri di cucina, no libri di viaggio) che ne so, l’Algeria? o il Marocco? o la Nigeria? etc. Noi siamo procededo proprio in questo modo: legghiamo libri di letteratura!! e di varie epoche quando è possibile.

    Ho solo rigirato la domanda sull’Italia. Fate conto che siete di un GDL boliviano, o giapponese, o keniota o chessò io (comunque lontano, non europeo).
    NON state preparandovi a un viaggio.
    Volete conoscere un poco di questo paese tramite libri di letteratura significativi ( e belli possibilmente) di qualunque epoca.

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  40. Avatar Cristina
    Cristina

    per le mie amiche insegnanti, forse è utile!! copio da Facebook di Michela Murgia:

    “L’emozione che provo ogni volta che l’aereo atterra a Elmas sfiorando lo stagno di Santa Gilla non ha prezzo. Da ieri sera, benchè raffreddatissima, sono finalmente in Sardegna e stamattina incontrerò i ragazzi e le ragazze del liceo Euclide di Cagliari per parlare di stereotipi di genere con un apposito progetto sull’immagine degli uomini e delle donne nelle pubblicità e nelle trame dei romanzi young-adult. Questo pomeriggio alle 18 sarò invece a Isili al centro sociale, nel cuore del Sarcidano, per parlare di Chirù. Nei giorni successivi, grazie a Lìberos che ha curato questo tour, sarò ancora in giro per l’isola. A tutti coloro che chiedono “e da noi quando vieni?” raccomando di iscriversi a Lìberos, la rete di promozione del libro che da quando è nata sostiene la lettura e organizza anche in piccoli paesi della Sardegna il transito di decine di autori che per una data sola non verrebbero mai. Per esigenze di lavoro e di continuo spostamento questa condizione da un anno a questa parte è vera anche per me, che pure a questa terra appartengo. Scrivete a segreteria@liberos.it e chiedete come si fa ad aderire! Ci vediamo in giro in questi giorni.”

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  41. Avatar Dani

    @Prof. Cristina, mi coglie impreparata. La mia conoscenza della letteratura italiana presenta grosse lacune e la sua domanda andrebbe meditata… cosa che non ho il tempo di fare. ma visto che i giochi mi piacciono mi butto ugualmente con tuffo carpiato (mi sfracellerò, lo so) e risposta per niente articolata, sorry.
    IL GATTOPARDO, che fa capire l’animo nostro, mediterraneo e certi nostri vizi e con un salto temporale
    IL GIORNO DELLA CIVETTA, tanto per capire il problema mafioso.
    Qualcosa sulle guerre: MORANTE, LUSSU, RIGONI STERN, LEVI, FENOGLIO impossibile scegliere, come si fa? Vabbè dai, UNA QUESTIONE PRIVATA di Fenoglio (mi conceda la scelta di un piemontese).
    Allora, ancora due. Ma sa che la domanda è difficile? L’alunna sta sudando.
    SCRITTI CORSARI di Pasolini, che non può mancare. Lo so non è un romanzo, ma ci identifica bene e poi, disubbidisco ancora, niente di meglio di UN VIAGGIO IN ITALIA di Ceronetti per la stessa ragione. Non credo di aver raggiunto la sufficienza prof., prometto maggior impegno per il futuro.
    Un saluto a tutti

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  42. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti @Cristina
    A mio parere il lettore boliviano che decida di conoscere l’Italia attraverso qualcuno dei nostri capolavori di fiction si orienterà a seconda delle notizie che sull’Italia ha già raccolto, non importa se in un saggio o in un film, ma sarà comunque in base a una qualche informazione che l’ha incuriosito. Voglio dire, leggerà “Il giorno della civetta” se avrà sentito parlare di mafia, si orienterà verso “I piccoli maestri” se gli è capitato di apprendere che la Resistenza è stato momento importante per la nostra storia, e così via dicendo.

    Le guide turistiche non si leggono solo per “organizzare un viaggio”, servono proprio a conoscere meglio un paese; quelle buone danno un quadro completo anche sugli aspetti culturali del paese.

    Non è che non voglia giocare, sono proprio le regole del gioco a non piacermi: escludere tutto quello che non rientra nella fiction significa giocarsi fonti importantissime e divertenti.

    Ciao a tutti,
    Mariangela

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  43. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Criiiistiiiinaaaaaa!
    Appunto dicevo che avrei cominciato subito a scervellarmi, ma non ho molto tempo, dunque devi attendere la mia cinquina di LIBRI.
    A prestoooooo

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  44. Avatar camilla
    camilla

    @cristina. Cosi di botto senza pensarci troppo dai piu’ lontani: LE MEMORIE DI UN ITALIANOdi ippolito Nievo, CUORE di de Amicis, L’INNOCENTE. DI D’Annunzio, IL FU MATTIA PASCAL di Pirandello,GIAN BURRASCA DI Vamba,
    ARACOELI

    di Elsa Morante e GLI INDIFFERENTI di Moravia, Vasco Pratolin METELLO,LA PELLE di Malaparte.tra i piu recenti tutti i romanzi di Milena Agus
    ,Il primo romanzo di Piperno CON LE PEGGIORI INTENZIONI, Se CONSIDERI LE COLPE di Andrea Baiani,Alberto Capitta IL GIARDINO NON ESISTE.
    Ce sono molti altri di contemporanei (Pontiggia, Meneghello……) ma ora non mi vien piu’ rien
    Baci. Cam

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  45. Avatar camilla
    camilla

    @. Cristina. : Naturalmente non sono i ” migliori” ma come dici quelli Che possono dare uns idea del nostro Paese dal sud al nord, dentro la Storia epoche., vizi e virtu, ricchezza e poverta’e .ciao. Bella domanda…difficilissima

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  46. Avatar Cristina
    Cristina

    Dunque
    @Dani. ma che prof e prof ( stata solo supplente moltissimi anni fa)!!
    Non giudico, (se non chi volutamente va fuori tema, e quindi NON gioca, perchè per caso la master del gioco qua sono io):
    E’ un gioco che mi è venuto in mente ribaltando quello che stiamo facendo noi nel mio GdL rispetto ai paesi africani da due anni. E dopo averlo lanciato – ci sto rimuginando sopra anch’io e un bel po’ anche.
    Non è un esame di letteratura (ma quando mai? e a che titolo poi?) ma una vera e propria domanda (difficilissima come ben dice Camilla). Perchè le vostre risposte mi interessano.

    Per par condicio vi metto le mie provvisorie e incerte risposte:

    4 novelle di Boccaccio ( sui titoli dovrei cercare e cercare)
    4 di Verga
    4 di Pirandello
    Se questo è un uomo di Primo Levi
    Lessico famigliare di Natalia Ginzburg
    Gomorra di Roberto Saviano
    (Il gioco dei Regni di Clara Sereni)

    @Mari, ho capito: NON vuoi capire, me ne farò una ragione. ma che tu chiami fiction la letteratura, questo si che mi sconforta, anzi mi deprime, e dico sul serio. Ma scusa, come si fa a definire fiction che so Pirandello, o De amicis, o Ginzburg? mahhhh

    Dai vostri elenchi capisco che dovrei leggere libri che non ho mai letto , ahimè, colpevolmente, tipo GLI SCRITTI CORSARI o ARACOELI….o Le memorie di un italiano.
    Mi serve un’altra vita, questa non basterà.

    Grazie davvero per le risposte, davvero molto interessanti e stimolanti, per me.

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  47. Avatar Lucia 64*
    Lucia 64*

    carissima professoressa Cristina, per noi comuni mortali appassionati alle letture di scrittori di ogni nazionr è stato un quesito un abbastanza complesso. Ecco la mia lista:D’Avena – Ciò che inferno non è. Mauro Corona (da non confonderlo con l’altro) Fantasmi di pietra. E Morante :L’isola di Arturo. A Arena L’aria è ottima……e per ultimo il mio preferito Goethe : Viaggio in Italia. Un saluto a voi tutti

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  48. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina
    Ho usato il termine “Fiction” per cercare di arrivare a una definizione, non per offendere Pirandello e &. La letteratura mi sembra un concetto più ampio rispetto ai titoli cui fai cenno tu (se ho capito bene tu fai riferimento solo a romanzi e racconti).

    Come ha detto Dani, se vuoi solo letteratura d’invenzione anche qualche sua indicazione è una (sana) trasgressione alle tue regole. Nel concetto di letteratura potrei far rientrare pagine autobiografiche, qualche raccolta di articoli, pagine di viaggio o alte opere “miste”, in quella di opera di fantasia, a mio parere, no.

    Avevi detto di prescindere dai mostri sacri, ma hai citato Boccaccio!

    Saluti,
    Mari

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