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I libri più belli, letti nel 2015

Non c’è più molto da dire, quando mi trovo ad avviare questo post, con i libri più belli, letti nel corso dell’anno, in questo caso nel 2015. Non c’è molto da dire. Perché sono i lettori a rendere questi post, anno dopo anno, laboratori belli e straordinari delle abitudini di lettura e di condivisione della…

Non c’è più molto da dire, quando mi trovo ad avviare questo post, con i libri più belli, letti nel corso dell’anno, in questo caso nel 2015.

Liseuse de Roman (Lettrice di romanzo), di Vincent Van Gogh (1888)
Liseuse de Roman (Lettrice di romanzo), di Vincent Van Gogh (1888)

Non c’è molto da dire. Perché sono i lettori a rendere questi post, anno dopo anno, laboratori belli e straordinari delle abitudini di lettura e di condivisione della lettura, di molte persone ricche di idee e di passione.

Mi limito quindi a ricordare la regola di base che ispira il post:

– indichiamo i libri che leggiamo nel corso dell’anno e che lasciano il segno; indipendentemente da quando sono stati scritti e pubblicati.

Per il resto, l’unica altra regola è quella del rispetto: rispetto delle letture e dei pareri di tutti. Il che non significa che non si possono avere giudizi duri sui libri che altri citano. Importante è farlo restando entro i confini dell’educazione.

Buone letture!

Come sempre, usiamo i commenti.

Commenti

1.478 risposte a “I libri più belli, letti nel 2015”

  1. Avatar polissena
    polissena

    @Camilla, non so perchè qualcuno/a scriva di aver letto un libro senza averlo fatto. Forse perchè il qualcuno/a ci tiene particolarmente a conservare la sua media alta di letture.
    Se una recensione è completamente sballata non pensi che qualche sospetto potrebbe venire anche a te?
    Se sono intervenuta non è perchè volessi mancare di rispetto a qualcuno, ma solo per riproporre, a modo mio, un libro che giudico bellissimo e che vorrei condividere con tutti voi.

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  2. Avatar polissena
    polissena

    Mi dispiace, ho sbagliato nome, il mio commento era rivolto a Cristina e non a Camilla

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  3. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti @Cristina @Wwayne @Jez @Carloesse

    Non posso che collegare le vostre discussioni sui sistemi didattici al bellissimo libro che sto sfogliando:

    • “La terra e le acque”, fotografie di Beniamino Terraneo, testi di Romano Rasio e altri, Electa, 1999.

    Il motivo che mi aveva spinta a procurarmi questo volume sono le fotografie (che sono in effetti bellissime, da sole valgono il libro), ma adesso mi rendo conto di avere sotto mano un testo di geografia fisica completo sull’argomento che si propone di studiare (la pianura Padana) e sento già il rammarico di avere sempre trascurato tante materie nella mia vita di lettrice (qualcosina di storia, ogni tanto, mi capita di leggerlo, ma la geografia l’ho sempre trascurata).

    Mi sono venuti in menti gli affluenti del Po imparati a memoria e ripetuti come in una cantilena alle elemntari: quelli di sinistra, ancora ancora, ma ricordarsi quelli di destra era un’impresa. Tra i primi, poi, c’erano la Dora Baltea e la Dora Riparia, che era impossibile dimenticarsi (quante battute sul loro nome devono essersi sorbite le Dora d’Italia!).

    Si insegna ancora la geografia nelle elementari? Il metodo mnemonico era poi così negativo?

    Ciao a tutti,
    Mariangela

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  4. Avatar Cristina
    Cristina

    onorata d essere scambiata per la mia amica Camilla! Giuro che qui nessuno parla mai di un libro senza sapere di cosa parla. Fuori il nome allora.
    Non ho letto nulla di negativo su questo libro nei commenti, solo qualche remora emotiva apertamente confessata.Legittima, mi pare, dato il tema.
    Basterebbe dire la propria senza dare addosso a chi sente in modo diverso.

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  5. Avatar Cristina
    Cristina

    Wwayne un consiglio: leggiti veloce veloce La casa tonda, e poi entra una due tre volte in classe leggendone delle parti – a scelta – tu ad alta voce… vedrai che staranno a sentirti a bocca aperta e darai il la a letture private…. e farai un figurone della madonna ( scusa la madonna eh!). Provare per credere.
    esci dai vincoli, son fatti per esere infranti!!

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  6. Avatar wwayne

    @Cristina: Vallo a dire ai genitori… quelli montano su una polemica pure se ti presenti a lavoro con un golf rosso anziché blu o nero, figurati se gli fai sborsare altri soldi ancora dopo i 4,90 € del giardino segreto. In linea di massima delle loro critiche me ne strafrego (altrimenti non vivrei), ma non vado neanche a mettergli su un piatto d’argento l’occasione di attaccarmi. Ti ripeto: lo leggerò e con piacere anche, ma non credo che lo farò comprare ai miei alunni.

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  7. Avatar Cristina
    Cristina

    manno’, leggiglielo ad alta voce e falli sognare…. poi vedranno loro se e cosa fare a casa. Comunque maglione rosso very better! Blu noioso! e i genitori, ma fregatene!

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  8. Avatar Maria Teresa
    Maria Teresa

    Sempre simpatica la presunzione di chi presuppone che qualcuno parli di un libro che non dovrebbe aver letto.Un piacere ritrovarla.

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  9. Avatar camilla
    camilla

    @polissena…meno male che hai chiarito visto che io non avrvo scritto nulla. Certo che ero rimasta basita quando hai scritto virgolettato…..” lucido e essenziale ” commento di mari al ibro in questione.come se questi aggettivi fossero la prova che il ibro non era stato letto. Probabilmente non ho capito niente.,dato che LUCIDO E ESSENZIALE sono molto positivi.Mi spieghi se ne hai voglia questo mistero?? Grazie e scusa se non ho capito il perche’ del tuo discorso di chi non avrebbe letto RIPARARE I VIVENTI perche diceva lucido e essenziale???? Boooh.Scusa se ho frainteso .illuminami.ciao e a presto.

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  10. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti
    Riscopro, sotto nuove spoglie, concetti geografici appresi nei miei verdi anni: ai miei tempi i suoli che danno molto frutto, che si adattano a molte colture, che col minimo apporto restituiscono molto, nei manuali delle elementari venivano definiti “terre fertili”, evinco che adesso negli USA li chiamano “prime farmlands” che sta per “migliori terre agricole” in italiano.

    • Romano Rasio, “I suoli”, in “La terra e le acque”, fotografie di Beniamino Terraneo, testi di Romano Rasio e altri, Electa, 1999, pp. 55/71.

    La dicitura “terra fertile” non si usa più? È scientificamente superata? Negli USA le leggi federali li valorizzano e li proteggono, questi “prime farmlands”, e in Italia? Non sarebbe il caso di salvaguardarli dall’inurbamento e dalla cementificazione? Ridendo e scherzando, partendo da alcune belle fotografie sono arrivata al nocciolo della questione: terminologia nuova, ma politica vecchia.

    Saluti,
    Mariangela

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  11. Avatar wwayne

    @Mariangela: Da professore di geografia, ti dirò che hai perfettamente ragione. La cementificazione è infatti una delle principali cause del dissesto idrogeologico, cioè l’insieme dei fenomeni che, modificando il flusso naturale delle acque, causano instabilità nel suolo. Cerco di spiegarmi meglio. Se io cementifico una parte di suolo, l’acqua piovana, che prima penetrava nella terra, adesso vi scorrerà sopra e andrà a finire altrove: se a spostarsi è una grande massa di acqua piovana, è chiaro che essa abbatterà qualunque cosa sul suo cammino, causando frane e alluvioni.

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  12. Avatar Dani

    Non intervengo MAI nelle polemiche, ma posso dire che sono veramente stufa di chi si arrabbia perché un libro amato viene criticato? Ma siamo adulti o no? Libertà di espressione santo cielo!!

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  13. Avatar polissena
    polissena

    @Camilla, Polissena aveva una sorella, Cassandra, destinata a non essere mai capita. Forse ho scelto il nick sbagliato. Quindi mi spiegherò, anche se mi sembrava che il mio pensiero fosse molto chiaro.

    Naturalmente mi riferivo a Mariangela di cui mi ha sempre stupito l’incredibile quantità di libri che legge. Dato che ha anche un lavoro, e presumibilmente una vita privata, potevo anche supporre che non leggesse proprio tutto quello che sosteneva di aver letto, visto che la giornata dura ventiquattro ore, di cui alcune andrebbero dedicate al sonno.

    Quando ha scritto di aver letto RIPARARE I VIVENTI, definendo lo stile della De Kerangal “lucido ed essenziale”, cioè quanto di più lontano dal modo di scrivere della scrittrice, ho pensato che il libro in questione lo avesse appena sfogliato.

    Penso di essere stata chiara e penso di avere risposto così anche a Dani che invoca la libertà di espressione. Sei sicura che in questo blog ci sia?

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  14. Avatar camilla
    camilla

    @polissena ….In effetti avevo capito che le cose fossero cosi’ come spieghi benissimo. Resta il mistero degli aggettivi usati da mari LUCIDO E ESSENZIALE che trovi tanto criticabīi e segno della NON LETTURA da parte di mariangela.
    @ dani. hai ragione a non volerti immischiare in sterili polemiche, tuttavia ignorare ogni sentimento personale non e’ nelle mie corde.e non mi sembra giusto tra persone che si scambiano idee sui libri
    @ ciao cara mariangela, tutta presa e appassionata delle terre fertli e di tante altre questioni importanti non ti sei accorta della provocazione della nostra incompresa polissena.

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  15. Avatar Cristina
    Cristina

    mah.
    qui tutti/e leggono molto, alcuni di più, altri di meno. E quindi?
    Mariangela, poi, è persona così limpida che mai si potrebbe pensare che stia facendo qualche gara (per vincere cosa poi??), sempre piena di dubbi e interrogativi come mostra di essere, ammirabilmente. E’ curiosa e questo le fa onore, annota e legge di tutto, ma approfondisce parecchio ( vedi il Po etc).
    Anche io, modestamente, leggo parecchio, e anche Camilla la lettrice più ingorda che ci sia qua nei dintorni. Ripeto: e quindi?
    le vite di ciascuno sono intime, private, e quanto tempo si dedica o no alla lettura dipende solo da quanto si dorme e dalle proprie personali priorità.
    Io leggevo moltissimo anche quando lavoravo e tiravo su un figlio da sola e giuro che cucinavo, facevo la spesa,mi lavavo e andavo molto al cinema e facevo anche attività poliica o sociale,oltre a vedere gli amici e ad avere degli amori.

    ma accidenti, non è cosa nota che il tempo – e il suo uso – non sono uguali per tutti ??
    perchè fare sempre polemiche extraletterarie a ogni pie’ sospinto??

    Esempio: Salter – a qualcuno il suo sile pare bello e soppesato, a me è parso sciatto e semplicistico. E’ il bello della diversità , di gusti, di esperienze, ognuno ha il suo palato, che ci piaccia o no.

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  16. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Polissena @Tutti
    Polissena in “Cassandra Crossing” una part(icina) ha provato a farla anche la Loren, tanto brava nei ruoli di popolana napoletana, quanto inconsistente in un personaggio di così diversa estrazione sociale e geografica: nel film sgrana gli occhioni, poveretta, ma rimane inespressiva e fuori luogo.

    Cosa devo dirti, Polissena, se tu vuoi scrivere che io non leggo i libri che sostengo di aver letto, fai pure, però non contare su di me per una giustificazione e tanto meno per una censura. La gara poi, “la media alta”, scusa, ma fa proprio ridere, anzi, rivela che non volevi essere provocatoria (Camilla, le provocazioni possono essere costruttive), tu volevi offendere e imputarmi un atteggiamento falso nei confronti degli altri lettori. Peccato, potevi porre il tuo dubbio in modo civile e avresti forse offerto a tutti noi uno spunto di dibattito, in questo modo il dibattito lo hai stroncato.

    Polissena, abbandona Cassandra, la prossima volta ti aspetto in un personaggio ancora più drammatico (no, per la Ciociara devi aspettare, l’Oscar per adesso è un obiettivo un po’ ambizioso) potresti provare con il Laocoonte, già ti vedo, sui lidi del blog, avvinghiata da due serpentoni, che proclami a gran voce: “Timeo danaos et donas ferentis!”.

    Ciao,
    ci vediamo quando esco dal cavallo di legno!

    Mariangela

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  17. Avatar polissena
    polissena

    Timeo danaos et dona ferentes!
    (liceo classico)

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  18. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina @Tutti @Camilla

    Grazie! Pensa che proprio questo mese ho voluto rinunciare a “Un divorzio tardivo”, scelto dal GdL; mi hanno detto che è un classico, un bel libro, ma, sapendo che non c’è l’EBook e che è piuttosto corposo e tenendo conto che nelle prossime settimane sarò sotto pressione per motivi lavorativi, preferisco tenermelo per un momento migliore, non vorrei bruciarmelo! In compenso sto leggendo titoli abbastanza brevi (uno bellissimo l’ho finito ieri; quello consigliato da Domenico è in stand by per un particolare che mi ha un po’ frenato), mi diletto con volumi fotografici, e, con il libro di geografia, torno in terza elementare! Camilla, è vero che mi ha proprio preso, ti dico, non c’è come riprendere una materia mai più rivisitata dai nove anni in poi per capire quanto … materiale sedimentario abbiamo accumulato!

    Con la fatica che faccio a ritagliarmi lo spazio per leggere, devo pure aprire il blog e sentirmi dire che leggo troppo!

    @Wwayne
    In aggiunta ai rischi ecologici che tu hai illustrato (ti ringrazio), con la cementificazione spesso incontrollata ci giochiamo anche ampie porzioni di “prime farmlands”, che io, corretto o no, continuo a chiamare terre fertili.

    Io non so più se alle elementari geografia si insegni ancora, non sono aggiornata sui programmi scolastici. Voi lo sapete?

    Ciao
    Mari

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  19. Avatar Maria Teresa
    Maria Teresa

    Solo tu,liceo classico.Ma non e’ così.Occhio,strafalcioni te ne scappano.

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  20. Avatar Cristina
    Cristina

    Mariangela lo sai che ti voglio bene ma perchè …ti ha proprio presO? forse ti avrà proprio presA, visto che sei una donna, mannaggia sta mania di scriversi al maschile, ma la vulimmo pianta’?? fa male non darsi una parola giusta, fa male tantissimo al femminile del mondo, fa male pensarsi con un participio maschile come se fosse un neutro ( e NON lo è).
    Immagina un attimo l’inverso: un uomo che parla di sè col participio passato declinato al femminile…impossibile vero? ecco. qua sta la risposta e il dovere … baci.
    (quella qui sopra non è una correzione grammaticale, sia chiaro. è una lamentazione di genere, di fatto gemente)

    e poi come sono contenta, qualcuna ha preso lo scettro e la penna rossa, non sono più sul podio della maestrina. evvai !

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  21. Avatar Cristina
    Cristina

    e ,per la precisione: Cassandra 1. non veniva creduta quando prediceva il futuro 2.aveva sempre ragione.
    Quindi le differenze sono- anzi sarebbero – enormi.

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  22. Avatar camilla
    camilla

    @ tutti se non altro questa discussione,molto bella, mi ha fatto conoscere Mariangela, cosi’ sincera , una lezione per me, lezione di stile che ammiro moltissimo .
    A tutte\i , nessuna esclusa. una affettuosa buona notte. Cam

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  23. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Camilla @Tutti
    Cam, ti ricordi quando ti chiedevo a proposito dei critici letterari e tu mi rispondevi che i quotidiani e la stampa in generale avrebbero dovuto essere noti anche a me? Ecco, in questi due anni ho preso un po’ di dimestichezza con i giornali digitali, ma non sono ancora pane quotidiano, anche la rete per me è ancora un mezzo non sfruttato appieno, lo riconosco.

    Il vero problema in merito alla lettura (sto parlando per me) in realtà è questo: io ricorro sempre al libro e ometto di considerare altre fonti, prime fra tutte, oltre ai quotidiani, le riviste specialistiche che probabilmente sono disponibili anche su MLOL! Ricordo che Simonetta/Lettoreambulante una volta ha ricordato questa possibilità, da me così trascurata! Devo provare a farci un giro, su MLOL (ad avere il tempo, mannaggia!)

    Ciao,
    Mariangela

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  24. Avatar Cristina
    Cristina

    Mari, UN DIVORZIO TARDIVO è un libro assai complicato e complesso, vagamente delirante, un delirio che nei libri di questo scrittore (Yehoshua ) ricorre spesso, come se tutta la vita di chi abita in Israele fosse sempre molto notturna, insonne e parecchio…spettinata.
    C’è un continuo ribaltamento di sentimenti, situazioni, alleanze, ci sono incomprensioni colossali e tenerezze inaudite, ci sono pazzie vere e conclamate, e pazzie non conclamate ma assai peggiori (il vecchio sposo ne è il primo esempio), c’è lo scontro fra familiari e la messa a nudo di vecchi rancori e di antiche liti, tanta roba insomma.
    Io ritengo che sia un libro molto interessante e …scompaginato, e scompagina – ovvero mette in subbuglio – chi lo legge.
    Quindi ha dei risultati eccellenti, almeno secondo me.
    I libri di Yehoshua – quelli che ho letto almeno – hanno spesso questo effetto alla ” sliding doors”, dove tutto sembra in un modo, ma poi subito dopo poi si ribalta, e poi ancora, con spostamenti e scarti nervosi molto umani.
    A loro modo sono libri pietosi ( per le umane debolezze e ambiguità e incoerenze), ma anche impietosi e lasciano nel lettore un senso di permanente ansia di incompiutezza.
    A me era piaciuto forse di più L’AMANTE, anche quello libro parecchio ambiguo, e molto notturno.
    Ma sono andata a memoria, li ho letti più di 3 o 4 anni fa…

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  25. Avatar Cristina
    Cristina

    Ma perchè ti preoccupi di critici letterari Mariangela ? prendi spunto dove vuoi, come vuoi, quando e se vuoi.
    Sono assai più interessanti semmai i molti siti di critica letteraria che girano in rete, e che io non leggo quasi mai a parte uno o due sometimes (nonsoloproust in primis, Minima Moralia, vabbè c’è solo l’imbarazzo della scelta).

    Poi ognuno legge seguendo sue modalità: io seguo spesso i consigli di Camilla – e ogni tanto me ne dolgo ahahaha – ma ogni tanto la ringrazio, lei si’ che è attenta e onnivora sul serio – poi guardo qualche rubrica letteraria ( quasi tutte di poca consistenza) ascolto quando posso Fahrenheit ( ah Fahrenheit che ci ha fatte incontrare…) ho un piccolo posticino fra vecchie amiche di Forum su Facebook su cui parliamo ( sempre meno) di libri. Poi uno tira l’altro, e fra un Gdl e altro ci sono i consigli della mia brava Biblioteca, insomma ognuno trova a modo suoi dei punti di riefrimento.
    Una delle cose più belle che trovo qua è che ogni tanto spunta qualcuno/a che ringrazia per aver colto fra i tanti post qualche suggerimento di lettura che gli ha aperto la mente e il cuore.

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  26. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina @Tutti
    Visto quello che mi scrivi di “Divorzio tardivo”, penso di avere preso la decisione giusta: adesso non è per me.

    Non mi riferivo ai critici quando accennavo alle riviste specializzate, pensavo ai tanti temi del mondo contemporaneo che ben potrei sviscerare (avendone il tempo e le energie) rivolgendomi alle numerose pubblicazioni reperibili gratuitamente su MLOL. Quella di “Minima Moralia”, comunque, è una buona dritta: l’avevo visitato anche da questo blog un paio di volte, poi, si sa, tante cose le dimentichi strada facendo perché anche per pigrizia si tende a fossilizzarsi con le solite vecchie fonti (che per me rimangono i libri).

    Buonanotte!
    Mari

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  27. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Cri
    mi collegherò al più presto al link, ma non dire più che ho abbandonato MIDDLESEX 🙂
    mi confondi con altre Jez!
    @Carloesse
    mi sa che devo lasciare tutto e leggere ANIME BALTICHE.

    Sono stata in giro per le vacanze di Carnevale ed ho staccato la spina. Solo mangiare, chiacchierare e bighellonare per Lugano. Non ho nemmeno portato con me il libro di Gary.

    Rattristano le polemiche, ma di più per me (perciò intervengo) è irritante la voglia di stabilire cosa fa la gente e cosa non fa. Si resta ai margini del blog dichiarando che non è ormai più adatto alle proprie corde, per poi saltarci dentro appena possibile a commentare con toni da Perpetua (quella de I PROMESSI SPOSI, per intenderci).
    Che tristezza…

    Buone letture a tutti!

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  28. Avatar Cristina
    Cristina

    Jeeezzz, carina Lugano vero?
    ma scusami, se non sei tu che hai piantato a metà Middlesex chi è??? mannaggia, perdo i colpi!! accidenti alla memoria….

    Carloesse: sappilo, anch’io mi fionderò su ANIME BALTICHE, decisamente.
    Camilla, devo dire pubblicamente quanto ti voglio bene, sei una ragazza speciale nei tuoi furori e umori, ma così autentica! come farei senza di te?

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  29. Avatar Cristina
    Cristina

    ma tu pensa
    http://www.internazionale.it/notizie/2016/02/10/l-amica-geniale-di-elena-ferrante-diventa-una-serie-per-la-tv

    sarà un polpettone melodrammaticissimo…. mahhh
    comunque hanno già fatto un bel film da L’AMORE MOLESTO e uno – bruttino – da I GIORNI DELL’ABBANDONO. si vedrà

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  30. Avatar editalara
    editalara

    @Cristina ho abbandonato io Middlesex e senza troppi rimpianti 😉
    concordo su minimaetmoralia, poi ottimo alfabeta2
    ciao a tutti

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  31. Avatar Cristina
    Cristina

    Ecco! ho scambiato Edit per Jez, scusate… Siete le due ggggiovani qua….ahah

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  32. Avatar editalara
    editalara

    p.s. avendo l’abbonamento a Internazionale per l’appunto, passo un sacco di tempo che potrei dedicare alle letture su questi articoli per la maggior parte angoscianti … per una sete di comprensione del mondo attuale ( soprattutto dei paesi arabi) che mai viene placata, mi fiondo su “Limes” in biblioteca e mi perdo ..aiuto, mi salvi chi può!!!!!!!!!!!!!

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  33. Avatar editalara
    editalara

    @Cri per amor di conoscenza 😉 il mio nome ( vero!) è Edita ( si legge con l’accento sulla E e la traduzione poetica dal latino è dare alla luce , far conoscere, pubblicata dopo che è nata la stampa 🙂 Lara il secondo nome .
    ciao!

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  34. Avatar Cristina
    Cristina

    ma che bel nome! anch’io sai con Internazionale, mi perdo…. un po’

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  35. Avatar Dani

    Lo sapevo lo sapevo! Terminato il terzo di Ferrante ho detto a mia figlia :”ci faranno un film”. Prevedibile? Ora devo leggere il quarto, ma rimando perché ho sempre altro prima

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  36. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti
    Il libro che ho finito domenica è “Lacci” di Domenico Starnone, mi sembra che qui ne abbia parlato, bene, Cristina.

    È la storia di un matrimonio, raccontata da più punti di vista, prima da quello della moglie, poi del marito e in fine dei figli. La coppia sembra aver superato l’abbandono del marito, durato quattro anni, avvenuto in tempi ormai lontani, ma la devastazione dell’appartamento ad opera di “vandali” è la scintilla scatenante che fa deflagrare il ricordo.

    Il romanzo fa capire come la famiglia possa diventare una vera e propria galera (questo è il succo che ne ho tratto io), come si possa fare del male a se stessi e ai figli per tanti decenni e covarsi dentro un dolore latente, che rantola, che se ne sta acquattato, dolore che alla fine esplode in tutta la sua virulenza.

    Senza forzare i ritmi di lettura, l’ho terminato in un weekend perché è scritto molto bene ed è scorrevole: era ciò che cercavo. Mi sento di consigliarlo!

    Ciao a tutti,
    Mariangela

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  37. Avatar Cristina
    Cristina

    nulla contro Starnone, che però non ho mai letto e non mi incuriosisce troppo. Non ero io a èparòarne bene

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  38. Avatar camilla
    camilla

    Sto aspettando mia figlia e mi sto annoiando in un bar, dopo a ver letto i giornali ho estratto il telefono e vi scrivo. Parlavatedi recensori o di veri critici letterari., due funzioni diametralmente o quasi opposte.Da Franco Cordelli ho ricevuto inestimabili regali.Vorrei proporvi due libri meravigliosi, usciti uns decina di anni fa e sarebbe uns vera festa se qualcuno di voi volesse leggerli
    1.un capolavoro della letteratura contemporanea e’un romanzo breve di John Banville LA LETTERA DI NEWTON.I personaggi portano
    i nomi( e non solo) de Le affinita’ elettive di Goethe,…ed e’ stupefacente
    2.molto diverso ma molto importante ‘ di Edmund White’davvero magnifico e adatto aquesti tempi omofobici: L UOMO SPOSATO.
    RESTO IN PALPITANTE ATTESA se voi ragazze grandi lettrici e anche voi ragazzi’ da Carlo a wwainee al grane adour disparu….Grazie comunque.

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  39. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Caaaam
    sono un po’ introvabili, ma tenterò di recuperarli.
    Buona notte!

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  40. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina @Tutti
    Se non eri tu, chi è che ha detto bene, qui, di “Lacci”?

    @Camilla @Tutti
    “La lettera di Newton”, su tuo consiglio, io l’ho già letto: non ricordo nulla se non, come probabilmente scrissi circa un anno fa, la sensazione atmosferica di umidità e piovosità. Si svolge in Irlanda, giusto?

    @Editalara @Tutti
    Edit! Ho qui “La terra vista dal cielo”, sfogliare questo volume è di per sé un’avventura perché le fotografie sono veramente sensazionali, ma secondo me anche i testi non sono da sottovalutare; nella loro concisione, sono ricchissimi di curiosità sui luoghi fotografati. In questo senso lo trovo un libro polivalente.

    Immaginate una pennellata bianca in rilievo su uno sfondo verde scuro: è una duna di sabbia nel bel mezzo di una foresta tropicale che assicura uno sferzante contrasto cromatico. Siamo in Australia, sull’isola di FRASER che deve il suo nome ad una donna, Elizira Fraser, che qui trovò scampo da un naufragio nel 1838. Bello dare il proprio nome ad un isola!

    • “Dune al centro della vegetazione sull’isola di Fraser”, Queensland, Australia, in Yann Arthus-Bertrand, “La terra vista dal cielo”, Silvana, 2014, p. 89.

    Saluti,
    Mariangela

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  41. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti
    Leggo che questo volume, patrocinato anche dall’Unesco, è stato stampato in ventiquattro paesi; il suo autore dichiara di essere diventato ambientalista grazie al suo lavoro: l’azione dell’uomo dall’alto è ben visibile e si rivela spesso invadente e distruttiva. Solo alcuni dati dalla nota introduttiva:

    • 1.2 miliardi di persone vivono in condizioni di estrema povertà
    • 1 miliardo di individui soffre di malnutrizione, 1 miliardo di obesità
    • 768 milioni di esseri umani non dispongono di acqua potabile
    • 1 specie di vertebrati su 5 è a rischio di estinzione

    Salviamola, questa terra, recita il monito dell’autore riportato sulla quarta di copertina, “Ciascuno di voi può fare qualcosa. Sta a voi trovare la via”.
    (Yann Arthus-Bertrand, “La terra vista dal cielo”, Silvana, 2014)

    Buonanotte
    Mari

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  42. Avatar camilla
    camilla

    Vi ringrazio molto delle risposte date generosamente a una lettrice/amante della lettura come possibile letteratura e non altro.Siete tanto gentili.Era un momento di noia e solitudine ., due sentimenti che messi assieme generano mostricciattoli.@.mari sidovrebbe ,per comprendere appieno Banville, tenere conto della famosa “”lettera di lord Chandos “” di
    Hofmannsthal, cioe’ la fine della letteratura……..ecc.Banville e’ la letteratura del
    disincanto.Percio’ va affrontato senza “attese” preventive.Insomma carissima mari la pianto
    subito di romperti le scatole e scusami .
    Ieri ero malinconica: allora ho cercato conforto nelle mie fonti di consolazione tipo coperta di linus.Vi saluto . Cam

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  43. Avatar editalara
    editalara

    @Camilla di Banville cominciai anni fa “isola con fantasmi ” messo poi da parte momentaneamente per motivi che non ricordo e ma mai più ripreso…vale la pena? in effetti mi è sempre dispiaciuto non aver continuato a decifrare un libro alquanto misterioso se non ricordo male..

    @Mari “La terra vista dal cielo” è magnifico, sfogliato in una libreria ma non ancora acquistato, potrei farmelo regalare a breve 😉

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  44. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Camilla @Tutti
    Cam, non solo non mi “rompi le scatole”, per usare la tua espressione, ma ti devo ringraziare per il suggerimento di allora; il fatto che io del libro abbia serbato solo una sensazione meteorologica senza ricordarne la trama mi fa pensare che fosse un bel libro. So che di Banville si cita spesso “Il mare” che magari tu hai letto.

    Il testo di Hofmannsthal ”Lettera di lord Chandos”, che hai ricordato, è uno dei libri citati da Vila Matas in “Bartleby e compagnia” a proposito della non scrittura. L’avevo segnato: è in attesa del suo turno

    Ciao a tutti,
    Mari

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  45. Avatar camilla
    camilla

    @ edita-ISOLA CON FANTASMI puo risultare incomprensibile se non si e’ letto il primo Libro della triologia 1. LA SPIEGAZIONE DEI FATTI dove
    il nostro commette un incredibile omicidio viene condannato. 2. ISOLA CON FANTASMI dove il nostro dopo essere uscito di prigione viene confinato sulla isola per scontare un ultimo periodo di pena.3.ATHENA dove il nostro e libero e affronta la vita di esperto di arte e tra tante avventure. incontrera’ la zia Corchie che …(percio’ delitto / castigo/ resurrezione. Alla prossima puntata.tua cam

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  46. Avatar camilla
    camilla

    @ mari. certo che ho letto IL MARE e tutto il Banville tradotto in Italia. Vila Matas imclude Banville anche in DOUBLONESQUE a proposito della “non scrittura”la lettera di Lord Chandos.,la lettera del silenzio di Hofmannsthal.LA LETTERA DI NEWTON o la letteratura del disincanto e’ un capolavoro.Nessuna certezza, nulla e’ come sembra…Un tuo parere mi piacerebbe molto se potrai leggere LA LETTERA DI NEWTON.Buoma sera cara mari e ottime letture. Cam

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  47. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti @Stefano1
    Volevo prendermi qualcosa di nuovo e ho provato con “Fantasmagonia” di Michele Mari, si tratta di racconti; ne ho iniziato uno, “Il sangue delle rape”: per farla breve, l’ho trovato così insipido, così privo di senso che non ho finito neppure il singolo racconto. È vero che il libro di Michele Mari di cui ho sentito parlare meglio è “Roderick Duddle”, ma non avrei mai immaginato raccontini così vacui.

    Di questo autore avevamo fatto cenno nel mese di luglio di due anni fa, ma, nel frattempo, nonostante i propositi, di suo non ho letto nulla. Qualcuno di voi “Roderick Duddle” l’ha letto?

    @Tutti @Camilla
    Forse intendevi scrivere che ti piacerebbe sentire la mia opinione su “Il mare” di Banville, l’altro, come scrivevo, l’ho già letto.
    Cam! Con la tua nuova strumentazione vai alla grande!! Adesso scrivi di più e in orari per te inusuali!!

    Ciao,
    Mari

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  48. Avatar Stefano1
    Stefano1

    Michele Mari non è uno scrittore nelle mie corde. Troppo stilista, aulico, letterario, usa quella lingua che proprio cerco di evitare. Sono troppo vecchio per aver ancora voglia di faticare troppo su un romanzo. Cerco libri scritti con una lingua piana e scorrevole, in cui tutto sia immediatamente comprensibile, la trama innanzitutto, l’argomento attorno a cui mi vuole intrattenere il narratore. Tutto ciò è il contrario di quello che ho trovato nei libri di Michele Mari. Ho letto Verderame e non mi è rimasto nulla, non l’ho capito. Uguale sorte per Tutto il ferro della torre Eiffel, anche il quel caso mi sono perso e non ho capito di cosa stesse parlando. Abbandonato dopo un centinaio di pagine. Mi è piaciuto invece tanto Rosso Floyd, forse perché l’argomento mi era congeniale: Syd Barret, la pazzia, la storia dei Pink Floyd, il tutto narrato, stranamente, con una lingua “normale”. Parlavamo di quello? Approfitto per lasciare un grande consiglio di lettura, secondo me: Benedizione, Kent Haruf, NN edizione, magnifico romanzo, ambientato in una cittadina del Midwest, in cui traspare l’america di Sherwood Anderson o Elizabeth Strout (per rimanere ai giorni nostri), storie di gente semplice, un vecchio che sta morendo, un pastore (religioso) incasinato, una bambina che vive con la zia … romanzo meraviglioso e commovente, quando racconta la morte di Dad ho dovuto fermarmi, mi è scappata una lacrimuccia. Il romanzo compone una trilogia, in giro si trova anche Il canto della pianura, secondo me leggermente inferiore, ma di poco, che era uscito una decina di anni fa ma pochissimi avevano letto. Per l’autunno è prevista l’uscita del terzo volume. Leggetelo, secondo me vi piacerà.

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  49. Avatar Cristina
    Cristina

    anche a me Michele Mari non piace, troppo…ricercato, involuto, compiaciuto.
    Banville è uno degli amori di Camilla. Ne ho letto uno, e non mi ha folgorata, ma si sa, de gustibus…
    Sto rileggendo un vecchio libro di Fred Vargas, questa donna sa come farmi divertire, senza troppe pretese ma con intelligenza e brio.

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