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I libri più belli, letti nel 2015

Non c’è più molto da dire, quando mi trovo ad avviare questo post, con i libri più belli, letti nel corso dell’anno, in questo caso nel 2015. Non c’è molto da dire. Perché sono i lettori a rendere questi post, anno dopo anno, laboratori belli e straordinari delle abitudini di lettura e di condivisione della…

Non c’è più molto da dire, quando mi trovo ad avviare questo post, con i libri più belli, letti nel corso dell’anno, in questo caso nel 2015.

Liseuse de Roman (Lettrice di romanzo), di Vincent Van Gogh (1888)
Liseuse de Roman (Lettrice di romanzo), di Vincent Van Gogh (1888)

Non c’è molto da dire. Perché sono i lettori a rendere questi post, anno dopo anno, laboratori belli e straordinari delle abitudini di lettura e di condivisione della lettura, di molte persone ricche di idee e di passione.

Mi limito quindi a ricordare la regola di base che ispira il post:

– indichiamo i libri che leggiamo nel corso dell’anno e che lasciano il segno; indipendentemente da quando sono stati scritti e pubblicati.

Per il resto, l’unica altra regola è quella del rispetto: rispetto delle letture e dei pareri di tutti. Il che non significa che non si possono avere giudizi duri sui libri che altri citano. Importante è farlo restando entro i confini dell’educazione.

Buone letture!

Come sempre, usiamo i commenti.

Commenti

1.478 risposte a “I libri più belli, letti nel 2015”

  1. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Editalara @Mariangela
    sono commossa. Grazie davvero.

    @Lucia
    Il dr Zivago aaaaahhh
    In assoluto uno dei miei libri preferiti. Paesaggio, personaggi, ambientazione storica, trama.
    WONDERFUL

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  2. Avatar camilla
    camilla

    ATous le monde \ a proposito di TABUCCHI e di scrittori italiani giovani ricordo il bel libro di ANDREA BAJANI ,un commovente saluto al suo piu’ caro amico A.ntonio tabucchi.
    BAIANI ha scritto anche due romanzi molto belli SE CONSIDERI LE COLPE e OGNI PROMESSA.Li conoscete/? Apéro sempre che scriva ancora MILENA AGUS. Una che sembra cittadina del mondo letterario piu evoluto stupendamente priva si eccessi.Saluti
    Cri conosci costoro? Baci. Cam

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  3. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti @Cristina
    Anch’io penso di avere avuto dei professori eccezionali: erano preparati e sapevano trasmettere il loro sapere con umanità e passione. Non dobbiamo però dimenticarci che anche noi eravamo diversi, eravamo giovani ed erano gli anni dell’adolescenza, il terreno era fertile e intonso, non ancora lavorato, pronto ad assorbire molte suggestioni senza il filtro dell’esperienza e, diciamolo (questa sera cadete male), senza quel misto di scetticismo, di prudenza e cinismo, che abbiamo dovuto sviluppare, se non per adattarci, perlomeno per sopravvivere.

    @Camilla
    Di Agus ho letto “Mal di pietre” due anni e mezzo fa e mi era piaciuto; originale e tormentata la protagonista, mi verrebbe quasi da rileggerlo.

    Ciao a tutti,
    Mariangela

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  4. Avatar Cristina
    Cristina

    Caaaaammmm, perdi qualche colpo… ti ricordi molti anni fa, su Milena Agus avevamo persino baruffato. Poi avevi ragione tu, a me un prima battuta era sembrata furbetta e pruriginosa, ma invece no, ha una sua purezza vagamente folle. Gli altri libri poi mi sono piaciuti di cuore.
    Bajani so chi è ma il libro è in nota fra i tanti.

    Buona notte, ho dovuto fare una seduta lunga in TB a guardare Fargo -la serie- in streaming con mio figlio – 4 puntate, che tipacci questi fratelloni Coen !! Nelle seruie gli americani sono insuperabili, di una bravura mostruosa.

    Inveece ho visto pure The revenant,filmone appena uscito. Non il mio genere, ma comunque lunghissimo, violentissimo. sostanzialmente inutile, al mio cuore, ai miei occhi e ai miei pensieri dico, anche se fotografato benissimo. Un’americanata -lo so Inarritu è messicano, lo so!! – anti soldi, tanta epopea nelle nevi e nei ghiacci, tanta violenza. Io tenevo per l’orsa e pe gli indiani, alla faccia del buon di caprio che nemmen invecchiato riesce a piacermi.
    Viva il cinema delle periferie del mondo! e quello europeo…(adesso lo sento io Wwayne),
    buona notte

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  5. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Cristina
    che bello quel cinema che ti fa vedere ritmi di vita diversi e piccoli e grandi mondi paralleli al nostro. E poi la gente si lamenta dicendo che il film è lento, non c’è trama… e tu resti lì al cinema cercando di leggere anche i titoli, per capire dove è ambientato e chi ha composto le musiche, mentre gli ultimi che hanno resistito (sono quelli che ti hanno fatto compagnia storcendo il naso), ti dichiarano assonnati: IO AL CINEMA CON TE NON VENGO PIÙ!!!
    Mi è stato anche raccomandato : NON FARCI VEDERE UN FILM STRANIERO (dove STRANIERO significa NON MADE IN USA!!!!)

    Esperienze di vita vissuta…

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  6. Avatar editalara
    editalara

    Per me invece Di Caprio è un attore bravissimo, meritava l’oscar già da giovanissimo in “Ritorno dal nulla” e “Buon compleanno Mr.Grape!”
    Grande delusione invece questo weekend per me per l’ultimo di Tornatore nonostante io ami Irons .

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  7. Avatar camilla
    camilla

    @cri. Prima di tutto ti ringrazio er la buona notte di ieri sera. Miha fatto piacere.Non ricordavo la baruffa sulla grande,molto schiva,molto autoironica, molto intelligente e talentuosa, scrittrice forse un poco di nicchia e molto ignorata dai soliti noti. I suoi libri sono piccoli capolavori. LA CONTESSA DI RICOTTA per esempio. e’ una vera meraviglia. @ edit. trovo anche io che Dicaprio sia un grandissimo attore e tro anche che l’ultimo Tornatore sia poco riuscito malgrado la presenza del grandissimo J Irons , sprecato. Ciaociao

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  8. Avatar wwayne

    @Cristina: Ti stupirò: in verità anche a me The Revenant ispira 0. Mi ha ispirato 0 fin dal trailer, che vidi mesi fa, e neanche il grande successo di critica e di pubblico è riuscito a farmi cambiare idea. Anzi, mi ha confermato che non mi piacerebbe, visto che di norma i miei gusti e quelli del grande pubblico divergono: se tutti adorano un film, io lo detesto (vedi Mad Max), se tutti lo detestano io lo adoro (vedi https://wwayne.wordpress.com/2014/06/19/i-10-film-che-tutti-odiano-tranne-me/).

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  9. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti
    Che bello leggere i libri di geografia aiutandosi con i volumi fotografici e la guida stradale trovata in biblioteca sullo scaffale degli omaggi!

    C’è un tratto del Po, da Chivasso fino attorno a Casale, che offre paesaggi molto differenti a seconda che ci si rivolga alla riva destra, dove si alzano i dolci rilievi del Monferrato, o a quella sinistra, dove a perdita d’occhio si estendono le risaie della pianura vercellese. Nelle raccolte fotografiche che ho qui i fotografi hanno privilegiato la riva piatta a quella collinosa, e forse è inevitabile che sia così, visto che l’effetto visivo delle risaie allagate è senz’altro una tentazione molto forte per chi voglia catturare la luce e il suo riverbero sull’acqua; attorno ad aprile maggio, lo scatto spettacolare è assicurato: salvo esili argini di terra e qualche alberello solitario, i paesi diventano isole e sembrano galleggiare sul fiume separati dal mondo terraneo.

    • Mauro Busi, Andrea Chiari, “Lungo il Po. Scoprire il fiume dal Monviso al delta”, De Agostini, 1987, pp. 29/48.

    • Mauro Galligani, “Sua maestà il Po”, testi di Giovanni Arpino, e altri, Reverdito, 1986, fotografie di Fontaneto Po a pag 28/29 e a pag. 34/35.

    • “Atlante stradale d’Italia 1 : 200.000. Nord”, TCI, 1997, Tav. 22.

    Ciao a tutti,
    Mariangela

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  10. Avatar Cristina
    Cristina

    Cam concordo, LA CONTESSA DI RICOTTA è proprio un libro parecchio ma parecchio bellino e divertente da mori’. Mari,Jez, Edit se non conoscetee dovreste proprio !
    Ho rivisto LA FAMIGLIA di Scola fino a 10 minuti fa. Me lo ricordavo gandissimo e lo è ancora, Che narrazione, che attori, che sagacia, che regia, che ironia, che grandezza anche nei dettagli, e quanta Italia raccontata in due ore! Magnifico. Un film che vale GLI ANNI di Ernaux, o forse pure di più.

    Prima m sono finita la prima serie di FARGO – genialissima, consiglio caldamente caldamente.
    Una genialata intelligente, questi Coen sono dei tipacci, anche se qui appaiono solo come produttori ( ma la zampa si vede..)
    I meglio tipacci del cinema oggi, forse ( con Kaurismaki, Dardenne, Todrigo Garcia) si insomma nella top five .Per me of course…………
    7 ore davanti allo schermo oggi- boule e copertina e qualche gatta qua e là.. E dai, vabbè, ma fuori fa troppo freddo!

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  11. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @ tutti
    Nonostante le origini comuni, a me Tornatore non mi scende, da L’UOMO DELLE STELLE in poi.
    Scola invece … GRANDISSIMO!!!!
    Il mio preferito, in assoluuuuuuuuto, C’ERAVAMO TANTO AMATI; ma anche Dramma della gelosia e Brutti, sporchi e cattivi hanno battute che a casa mia sono dei cult.
    @Cri
    per motivi emotivi (scusa la paronomasia) per ora lascio L’AMORE MOLESTO.
    😉

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  12. Avatar Cristina
    Cristina

    Jezz, ma comeeee???? inlasciabile… come può essere?

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  13. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Cri
    po esse, po esse
    🙂

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  14. Avatar camlla
    camlla

    @ cri @jez Abbiamo baruffato assai assai sui polpettoni bisunti, bassa cucina di elena . Ferrante che vende tantissimo con e le sue “”melodrammatche “”storie viscerali.Percio’ capisco che si possa intrrompere questo molest amore.baci.😐😍. Naturalmente solo a parere mio.

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  15. Avatar Cristina
    Cristina

    Cam.
    a Jez è piaciuta l’AMICA GENIALE. quindi a lei Ferrante piace. Ferrante vende tantissimo da decenni, tutto il mondo femmi…ile e…ista l’ha letta e amata da sempre, cioè in anni senza markting se non il semplice passaparola.

    Il suo recente successo con L’amica geniale (la sua opera minorissima) è una cosa strana ma si può spiegare, non a caso negli USA va fortissimo questo melodrammone fra due amiche povere napoletane.
    La tua avversione è legittima, ma le viscere molte donne ce l’hanno e…esposte. Qui si tratta della madre 9 e di un padre pessimo)… ed è roba di non poco conto.

    Credo che il motivo emotivo ( splendido Jez, d’ora in poi lo userò spesso) sia lì, non nel libro, ma nella materia incandescente di sentimenti del libro. L’amore molesto è un libro tragico, secondo me, non melodramatico…
    Del resto forse per una trentina il ribollire napoletano della furia emotiva e del degrado sociale è più difficile da cogliere, FORSE…

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  16. Avatar camilla
    camilla

    FORSE NO.LE TRENTINE ADORANO QUELLA ROBA.IO HO ALTRI GUSTI. SNOBISMO PER ME? UN FILINO DI IDEOLOGIA PER TE.? OSOLAMENTE DE GUSTIBUS . BACI

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  17. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti@Cam@Cristina@Jez

    “L’amore molesto” per me è stato un libro forte e capisco che possa essere difficile da sostenere, psicologicamente; come tutti i libri, può non piacere o addirittura infastidire, visti i temi trattati; definirlo “polpettone bisunto” mi sembra però un po’ esagerato, di melodrammatico, poi, se per melodrammatico intendiamo la tendenza a far leva sul sentimentalismo o sugli effetti facili, io non ci ho visto proprio niente, io ci ho trovato il dramma vero. Quanto alla “bassa cucina”, Camilla, potranno non piacerti gli ingredienti, questo sì, ma a me Ferrante sembra una cuoca che le sue padelle le sa gestire con abilità!

    Ciao,
    Mariangela

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  18. Avatar Cristina
    Cristina

    molto ben detto Mariangela, grazie davvero!

    Sai @cam, si sono certo i de gustibus ma – sotto sotto – ci sono sempre anche i personalibus. e non aggiungo più un bif, ciao amor teston

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  19. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti

    Un trattore avanza in un campo in un’alba brumosa, la luce del giorno stenta a trapassare l’umidità densa, alle spalle del guidatore si abbassano sullo sfondo delle zolle brune una decina di volatili.
    Apprendo dalla didascalia che sono solo gabbiani attirati dai vermi smossi dalle lame dell’aratro. Innocui all’essere umano, sono semplicemente intenti al procacciamento del cibo, la loro unica preoccupazione, la sopravvivenza.

    Polivalente, questa immagine: volontà documentaria o evocazione simbolica? “Attività agricole” o “Alba con corvi”?

    • Mauro Galligani, “Sua maestà il Po”, testi di Giovanni Arpino, e altri, Reverdito, 1986, fotografia delle pagine 108/9.

    Ciao,
    Mariangela

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  20. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Cristina @Mariangela @Camilla
    ho letto abbastanza de L’AMORE MOLESTO per ritenere che sia un buon libro, indipendentemente dai gusti e dalla provenienza geografica. Superiore senza dubbio alla rimpolpatissima saga che mi tiene compagnia da quest’estate.
    Per ora mi respinge, poi si vedrà.
    Sono passata a La VITA DAVANTI A SÈ di R. Gary. Mi sembra meraviglioso, anche se ne ho lette poche pagine dopo una devastante cena di varie portate piazzata presso commensali sconosciuti.
    A presto.

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  21. Avatar camilla
    camilla

    Non ho dubbi sull’abilita di spadellare bene di alcuni scrittori/ trici di commerciali matrici.Nego che la causa di gusti ed esperienze diverse derivi da provenienze geografiche e religiose di qualsiasi tipo :l arte,che e quello che mi interessa, e il mpdo di comprenderla sono universalmente legate alle sensibilita e ai gust individuali. Cio’ non toglie che ,nel mio caso un certo gusto polemico su letture lontanissime dal mio sentire mi sembra un ingrediente adatto ad animare la discussione.A cri fa schifO ī grande SALTER a me non va giu la Ferrante.Ma non e’ ī caso di fare gruppo contro .non abbiamo offēso nessuno e ognuno resta fermo e convinto dei sioi gusti.NESSUNO HA TUTTA LA RAGIONE. No???

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  22. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Camilla @Tutti

    Camilla, sono contenta che tu voglia animare la discussione, e so che non hai offeso nessuno (perché mai parli al plurale?). Sono d’accordo che la provenienza geografica non rilevi a questo proposito, ma per fare “gruppo contro” siamo un po’ grandicelli, mi sembra, no?

    Saluti,
    Mari

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  23. Avatar carloesse
    carloesse

    Non avendo mai letto Ferrante (mi riprometto di farlo, sia sia quella della saga che quella prima) non entro nel merito della discussione. Se non per dire che mi piace molto come ognuna di voi difende la propria posizione.
    Con la passione di lettrice (o lettore) che ognuno dovrebbe portare dentro.
    Giusto che sia così. Senza che io veda attacchi personali specifici (le spesso qui travisate “offese” verso chi le esprime).

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  24. Avatar camilla
    camilla

    @carloessē. Ancora una volta mi ha fatto tanto piacere leggere il tuo post: Sempre molto equilibrato e sereno.Magari questa autrice di enorme successo ,specialmente americano, come la pizza e lo Stile italiano del bel canto ecc. sara’ di tuo gradimento.E va benissimo. Come va bene poter dire un parere molto netto.Grazie e ciao.

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  25. Avatar carloesse
    carloesse

    Sai Cam, io credo che le discussioni, di qualsiasi tipo, senza un po’ di passione, di entusiasmo per le opinioni che si esprimono (purchè ci sia volontà di spiegarle da una parte, e di ascoltarle dall’altra) siano il pepe che fa quella discussione viva e interessante.
    Senza questi ingredienti qualsiasi diatriba diventa piatta, noiosa e irrilevante.
    Certo, c’è sempre il rischio che si finisca in lite aperta, ma anche in questo caso bisognerebbe avere il buon gusto di sapere dove quando interromperla e darsi una stretta di mano.
    Passione & entusiasmo sono poi gli stessi strumenti principali che anche un buon insegnante dovrebbe usare per poter trasmettere almeno interesse ai suoi allievi (io non insegno, ma parlo con l’esperienza dell’allievo).

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  26. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti
    Ho terminato “Il tempo migliore della nostra vita” di Antonio Scurati e sono proprio contenta di averlo letto perché secondo me è un bel libro. Mi sembra che con questo titolo Scurati abbia vinto il Campiello, lo scorso anno (poi controllo).

    Il protagonista del libro è Leone Ginzburg; il suo rifiuto di giurare fedeltà al fascismo, la sua adesione alla Resistenza, gli anni di prigione, di sorveglianza speciale e di confino sono però narrati in parallelo alla storia della famiglia dello stesso autore.

    L’autore specifica che la sua è un’opera letteraria e non storiografica ma, a mio parere, la sua ricostruzione è rigorosa e fedele ai fatti storici, la parte saggistica si intreccia senza forzatura con le vicende dei nonni di Scurati e leggendo non si avvertono cesure, il sacrificio di Leone Ginzburg e le vite degli ascendenti dell’autore sono bene amalgamati.

    C’è anche qualcosa di più, in realtà, perché Leone Ginzburg fu uno dei fondatori dell’Einaudi, quindi il libro offre anche tante informazioni su questa casa editrice, così importante per la cultura italiana negli anni del dopoguerra.

    Ciao,
    Mari

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  27. Avatar wwayne

    @carloesse: Quindi stringeresti la mano anche a idillio?

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  28. Avatar Dani

    @Mariangela
    Ho letto anch’io il libro di Scurati ed è stata una delusione. L’accostamento della storia di Ginzburg con quella dei suoi avi che tu trovi ben amalgamato secondo me invece era arbitrario e ingiustificato. Ma si sa che ogni libro, agli occhi di lettori diversi, si trasforma perchè incontra diversi vissuti. Magnifiche alchimie della lettura.
    Io sto leggendo un libro davvero singolare, ma sono in silenzio stampa fino all’ultima pagina. Poi se ne varrà la pena condividerò.
    Ciao a te e tutti

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  29. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Dani @Tutti
    Del libro di Scurati “Il tempo migliore della nostra vita” a me ha colpito proprio la figura di Leone Ginzburg, in particolare la sua passione per il lavoro editoriale, la sua precisione, la sua cocciuta perseveranza nel perseguire il lavoro ben fatto (in questo mi ha ricordato un po’ Primo Levi).

    Straordinario vedere il suo attaccamento all’attività professionale: c’era la guerra, viveva in stato di limitazione della libertà personale, le ristrettezze si facevano sentire, abitava in una casa di un solo locale con la moglie e tre figli dove era costretto anche a svolgere il suo lavoro intellettuale (scriveva, traduceva, integrava, revisionava) eppure, di cosa si lamentava con i suoi corrispondenti in casa Editrice? Di alcuni suoi lavori mandati in stampa senza la sua supervisione, dei refusi, dei controlli troppo laschi sulle bozze, degli errori grossolani che trovava sui libri che gli mandavano; insomma, nonostante le condizioni e i tempi eccezionali, nei libri la sciatteria proprio non la sopportava!

    Sulla soggettività della lettura non posso che darti ragione, anche se il concetto non sembra essere sempre accettato in modo così scontato.

    Ciao,
    Mariangela

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  30. Avatar carloesse
    carloesse

    @wayne
    Ovviamente no. Quella non era una discussione. Non c’era neanche un briciolo di passione o di entusiasmo. Solo voglia di offendere, di insultare e dare sfogo a istinti piuttosto bassi. Un troll. Non era il primo e purtroppo non sarà l’ultimo.

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  31. Avatar camīlla
    camīlla

    @ tutti Ci sono dei libri che npn riesco a mettere a posto perche continua una attrazione irresistibile .Guardo con amore la coperina come un coperchio di una scatola magica che racchiude meraviglie e le sensazioni esaltanti provate nelle letture. Uno di questi libri,vere opere di arte, CONCERTO DI UNA SERA D’ESTATE SENZA POETA il poeta e’RILKE, l’autore e’Klaus Modick, ī pittore VOGELER e’īl protagonista.Una amicizia infranta.

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  32. Avatar wwayne

    @carloesse: Perché purtroppo? Io li adoro i troll, anche quando sono io l’oggetto della loro vis vituperante. Li adoro perché vivacizzano il dibattito, e sono di una comicità involontaria (?) semplicemente strepitosa. Certo, talvolta esagerano, ma questo non mi sembra il caso di idillio: non ho letto tutti i commenti che ha scritto, quindi non so fino a che punto si è spinto, ma per quel che ricordo il suo era un trollismo socialmente accettabile.

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  33. Avatar carloesse
    carloesse

    @wayne
    se per te è “socialmente accettabile” uno che scrive:

    “Idillio ha detto:
    29 novembre 2015 alle 19:30-
    Omuncolo, ho tirato la catena, ma mi è tornato a galla. È singolare come veda solo la pagliuzza, cerchi la trave in qualche orifizio abituale, evidentemente abusato dai suoi amanti.”
    “Idillio ha detto:
    29 novembre 2015 alle 19:54-
    Maestrina, il suo vile commercio di carne umana, le rende bene?”

    buon per te! La mia asticella di “accettabilità sociale” evidentemente è posta un pochino più in alto.

    NB: Ne ho selezionato solo un paio, per copia&incolla. Erano molti di più, di tenore non molto diverso. Si rivolgevano a un uomo e a una donna di questo blog. L’uomo naturalmente ero io, la donna sai bene chi fosse e non mi pare il caso di rivangare.
    Personalmente non mi ritengo minimamente offeso: degli insulti di chi non mi interessa (e come può risultare interessante uno che ricorre alle banalissime, vetuste figure dello stronzo – sempre valido per ogni categoria, del frocio- per gli uomini, e della puttana – per le donne ?) me ne frego altamente, non mi disturbano più di tanto, e mi diverte anche ironizzare su di essi. Però alla lunga annoiano alquanto, specie quando cadono così in basso, e le risse (che personaggi di tale fatta evidentemente cercano) non mi sono mai piaciute.

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  34. Avatar carloesse
    carloesse

    Aggiungo solo questa citazione di Luigi (il nostro master) dal frontespizio di questo thread:
    “…Per il resto, l’unica altra regola è quella del rispetto: rispetto delle letture e dei pareri di tutti. Il che non significa che non si possono avere giudizi duri sui libri che altri citano. Importante è farlo restando entro i confini dell’educazione.”

    Si sa, i confini sono spesso labili, ma il buon senso dovrebbe avvertire quando sono stati abbondantemente scavalcati. Il non saperlo neanche riconoscere mi preoccupa un po’….

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  35. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Wwayne

    Wwayne, a zia, perché invece non ci scrivi di un bel western, uno di quelli che piacciono tanto a te, con cavalli e cowboy magari, no?

    Mariangela

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  36. Avatar camilla
    camilla

    @ wwāyne. Io non trovo i tipi come idillio mimamente divertenti.Divertirsi a loro spese mi sembra un tantino sadico visto che questo idillio e’ un povero sfigato noiosissimo. Spero che sia un adolescente frustrato e crescendo guarisca. Se e un adulto npn c’e’ nulla da fare. Solo pieta’.

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  37. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti@Camilla
    Parli dei libri come di scatole magiche che racchiudono meraviglie, ed è vero, ma forse questi contenitori provocano meraviglia anche in un altro senso: non sai mai cosa ci ritrovi ogni volta che togli il coperchio. È il mio caso di oggi: nel libro già letto anni fa pensavo di rinvenire nozioni di flora fluviale, invece ci scopro una filosofia di vita:

    • “Il bosco a legno dolce è formato da specie pioniere e colonizzatrici, amanti della luce e dell’avventura più o meno solitaria che solo gli spazi aperti possono loro dare.”

    e ancora, poco più avanti:

    • “La facile germinabilità dei semi (del pioppo nero), l’elevata capacità di diffusione e l’amore per la luce, che solo gli spazi aperti possono offrire, sono alla base dell’indole pioniera sopra ricordata. Il sacrificio di molte giovani piante che in tal modo sfidano le leggi della sopravvivenza, allignando su suoli impossibili, è alto.”

    (Francesco Sartori, “Gli alberi”, Fabbri, 1985, pp.30/35)

    Di cosa sta parlando l’autore, di una specie arborea o dell’istinto, da cui ogni tanto ci prendiamo il lusso di lasciarci travolgere, di andare, da soli e a nostro rischio, in avanscoperta su terreni non battuti? Chi sogna di sbrancarsi “Populus nigra” o il lettore? (Cristina, in questo caso avrei proprio dovuto scrivere “la lettrice”.)

    Saluti,
    Mari

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  38. Avatar wwayne

    @carloesse: Come ti dicevo, non avevo letto tutti i commenti di idillio. Quelli da te citati me li ero persi, e riconosco che siano degli esempi di trolling un po’ troppo spinto.

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  39. Avatar wwayne

    @Mariangela: Ti stupirò: non leggo un western da quasi un anno. Anzi, in verità non leggo praticamente niente da quasi un anno. Questo mese, tuttavia, ho dato qualche segnale di risveglio: sto leggendo un thriller (“Punto di rottura” di Simon Lelic), e ho comprato altri 3 libri. I 3 libri in questione sono:

    Valerio Massimo Manfredi, “I racconti”
    Morgan Matson, “Noi due ai confini del mondo”
    Matthew Sharpe, “Jamestown”

    Mi scuso per eventuali errori di scrittura: sto digitando dal cellulare, e il correttore automatico mi sta modificando le parole ad minchiam. 🙂

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  40. Avatar Cristina
    Cristina

    comunque Cam. io non ho mai detto che mi fa schifo Salter. In genere articolo un pelino di più, soprattutto le stroncature.

    sono stata via, ma il dibattito che ho letto qua sopra mi è piaciuto .
    Cam a volte non ti capisco, però,sai?

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  41. Avatar camilla
    camilla

    @. Cri. Come non mi capisci??? E’ perche scrivo col cellulare? E difficīle cavarsi gli occhi , stare troppo attenti alla digitazione e RAGIONARE. Ti ricordi del tempo in cui qualcuna aveva descritto il mio divano dove leggevo circondata da vari generi , oltre ai libri., dolciumi, cuscini,bicchieri,radiolina,penne,matite.,quaderno ecc.?Ora sulla mia arca c’e’ lo smart che mi permetterebbe di scrivere mentre leggo.mangio.scrivo con la biro.Cerca di capirmi!! Ma sto imparando anche a pensare prima di tentare di scrivere e correggere….Ce la devo fare.Baci. Cam

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  42. Avatar Cristina
    Cristina

    ce la devi e ce la puoi fare, mia Cam! ogni anto ti vengono delle striature stizzosette e amarissime che non ti fanno onore, almeno così pare a me…. ma spero sempre di sbagliarmi… eheh.
    Comunque come dice Carloesse detto Il saggio, la passione e la foga non ci mancano, quindi e che sarà mai una divergenza di opinioni??

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  43. Avatar camilla
    camilla

    @ mari. Si cara mari,si trovano tesori nascsti dentro i ibri riaperti.., sorprese, pensieri nuovo e rivelatori.Per questo io voglio che i libri che amo siano miei e mi regalanp sempre qualcosa di nuovo. Come e’ capitato a te.ciao

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  44. Avatar Cristina
    Cristina

    goduria: ho appena cominciato l’ultimo libro di Javier Marias, lui si che spesso – non sempre – mi da una grande soddisfazione

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  45. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti @Camilla @Cristina
    Camilla, ieri vi raccontavo di un libro di botanica ritrovato, oggi devo dirvi di un romanzo abbandonato: è un libro di cui avevi scritto anche tu, Cristina, si tratta di “Opera al nero” di Yourcenar.

    Il linguaggio mi sembra un po’ artefatto, sopra le righe, la storia è solo di sfondo perché non siamo davanti a un romanzo storico, le travagliate vicende del XVII secolo sono accennate, sì, ma la vicenda umana e quella storica non si intrecciano, secondo me, rimangono divise.
    Peccato, mi ero illusa di essere al cospetto di un romanzo dove ritrovare qualche personaggio storico, magari uno di quelli studiati a scuola o incontrati nelle mie letture, invece il libro non è stato all’altezza delle aspettative forse anche perché il mio punto di riferimento era il celeberrimo “Le memorie di Adriano”, della stessa autrice.

    In compenso sto andando avanti con altri titoli, veramente, come scrivi tu, Cristina, “da goduria”! Come dice Dani, però, silenzio stampa fino alla fine.

    Ciao
    Mariangela

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  46. Avatar Elle
    Elle

    Ciao a tutti,
    sono una lettrice di questo blog, da cui mi suggerite spesso splendide letture. Di solito mi limito a leggervi e non partecipo alle vostre discussioni. Forse per timidezza, forse non mi ritengo in grado di esprimermi al vostro livello sulle letture.
    Rompo il silenzio per ringraziarvi. Ho appena finito di leggere Anime baltiche, di Jan Brokken. Mi è piaciuto veramente molto e sono certa che il suggerimento mi sia arrivato da questo blog.
    Un libro notevole. Un viaggio attraverso la storia e le storie. Mi ha fatto venire voglia di partire subito verso il Baltico!
    Grazie davvero

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  47. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Elle

    Bando alla timidezza, quando vuoi, raccontaci qualcosa delle tue letture! E quando battibecchiamo, tu dicci la tua !

    Ciao,
    Mariangela

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  48. Avatar Cristina
    Cristina

    Mari, il battibecco è sacro…santo! e guai a chi lo tocca, mica è una partita di calcio….
    (Marias o dell’arte del posporre… che bravo che è!)

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  49. Avatar camilla
    camilla

    @ elle ANIME BALTICHE , bellissimo e imdimenticabile. Ben venuta. Cam. @ cri MARIAS mi piace assai, buona lettura. Baci . Cam

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  50. Avatar Dani

    Ho terminato due minuti fa ANIMA di Wajdi Mouawad. Ne parlo quindi a caldo, sperando in un effetto catartico del commento. Libro durissimo, per animi forti. Nelle prime due pagine si viene a conoscenza di un delitto orribile, una donna uccisa in modo barbaro. Il compagno parte sulle tracce dell’assassino in un viaggio lungo, che attraversa riserve indiane, città desolate e luoghi di violenza inaudita sugli uomini e non solo. Ciò che rende il libro singolare è la voce narrante, o meglio le voci. Sono animali, sempre diversi a ogni capitolo. Ciò rende la lettura difficile, ma necessariamente lucida, per ricordarsi che il punto di vista non è mai lo stesso, la sensibilità di chi osserva sempre diversa e si sa che gli animali possiedono sensibilità recondite, fiutano il dolore, avvertono la paura con antenne speciali che l’uomo ha perduto. Dal Canada si arriva in Libano, passando per gli USA, alla strage di Sabra e Chatila. Occorre uno stomaco forte, siete avvertiti: vi sono abissi di disperazione nelle pagine, alcune davvero strazianti. Preciso anche che ci ho trovato una connessione mancante nella catena degli eventi e un paio di errori di stampa, ma sono dettagli di poco conto nella globalità della storia che è dura, viscerale. Un viaggio a ritroso alla ricerca di un’identità perduta.
    Non amo libri così, l’ho letto su consiglio di persone affidabili, e non sono pentita. Ma visto che la realtà abbonda di violenza e odio preferisco letture e film diversi (ho letto un solo libro di Cormac McCarthy e non credo ne leggerò altri). Mi sa che stasera mi vedrò un bel film francese, che per me è una garanzia! Ciao e buon weekend a tutti

    @Elle. Benvenuta. Scrivi ancora, delle tue letture e non solo.

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