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I libri più belli, letti nel 2015

Non c’è più molto da dire, quando mi trovo ad avviare questo post, con i libri più belli, letti nel corso dell’anno, in questo caso nel 2015. Non c’è molto da dire. Perché sono i lettori a rendere questi post, anno dopo anno, laboratori belli e straordinari delle abitudini di lettura e di condivisione della…

Non c’è più molto da dire, quando mi trovo ad avviare questo post, con i libri più belli, letti nel corso dell’anno, in questo caso nel 2015.

Liseuse de Roman (Lettrice di romanzo), di Vincent Van Gogh (1888)
Liseuse de Roman (Lettrice di romanzo), di Vincent Van Gogh (1888)

Non c’è molto da dire. Perché sono i lettori a rendere questi post, anno dopo anno, laboratori belli e straordinari delle abitudini di lettura e di condivisione della lettura, di molte persone ricche di idee e di passione.

Mi limito quindi a ricordare la regola di base che ispira il post:

– indichiamo i libri che leggiamo nel corso dell’anno e che lasciano il segno; indipendentemente da quando sono stati scritti e pubblicati.

Per il resto, l’unica altra regola è quella del rispetto: rispetto delle letture e dei pareri di tutti. Il che non significa che non si possono avere giudizi duri sui libri che altri citano. Importante è farlo restando entro i confini dell’educazione.

Buone letture!

Come sempre, usiamo i commenti.

Commenti

1.478 risposte a “I libri più belli, letti nel 2015”

  1. Avatar Lucia 64*
    Lucia 64*

    libri letti nel 2015 a cui sono particolarmente legata e che difficilmente dimenticherò :
    L’infiltrato di A. Salas
    Giuda di Amos Oz
    Ogni cosa è illuminata di J. S. Foer
    Ad un cerbiatto somiglia il mio amore di David Grossman

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  2. Avatar camilla
    camilla

    @adour. David bowie ,un artista :ha stupito.scandalizzato.precorso i tempi. Anche oggi e anche domani sapra’ darci della sua onestssima fulgida .potente arte un sogno. spesso inarrivabile una meta e una speranza..Di liberta interiore e di immortale bellezza. Con il futuro come guida.Sono contenta che ti piaccia.e’ una sintesi delle mie speranze.ciao . Sii il solito portatore di vitalita , gioioso .malgrado …boh.ciao(scusate gli errori ma sto scrivendo sul telef.)

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  3. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Lucia64,
    Lucia, su “A un cerbiatto” sei in sintonia con Cristina che lo elenca sempre tra i suoi migliori titoli. Io non l’ho letto; invece. “Ogni cosa è illuminata” è nella mia lista da tanto tempo.

    @Giulio
    Giulio, di “Pastorale americana” ho raccolto notizie molto contrastanti, alcuni lettori mi hanno detto che è un libro molto difficile e questo mi ha un po’ scoraggiata. Tu sei d’accordo?

    @Cristina
    Non ho capito cosa volessi dire a proposito dei libri “irrilevanti”.

    @Jezabel @Camilla
    Che fosse un po’ strambo, il Manzoni, lo sapevo già, e questo libro conferma che qualche problemino l’ha avuto anche lui!

    Saluti.
    Mariangela

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  4. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @LuigiGavazzi @Tutti
    Non so se sia un problema di visualizzazione del mio PC, ma io non vedo i commenti successivi a quello di Cristina del 12/1/16 delle 14.29.

    Vedo il nome in alto a sinistra, ma non trovo il commento in coda all’articolo. Misteri!

    Mariangela

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  5. Avatar camilla
    camilla

    @adour. Ho cominciato a leggere Non siamo piu noi stessi di Mattew Thomas e gia’ sono entrata Mi piace. Nelle case.vicimo a Eīeen in quelle atmosfere…dI Irlanda…….
    Moltissimo
    Grazie

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  6. Avatar wwayne

    Volevo condividere con voi la gioia per la nomination all’Oscar di Sylvester Stallone. E’ il giusto riconoscimento ad un attore di straordinario talento, che con le sue interpretazioni e i suoi film indimenticabili dà lustro da decenni alla settima arte. Mi fa molto piacere che adesso, a distanza di 39 anni (!) dall’ultima nomination, l’Academy si sia ricordata di lui.

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  7. Avatar Cristina
    Cristina

    fuori chi gioca a fare il grande lettore, qua!vergogna! ahahah
    (io no, io sono una “lettrice” quindi sono fuori )

    mah, parlando sul serio, leggere non è un gioco, è una cosa importante e bella e vitale. Quindi, volendo, seria, se ci capiamo.

    Sto leggendo Mohammad Choukri marocchino, linguaggio duro e vita durissima.

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  8. Avatar wwayne

    @Cristina: Perché ti angusti con letture tanto depressive?

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  9. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Laura
    Grazie!!

    @tutti @Stefano1
    Ho ritirato oggi un altro volume su quello che Virgilio chiamava Eridano:

    • Mauro Busi, Andrea Chiari, “Lungo il Po. Scoprire il fiume dal Monviso al delta”, De Agostini, 1987.

    Le immagini in questo libro hanno minor forza attrattiva rispetto a quelle degli altri volumi sul Po: le fotografie raramente occupano una pagina intera e non sono spettacolari, non vogliono essere una leva emotiva, qui sono a corredo del testo e sembrano avere perlopiù un intento didascalico. Tutto il libro, a mio parere ben fatto e strutturato in modo intelligente, si propone in effetti come opera didattica e non come raccolta fotografica.

    Un’analisi frettolosa potrebbe indurci ad accantonarlo, questo libro, bollandolo come superato, visto che nei quasi trent’anni dalla sua pubblicazione la geografia umana ha dovuto affrontare nuove problematiche e che di acqua sotto i ponti (non solo del Po) ne è passata veramente tanta.

    Io penso però che anche con questo tipo di testo molto dipenda dal lettore, sta a noi saper valorizzare i libri, e ho sempre pensato che con fantasia e buona volontà possiamo trarre molto anche da quelli che, proprio come questo sul Po, a prima vista potrebbero apparire superati.

    Cosa ne ho già tratto io fin ora? In questo volume sono riportate le immagini di alcuni monumenti e, pensando anche alla biciclettata di Dani, ho elaborato il mio tour virtuale. Qui solo i miei highlights: la romanicissima chiesa di San Giovanni a Saluzzo, il rosone del duomo di Cremona, la facciata del palazzo Gotico di Piacenza.

    Stefano! Non è tutta colpa tua che mi hai suggerito il libro sul Po di Celati: sul “fiume dei fiumi” avevo già adocchiato qualche titolo, il tuo consiglio è caduto come il cacio sui maccheroni.

    Ciao a tutti,
    Mariangela

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  10. Avatar Cristina
    Cristina

    a parte che non mi angustio, Wwayne, è un libro da leggere per il mio Gruppo di lttura. Scrittori del maghreb, vita dura, lettratura dura.
    Mi angustiano di più i libri brutti e quelli sciocchi.

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  11. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina @Tutti

    Io invece ho ultimano l’altro ieri “Sostiene Pereira” di Tabucchi, per ora non dico niente perché devo ancora rimuginarlo. Voi l’avete letto?

    Ciao,
    Mari

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  12. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Mariangela
    se può valere, ne ho letti tanti stralci per la scuola.
    Lo trovo interessante sia per i contenuti, sia per la forma.
    Il giornalista che da superficialmente attratto dalle notizie diventa moralmente impegnato e soffre per combattere una dittatura che si infiltra a poco a poco senza gesti plateali (ma controllando il pensiero e la comunicazione) mi sembra efficace. La forma può apparire un po’ ripetitiva e può scoraggiare, ma riesce bene a dare un senso di straniamento al lettore, che si sente trascinato nella storia dalla testimonianza diretta di Pereira, che però nello stesso tempo è mediata dal narratore, creando un certo distacco.
    In questo libro, l’unico che mi abbia suscitato un reale interesse tra quelli di Tabucchi, mi sembra di cogliere un’influenza di Saramago. Potrei dire una stupidaggine, però; magari è solo perché i fatti si svolgono in Portogallo… 🙂

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  13. Avatar Cristina
    Cristina

    @Mari, è buffo sentirti parlare di libri di tanti anni fa. A conferma che la letteratura circola sempre. Bella cosa
    Questo forse è non dei suoi migliori secondo me ma è un buon libro, sulla dittatura e sul coraggio.
    Io preferisco il primo Tabucchi, quello di Notturno indiano ad esempio, Tabucchi è scrittore complesso e malinconico, mentre Pereira è più … lineare nella scrittura e nella trama. Tabucchi resta in ogni caso uno scrittore eccellente anche qua.
    Questo libro lo ha fatto conoscere al grande pubblico e già questo è un grande merito.
    In ogni caso un libro da leggere certamente,penso io, anche per le atmosfere noturne, soffocanti,un po’ disperate, tipiche di molti suoi libri.

    Ti farà piacere sapere che Tabucchi è amatissimo in Portogallo, nelle vetrine di Lisbona ci sono quasi sempre i suoi libri….

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  14. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Mariangela @Cristina
    la prima volta che ho sentito nominare Tabucchi è stato a scuola. Avevamo gli amici di penna per comunicare in inglese con tutto il mondo e una giapponese ci disse quanto le piaceva Tabucchi. Ci guardammo tutte con la faccia a forma di grande BO!!!
    Era la fine degli anni ’80…

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  15. Avatar Cristina
    Cristina

    Scrittore di levatura e di cultura europea, massimo conoscitore della letteraura portoghese e di Fernando Pessoa in particolare, di cui ha tradotto quasi tutto e magistralmente, Tabucchi – coltissimo – ha un respiro che pochi scrittori italiani sono riusciti ad avere nell’ultimo cinquantennio nel panorama internazionale.
    Sarà perchè ha vissuto moltissimo in Portogallo e soprattutto a Parigi, sarà perchè era docente universitario, perchè sua moglie è portoghese….
    Insomma, una figura alla “Calvino”, aperta al mondo culturale non solo italiota, che lui fustigava come gretto e soffocante e meschinamente soggiacente a interessi di mercato, Gli anni berlusconiani hanno trovato in lui un critico severissimo e necessario, anche se probabilmente inascoltato.

    Qui dove abito era nato e qui lo amano e lo ricordano i suoi vecchi amici che hanno fatto incontri e riunioni molto commoventi sulla sua figura, davvero complessa sul piano umano.

    Un suo libro che amo molto è Viaggi e altri viaggi. Solo apparentemente un libro di viaggio

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  16. Avatar giulio
    giulio

    Su “pastorale americana” di P.Roth
    Ciao @mariangela quando dici che hai letto giudizi contrastanti non sbagli: c’e’ chi l’ha trovato noiosissimo (quando descrive la fabbricazione dei guanti in fabbrica ad es. ) e chi ha trovato il libro e il suo autore sopravvalutati dalla critica…. Be’ non e’ un sicuramente un libro facile e quando l’ho iniziato ho fatto mia la regola di Pennac che un libro si puo’ anche abbandonare se non si capisce o se non si entra in sintonia con la storia e i personaggi…
    Libro che abbraccia il secolo scorso per terminare a meta’ anni settanta all’epoca del watergate.
    E’ un romanzo che narra il sogno americano infranto e che lascia pochissima speranza di un eventuale riscatto alle future generazioni.
    Intreccia tanti temi (emigrazione, successo, rapporto padri /figli, politica,) scandagliandoli anche in profondita’ attraverso la voce narrante di Nathan Zuckerman (alter-ego di Roth) pure lui scrittore ebraico e newyorkese protagonista di altri romanzi a mio parere non cosi’ riusciti.
    Il libro e’ stato premiato con il Pulizer nel 1998,

    @mariangela: ti segnalo, visto il tuo interesse per l’argomento, il bel libro di Guido Conti – IL GRANDE FIUME PO volume poderoso ma ricco di storie e aneddoti sorprendenti

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  17. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Giulio @Tutti
    Ti ringrazio per la segnalazione e per la risposta su “Pastorale Americana”. Di Roth ho letto “Nemesi” e “Indignazione” che ho trovato veramente molto belli. Visto che mi confermi che “Pastorale Americana” non è un libro facilissimo, leggerò prima “Il lamento di Portnoy”, di cui, invece, mi hanno detto che è divertentissimo.

    @Jezabel @Tutti
    Jez, certo che vale averne letto dei passi antologici, ci mancherebbe! Sul confronto con Saramago non saprei dire, perché di suo avevo letto, molti anni fa, e lo devo riprendere, “Viaggio in Portogallo”. Che potesse essere conosciuto anche in Giappone, non lo immaginavo.

    @Cristina@Tutti
    Cristina, come avevo riferito a suo tempo, di Tabucchi avevo letto “Il tempo invecchia in fretta”. “Notturno indiano”, che mi segnali, potrebbe essere una proposta interessante (ad avere il tempo!!!).

    È vero che ho recentissimamente fatto eccezione alla regola aurea (regola o pregiudizio?) di non rincorrere gli ultimi nati e ho acquistato e letto una supernovità, ma penso che dei libri non recentissimi sia giusto continuare a parlare.

    Ciao a tutti,
    Mariangela

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  18. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti @Jezabel
    Di Saramago ho letto, in realtà, anche “Cecità”, ma rispetto a Tabucchi mi sembra un’altra cosa.

    Mariangela

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  19. Avatar Dani

    L’anno di lettura non poteva iniziare meglio. Ho terminato GLI ANNI di Annie Ernaux. Innanzitutto è singolare che per 7 anni un libro di questo calibro non sia stato tradotto e pubblicato (2008 in Francia, 2015 in Italia). Difficile definirlo perchè sfugge a ogni classificazione: un po’ autobiografia, ma lontano dalle autobiografie tradizionali, un po’ saggio sociologico- antropologico. La forma scelta, la gestazione è spiegata dall’autrice nelle ultime pagine. E’ un’opera meditata per una vita intera, quasi un’esistenza parallela che ha accompagnato Ernaux nel corso degli anni. Foto e filmini segnano le tappe delle fasi principali della sua vita, ma subito si espandono in un quadro più ampio che abbraccia un intero Paese e le sue vicende con una visione lucida, attenta e a tratti molto ironica. La scrittura è estremamente fluida, parole a cascata, che si prestano per una lettura a voce alta (un sunto di alcuni brani significativi potrebbe diventare uno splendido monologo teatrale. Speriamo che qualche gran dama del palcoscenico ci pensi…). Secondo me ogni donna dai 50 in su lo apprezzerebbe (hai ragione Cristina) perchè inevitabilmente ci si ritrova, e non solo nei fatti, ma nei sentimenti messi a nudo, nelle prese di coscienza progressive. I nostri pensieri più segreti sono qui svelati e condivisi. Forse in effetti la lettura potrebbe essere appetibile anche per i lettori uomini, sarebbe un tuffo nell’universo femminile che a tratti può presentare al sesso opposte asprezze e oscurità. Quindi sì, è un libro per tutti. Sarei tentata di citare alcuni brani memorabili (il libro è pieno di orecchie) ma mi dilungherei e la scelta è difficile.
    Quindi ve ne lascio solo uno, riferito al 2005 all’incirca: “Si viveva nella sovrabbondanza di ogni cosa, delle informazioni, degli “esperti”. Opinioni si formavano su fatti appena accaduti, su come comportarsi, sul corpo, l’orgasmo e l’eutanasia. Tutto veniva discusso e codificato. “Dipendenza”, “resilienza”, “elaborazione del lutto”, c’era profusione di termini e linguaggi per mettere in parole vita ed emozioni. Depressione, alcolismo, frigidità, anoressia, infanzia difficile, niente era più vissuto invano. La comunicazione delle esperienze e delle fantasie intime conteneva la coscienza. L’introspezione collettiva offriva modelli alla verbalizzazione dell’io.

    @Mariangela. PASTORALE AMERICANA è, a mio parere, un capolavoro. Secondo me, dopo Gatsby, è una sintesi dell’America, quasi un proseguimento del libro di Fitzgerald. Se vuoi capire quel paese devi leggere Fitzgerald, Hemingway, Roth.. e molti altri naturalmente (mi scuso per le omissioni). Sono un po’ drastica forse.

    Ciao a tutti

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  20. Avatar carloesse
    carloesse

    @Mariangela, Cristina, Dani, Giulio, …: concordo: PASTORALE è non solo, secondo me, il miglior romanzo in assoluto di P.R. ma un vero classico, una vetta della letteratura americana dal dopoguerra a oggi.

    @giulio: se di McCarthy ti è piaciuto molto FIGLIO DI DIO, ti consiglio anche SUTTREE.: il clima è lo stesso, ma in più c’è un che di “epico” (la vita dell’america “contadina” che scorre lungo un fiume ?) che mi ha ricordato Mark Twain. E anche una certa dose di ironia (lo stupratore di cocomeri…) che non guasta. Certo è però anche un libro forse più complesso. Sulle prime può anche apparire faticoso e respingere… Alla fine però a me è rimasto impresso molto di più.

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  21. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti
    Ci ho messo un po’ di pagine prima di entrare nel libro di Tabucchi “Sostiene Pereira”; all’inizio mi sembrava spento, ma forse la sensazione promana dallo stesso personaggio che prima si sforza di apparire anonimo e incolore, poi, man mano, dolorosamente, prende coscienza della realtà politica del suo paese e nonostante i tentativi di autocensura si schiera e tenta di proteggere Francesco Monteiro.

    Azzeccate le trasgressioni alimentari: limonate super zuccherate e frittate alle erbe come elementi consolatori, sostitutivi.

    Vedo che dal libro hanno tratto anche un film e che il ruolo del protagonista è stato affidato a Marcello Mastroianni (nientedimeno!).

    Ciao,
    Mari

    Ps: “Pastorale americana” l’ho messo in lista (non so per quando, a questo punto)

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  22. Avatar Cristina
    Cristina

    Sapete, oggi, anzi stasera, avrei voglio solo di una cosa: un nuovo libro di Fred Vargas fra le mani !

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  23. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Mariangela
    è nella forma e nelle atmosfere filtrate dallo stato d’animo del personaggio che mi ha ricordato Saramago.

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  24. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Mariangela
    è nella forma e nelle atmosfere filtrate dallo stato d’animo del personaggio che mi ha ricordato Saramago. (Per esempio TUTTI I NOMI, STORIA DELL’ASSEDIO DI LISBONA)

    Al momento sono a scuola. Lo dico per introdurre la raccomandazione dei miei alunni.
    “Profe, deve leggere AFTER…le piacerà…è come 50 SFUMATURE …però per ragazzi!”

    Buon week end a tutti.

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  25. Avatar editalara

    Ciao a tutti, un po’ in ritardo ma ecco anche la mia lista in disordine vario.

    Libri davvero belli e che hanno saputo tatuare dentro di me emozioni, riflessioni , lampi di luce e ombra:

    Harper Lee, “Il buio oltre la siepe”

    Tabucchi, “Requiem” (una magia , una stregoneria, un incanto)

    Betty Smith “Un albero cresce a Brooklyn” ( una scoperta imperdibile, una saga al femminile magnifica, amara forte bella e commovente)

    Wislawa Szymborska, “Due punti” (poesia)

    L.Ferlinghetti, “A Coney Island of the mind” (poesia)

    J. Green, “Città di carta” (uno scrittore moderno e penso un po’ snobbato dai forti lettori che invece sorprende per la profondità che raggiunge partendo da situazioni e cliché banali, situazioni stereotipate che aprono a riflessioni importanti sui ragazzi di oggi e sui ragazzi che eravamo noi fino a un attimo fa..)

    Nemirovsky, “Jezabel” ( durissimo, mi ha inquietato per settimane, e mi ha fatto sentire una madre super fantastica!!  )

    E.Struout, “Olive Kitteridge”

    Enard, “Via dei ladri” , un ottimo libro consigliato qui da voi mi sembra da Cristina

    Lois Lowry, “The Giver-Il donatore” ( distopico? Young adults? Chissene importa delle definizioni, sorprendente, duro, che fa pensare al futuro e inquieta)

    “Gordon Parks”, “Elliott Hewitt”, “Henri Cartier-Bresson”, piccoli volumi fotografici edizioni Fotonote-Contrasto tascabili ma di pregio, una bellissima scoperta di cui presto acquisterò anche altri artisti.

    Libri buoni ma che non mi hanno entusiasmato:
    Alice Ozma, “La lettrice di mezzanotte”
    M.Zusak “storia di una ladra di libri”
    Marie Ndiaye, “Tre donne forti”
    G.Zevin, “La misura della felicità”
    Marie Lu “Legend”

    Abbandonati per carenza di tempo e/o concentrazione e/o interesse:

    eric Hobsbawn, “Il secolo breve” ( mastodontico, meriterebbe qualche mese di dedizione esclusiva!)
    Pasolini, “Scritti corsari”, “Poesie”
    J.Eugenides, “Middlesex”

    @Jez : ho due pensieri contrastanti e non riesco a decidermi in favore di uno o dell’altro, forse tu che ne sai di più insegnando potresti aiutare il mio ago della bilancia: per poter esprimere il mio parere con cognizione di causa e tentare di capire meglio una sorella(stra) tredicenne che vedo poco, leggo qualsiasi cosa mi incuriosisca anche roba di valore letterario ( a mio modesto parere ovviamente!) scarso o nullo tipo le famigerate 50 sfumature o After amato dai tuoi alunni. ecco la dicotomia insanabile: ma sì, l’importante è che le persone leggano , non tutti amano la letteratura importante, qulcuno vuole legittimamente solo divertirsi ed evadere un po’, e inoltre i ragazzi così si avvicinano all’esperienza lettura e poi un giorno magari ameranno anche i grandi autori classici.
    Poi però mi dico, ma che cavolo, svegliatevi! ogni tanto leggete qualcosa che vi faccia pensare sul serio, che vi arricchisca, che vi scuota dal torpore, che vi segni che vi instilli dubbi e domande..
    boh, forse c’è una terza via ..

    buon weekend a tutti !

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  26. Avatar Cristina
    Cristina

    Jez, Edit, io ho iniziato alla lettura tante ragazze che sono passate nella mia vita ( e ha funzionato!!)…(ma erano più che adolescenti, sui 20-22)
    ho proposto, offerto, messo a disposizione…prima di tutto MAUS, Mr Pip ( gloria a Camilla), La casa tonda ( di Erdrich), naturalmente IL buio oltre la siepe, Il giovane Holden, a volte Primo Levi, molte volte La mia famiglia e altri animali ( libro che rileggo ogni 2 anni) di Lawrence ( la sua infanzia pre etologia, uno spasso infinito), spesso Marie Cardinal -Le parole per dirlo – alle adolescenti donne ( si hanno tutte conflitti drammatici con la mamma!! provare per credere), e poi prima li devi incantare, ammaliare, con un tuo racconto del libro, con gli occhi brillanti, il viso entusiasta, l’incanto delle emozioni. cose che ogni lettrice ha dentro di sè.
    Ma la lettura è individuale, soggettiva, e non si sa mai bene quando scocca la freccia, ma se apri quella finestra, prima o poi qualcuna/qualcuno prenderà il volo.
    Quando avevo 16 anni avevo un professore di francese che entrava in classe senza salutare declamando poesie di Baudelaire e Verlaine… e noi incantate -prima dal suono e poi dal significato – ci sentivamano trascinate in un altro mondo, un grande!!

    Si Via de ladri l’avevo sugggerito io ( e la Cam), e mi dispiace per Middlesex che ha davvero una prima parte troppo lunga ma che poi è…esplosivo e avvincente come pochi, tematica: ambiguità sessuale, robetta forte trattata con una sapienza e una delicatezza magistrali

    Via, si può fare, dai

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  27. Avatar Lucia 64*
    Lucia 64*

    Condivido con Cristina a quell’età non pretendere troppo ma è importante avvicinare i ragazzi alla lettura qualunque siano i testi, devono prevalere i gusti. Con la maturità si cambia genere molte volte…..se penso alle mie prime esperienze….rabbrividisco io stessa…….

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  28. Avatar Cristina
    Cristina

    Lucia 64, vedo che hai letto molti scrittori ebrei.
    Ti consiglio – se ti manca, l’ammaliante e delizioso libro qui già stracitato UN’EREDITA’DI AVORIO E AMBRA, di Edmund De Waal,ceramista ebreo di famiglia con origini tedesche.
    Io sono pazza di David Grossman, ma invece Giuda no, mi ha fatta incavolare, non mi è proprio piaciuto, ne avevo pure scritto qualcosina qui da qualche parte.
    Ti consiglio invece YehoSHOUA, GRAN BEL TIPO PURE LUI e anche SCINTILLE di Gad Lerner, libro molto interessante sulla sua famiglia, anche se scritto un po’ malaccio a mio umile parere.
    Poi vabbè i due Singer, ma quelli si sa…

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  29. Avatar Cristina
    Cristina

    sto vedendo su Rai 5 TOTEM su letteratura musica e arte di Baricco. Una vra goduria. Se potete guardatelo. e c’è pure Rai Replay per vedervi le puntate passate. consigliatissimo. A fare queste cose Baricco è molto molto molto bravo ( senza aprire polemiche su di lui, per favore)

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  30. Avatar wwayne

    Ho idea che questo post possa interessare a qualcuno qui dentro…

    Metà di un sole giallo

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  31. Avatar camilla
    camilla

    @ cri. Totem fu una bella cosa come le altre di baricco di parecchi anni da.Riproporla oggi anziche’ dare a B nuovi lavori e’ un vero peccato. B. appare come um ragazzo,oggi pptrebbe regalarci in tv cose piu’ vive e straordinarie di quelle di molti anni fa’. Baci . @ wwaine grazie del link su Meta di un sole giallo. Ma quelle osservazioni sono misere e chi scrive non jha capito niente di Kimamanda. Ciao

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  32. Avatar Cristina
    Cristina

    Ciao Cam del mio cor! mah RAI5 ri-propone sempre cose del passato. Io Totem me l’ero perso. E ieri sentendolo mi è venuta una gran voglia di rileggere il mio Gadda, e anche questo libro di Cormac Mc Carthy sul ragazzo e la lupa ,di cui ho scordato il titolo.Reggono, queste riproposte, sono, come dire?, sena tempo. Grande merito.

    Si, Wwayne, Camilla ha ragione, le osservazioni in quel link sullo strepitoso libro META’ DI UN SOLE GIALLO sono misere e pure nruttarelle. Ma grazie del pensiero.

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  33. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti
    A proposito di “Un’eredità di avorio e ambra”, ho voluto rileggerne alcune pagine dopo avere visto un po’ meglio il catalogo della collezione Lanfranchi. In merito a questo volume posso solo dire che merita la spesa di un prestito interbibliotecario (non so se sia in commercio):

    • “Netsuke. Sculture in palmo di mano. La raccolta Lanfranchi e opere da prestigiose collezioni internazionali”, a cura di Francesco Morena, Silvana, 2008.

    Non sono un’esperta, ma a me sembra che il lavoro di De Waal anche dal punto di vista tecnico artistico sia veramente molto preciso e rigoroso: ho trovato molte rispondenze tra le sue descrizioni e le schede di questo catalogo.

    In più punti De Waal sottolinea la perizia degli intagliatori che, pur
    lavorando materiali duri quali l’avorio o legno, sanno rendere l’idea di morbidezza e sofficità. Che queste oggettini siano creati per essere maneggiati e che proprio il tatto sia il senso che maggiormente vanno a sollecitare, De Waal lo scrive a più riprese: “il netsuke è un oggetto piccolo, facile da perdere, al tempo stesso duro e morbido” e ancora “I netsuke sono sempre stati oggetti da tastare, tenere sul palmo o tra le dita”. Leggo nella scheda del netsuke “Due topi”:

    “Le sottilissime incisioni che riproducono il pelo rendono questo pezzo al tatto di una morbidezza simile al velluto”
    (scheda curata da Patrizia Jirka Schmitz, p. 147).

    Ed è solo uno dei tanti esempi che si potrebbero fare.

    Un’altra conferma viene a mio parere in merito alle considerazioni di De Waal sul movimento nei netsuke. Nella collezione Lanfranchi ci sono due tigri, e, come nell’esemplare della collezione del libro “Un’eredità di avorio e ambra”, una delle due è appoggiata su un ramo di bambù e sembra girarsi di scatto. Per usare le parole di De Waal, il movimento nei netsuke può essere breve e compresso (è il caso di questo felino, ammasso di muscoli e nervi pronti all’agguato), oppure, spiega De Waal, può essere che il movimento si dipani in modo più fluido. Colpiscono in questo senso le raffigurazioni con gambe e braccia allungate a dismisura come nei netsuke “Tenaga” e “Tenaga per polpo”(“tenaga” significa “braccia lunghe” ed è una figura fantastica mutuata dalla vicina Cina).

    Ci sarebbe tanto da dire. Al di là del raccordo con il libro di De Waal, penso che se avessi mai il tempo di dedicarmi allo studio della cultura giapponese questo libro sarebbe un ottimo punto di partenza.

    Saluti,
    Mariangela

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  34. Avatar Lucia 64*
    Lucia 64*

    @ Cristina @tutti
    Grazie per il consiglio avevo già letto i commenti di “un’eredità di oro e….” lo leggerò prossimamente. Comunque Buona domenica a tutti?

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  35. Avatar camilla
    camilla

    @ edit. Peccato per middlesex, penso che sia una pietra miliare , assolutamente importante sul gender.Marie Ndiaie in tre donne forti per me e’ un libro eccezionale unico e irripetibile. lo conosci cri ?

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  36. Avatar Cristina
    Cristina

    si certo Cam, tu ne avevi parlato e io ubbidiente lo avevo letto. Doloroso, tanto. Forte. Ma non mi è rimastio impresso tanto quanto a te, non so nemmeno io come mai

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  37. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @editalara
    sono d’accordo con te, non avresti potuto esprimerti meglio.
    Dico ai ragazzi che mi consigliano AFTER “Ok, ragazzi, provo, ma credo non sia il mio genere…”, così non do quella stroncatura di cui potrebbero ricordarsi con astio per tutta la vita.
    Io stessa poi come ho già detto mi cimento con letture giovanili e ne parlo bene, quando vorrei gettarle nel primo cestino a disposizione. Poi trovo il modo di instillare qualche dubbio nelle sei ore che passo con loro : ridiamo insieme di alcuni luoghi comuni, commentiamo trasmissioni televisive, ironizziamo su certe abitudini del momento e cerchiamo di capire cosa può intrattenerci e cosa invece può insegnarci qualcosa.
    Il mio metodo resta sempre quello di portare in classe i libri che sto leggendo…a volte funziona a volte no!!!
    Vedendo L’AMORE MOLESTO mi hanno chiesto cosa vuol dire “molesto”? E così è nata una bella discussione.
    L’unica strada credo sia mettere da parte l’idea che alla loro età avevo già letto libri impegnativi. Fare confronti è inutile; la mia è una passione nata con la capacità di leggere, l’hobby che non mi ha mai lasciato ( e di hobby ne ho avuti!!!!).
    Bacione.

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  38. Avatar editalara
    editalara

    @Jez averne di insegnanti come te che dimostrano contemporaneamente amore per la letteratura e rispetto per gli alunni! brava! io poi amo molto i libri che parlano di ragazzi ( non per bambini o per ragazzi, queste differenziazioni non mi piacciono e non le uso, ci sono sennò libri per anziani, pensionati, nubili, scapestrati , libri per …?! ).
    Spesso, i libri rivolti ai giovanissimi sono interessanti, emozionanti, metafore perfette per raccontare ansie , voglia e paura di crescere, le difficoltà dell’integrazione non solo razziale ma anche tra maschi e femmine, abbienti e meno abbienti, persone nate in contesti culturali differenti ( un bel romanzo letto lo scorso anno per esempio è “Cacciatori di nuvole” di Alex Shearer.
    Autori come Gaiman, Pullman, Marsden, Funke, Almond, Green, DeMari, lo stesso Grossman, e tanti altri fanno bene a tutti , anzi ancor più agli adulti! Non ne parlo di solito nel blog perché so che non sono molto considerati. Poi posso dire che grandi classici come Calvino, Tolkien, Stevenson, Salgari, Verne, Kipling, o “Il gran sole di Hiroshima” di Karl Bruckner mi hanno segnata fin dalle elementari e appassionata per sempre e portata a leggere “Se questo è un uomo” di Levi che mi ha letteralmente cambiata dentro.
    Spero che mia figlia un giorno trovi un’insegnate come te, che incoraggia e guida ma non censura e non deride .

    @Cristina @Cam sono certa che sia un bel libro Middlesex, gli ho concesso circa 80/100 pagine come di consueto per i libri che partono non piacendomi, ma anche il tema per ora non mi prende; la lista poi da leggere è talmente lunga che..avanti un altro !
    Ora ho cominciato “Il settimo sigillo” sceneggiatura del film di Ingmar Bergman: incredibile! non ho mai visto il film, rimedierò a suo tempo, intanto mi godo ogni singola riga, ogni singola frase così pregna e profonda..la famosa partita a scacchi con la morte..pura filosofia, teologia, poesia e ironia !

    buona settimana a tutti !

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  39. Avatar camilla
    camilla

    @edit. Hai ragione, se uns narrazione, un romanzo di creazione artistica , una poesia non ci interessano e’ inutile a chi legge , alla sua forma mentis, alla sua continua e meravigliosa mutazione umana
    Ogni grande romanzo ben letto e, uns profonda esperienza. Mi e’ piaciuto molto come hai parlato della Arneau..che e’ un esempio di grande sapienza.Un dono inestimabile per capire se stessi e gli altri.Solo i grandi romanzi hanno questa magia. ciao e Grazie per i tuoi post sempre interessanti. Ciaociao.cam

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  40. Avatar editalara
    editalara

    @cam penso ti riferissi alla Ernaux di cui ha parlato Dani. Ce l’ho in lista..tanto per cambiare 🙂
    Buona serata

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  41. Avatar Cristina
    Cristina

    sapete? a me piace molto Annie Ernaux , ma davvero non penso che sia una scrittrice per tutti/e. Mi spiego: prima di tutto è molto sobria e asciutta nello stile, non concede quasi mai un aggettivo che ti faccia sussultare o ti porti dalla sua, per dire.
    Ne gli ANNI bisogna – come avevo già detto – aver superato almeno i 50, se no è più arduo capire a cosa si riferisce, a quali esperienze di vita o visive o musicali. Non che sia impossibile ma se non hai quel panorama li’ in testa e negli occhi e non l’hai vissuto, immaginarlo è parecchio più difficile.

    Perchè lei parla sostanzialmente di una forma di nostalgia, proprio del nostos greco,scusate se uso un vocabolo colto ma è quello giusto pe capirci,credo, ovvero del ritorno alle origini, alle fonti che ci hanno formati (formato gli occhi, le orecchie, i gusti), anche banali, i caroselli, i pupazzetti, i calimeri,le susannetuttapanna i jingle ,i mobili (ma chi ha oggi 30-40 anni come può immaginarsi le cucine di formica??), i bigodini, le vestaglie, i giornalai, le portinaie…i benedetti anni 50 e 60 insomma

    Ne IL POSTO invece è un inno a un’assenza-presenza, un padre morto. Anche lì, secondo me è una scrittrice per un pubblico adulto.
    Quindi a 25 anni forse non mi sarebbe piaciuta semplicemente perchè non avrei capito.

    Vedremo che dicono le nostre “ggiovani” qua

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  42. Avatar Cristina
    Cristina

    Ah Bergman…un genio, mi hai fatto venire voglia di leggerlo.Grazie

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  43. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Jezabel @Tutti
    Veramente, ha ragione Editalara: non è da tutti rendersi così disponibili e mettersi in gioco. Se sono rose fioriranno! In qualsiasi caso: onore al merito!

    @Cristina @Tutti
    Ti prego, non scusarti, con noi i vocaboli colti li puoi usare!

    @Editalara
    Quelli di fotografia che hai citato andrò a prendermeli, oramai nel genere sei un’autorità!

    Ciao,
    Mariangela

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  44. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti
    Il libro super novità che ho acquistato e letto è “Va’, metti una sentinella”; come al solito un po’ di responsabilità è anche vostra che mi avevate incuriosito con i vostri commenti.

    Premetto che per me l’incontro col celeberrimo libro di Harper Lee “Il buio oltre la siepe” non risale ai tempi dell’adolescenza o della prima giovinezza, ma solo a due anni fa. Lo dico perché è importante: per me è stato un bellissimo libro, ma non rientra in quelli, come dire, tuttora circonfusi dall’aura di quel periodo primigenio (o preistorico?). Quindi, diversamente che per qualcuno di voi, quando ho cominciato il secondo libro di Harper Lee alle spalle non avevo nessun mito ma “solo” un romanzo eccellente e un film molto bello.

    Ho trovato che il romanzo in sé, come trama, è piuttosto povero, non succede quasi nulla, ma questo potrebbe non voler dire perché in tanti casi la profondità di scrittura sopperisce alla mancanza di intreccio, ma a dir la verità non mi sembra questo il caso. È vero che il libro ha il merito di essere scritto in modo spigliato e di essere, salvo qualche riferimento storico un po’ ostico nei dialoghi, di scorrevole e agile lettura, ma forse è troppo poco per poter dire che sia un romanzo riuscito, non so, è come se per me mancasse qualcosa, ecco, come se fosse incompiuto.

    Per quanto possibile, anch’io ho cercato di dimenticare le questioni editoriali che hanno avuto una risonanza mediatica amplissima, e se devo abborracciare un giudizio mio, io dico che secondo me è in effetti una parte, una sezione di un libro più grande; come un capitolo non solo non rifinito e cesellato, ma anche un po’ buttato lì.

    Poi, ma questa è forse un’altra questione, potremmo entrare nel merito del contenuto: Atticus ha veramente tradito i suoi ideali? Il suo non è invece solo l’atteggiamento di chi in politica punta sul compromesso come male minore? Ha ragione Jean Louise ad avvertire il mutato atteggiamento del padre come un tradimento? Oppure è Scout che non vuole crescere e che non sa rinunciare all’immagine mitizzata del padre?

    Insomma, non è un giudizio del tutto negativo perché, ripeto, si legge bene e scorre, ma è un po’ miserino, secondo me.

    Ciao
    Mariangela

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  45. Avatar Lucia 64*
    Lucia 64*

    Stasera ho finito di leggere “dr zivago” mai letto prima. Al di là della storia personale dei protagonisti che sembra essere abbastanza scontata mi colpisce il risvolto storico sociale di questa generazione e di giovani colti e rampanti ridotti ad
    un’esistenza misera e insensata a causa della dittatura bolscevica . Un saluto a voi tutti. Lucia

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  46. Avatar Cristina
    Cristina

    Lucia, o mamma, non mi ci voleva la dittatura bolscevica bollata via in un bif prima di andare a letto, sob…
    ma santa pace una qualche ragione storica e politica c’era anche per il bolscvismo, che è stato speranza – purtroppo persa per strada . per milioni di persone

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  47. Avatar rosamavi
    rosamavi

    @Edita: mi hai fatto venir voglia di leggere Green! Lo cercherò!
    Buona giornata a tutti!

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  48. Avatar editalara
    editalara

    cara @Rosa, spiluccando in internet ho letto questa breve recensione di tuttolibri de La Stampa che mi trova d’accordo e che incollo, anche a proposito di bestsellers che valgono .. 🙂
    “Città di carta è un caldo tuffo nell’amore giovane.E un sincero inno ai loro bisogni di una nuova autenticità in questo mondo un po’ di carta e un po’ virtuale, che vive solo d’apparenza. Se siete adulti imparerete qualcosa in più sui sogni dei vostri figli. E anche sulla «Città di carta», che nasce (e lo scoprirete) nella storia della cartografia come incredibile invenzione a metà tra Borges e le leggi del copyright, e può diventare metafora del vuoto dell’opulenza americana da cui occorre scappare. Tra i meriti del romanzo anche un ripetuto omaggio a Whitman. Se i «young readers» scopriranno il poeta delle Foglie d’erba (o dell’Attimo fuggente), sarà un’ulteriore magia di Green, mago del bestseller. ” bacione !

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