*Info: Leggere per raccontarsi *Gruppo di lettura Grandi libri *Gruppo Un racconto

I libri più belli, letti nel 2015

Non c’è più molto da dire, quando mi trovo ad avviare questo post, con i libri più belli, letti nel corso dell’anno, in questo caso nel 2015. Non c’è molto da dire. Perché sono i lettori a rendere questi post, anno dopo anno, laboratori belli e straordinari delle abitudini di lettura e di condivisione della…

Non c’è più molto da dire, quando mi trovo ad avviare questo post, con i libri più belli, letti nel corso dell’anno, in questo caso nel 2015.

Liseuse de Roman (Lettrice di romanzo), di Vincent Van Gogh (1888)
Liseuse de Roman (Lettrice di romanzo), di Vincent Van Gogh (1888)

Non c’è molto da dire. Perché sono i lettori a rendere questi post, anno dopo anno, laboratori belli e straordinari delle abitudini di lettura e di condivisione della lettura, di molte persone ricche di idee e di passione.

Mi limito quindi a ricordare la regola di base che ispira il post:

– indichiamo i libri che leggiamo nel corso dell’anno e che lasciano il segno; indipendentemente da quando sono stati scritti e pubblicati.

Per il resto, l’unica altra regola è quella del rispetto: rispetto delle letture e dei pareri di tutti. Il che non significa che non si possono avere giudizi duri sui libri che altri citano. Importante è farlo restando entro i confini dell’educazione.

Buone letture!

Come sempre, usiamo i commenti.

Commenti

1.478 risposte a “I libri più belli, letti nel 2015”

  1. Avatar Cristina
    Cristina

    ma Cam, spiegami, se puoi, se vuoi, com’è sto fatto che ami così tanto i narratori made in USA???

    "Mi piace"

  2. Avatar camilla
    camilla

    Cristina , amo i libri belli, gli scrittori bravi, la loro nazionalità è solo un dato biografico e non ho preferenze a priori. Trovo assurdo andare per categorie, quale che sia il “volume”, prima leggo il libro e se mi piace tanto posso cercare lo stesso autore. Il mio preferito è sempre Banville, mai superato da nessun altro romanziere per me, eppure non è che tutti gli irlandesi mi piacciano. Anche se spesso penso ai romanzi di TREVOR , altro grande vecchio, come Salter, dal cuore di un adolescente intelligente. ciao Amor.Volevo dirti : per me la letteratura è solo una questione di sensi e di impressioni. Non sono nè un’esperta nè una critica ( nota, ti prego, il femminile) Besos.

    Piace a 1 persona

  3. Avatar giulio
    giulio

    Dal momento che siete partiti con le liste, ora per sparigliare un po’ le carte vi propongo le mie migliori letture di fumetti (molte ora sono “graphic novel”) del 2015: elenco assolutamente parziale (manca il mondo marvel, i manga giapponesi e coreani , bonelli e altri) tenuto conto che sono un padre cinquantenne sposato, impiegato e che amo alternare i libri “seri” a qualcosa di meno impegnativo come i fumetti (anche se tanti anni fa un certo umberto eco li difese strenuamente dalle letture “colte”)
    – IL DIVINO di ASAF HANUKA ed. BAO
    – L’ELENCO DEGLI ACCOLLI di Zerocalcare ed BAO
    – LO SCONTRO QUOTIDIANO di Larcenet Manu ed. COCONINO
    – BLAST di Larcenet Manu ed. COCONINO (questa e’ una serie di 4 volumi)
    – UNO ZOO D’INVERNO di Taniguchi ed. RIZZOLI
    – PALACINCHE: storia di un’esule fiumana di Sansone Caterina ed. FANDANGO
    – UNA STORIA di Gipi ed.COCONINO
    – QUADERNI RUSSI: sulle tracce di Anna Politkovskaja ed COCONINO e MONDADORI
    – HABIBI di Craig Thompson ed. RIZZOLI LIZARD
    – COME PRIMA – Alfred ed. BAO
    saluti di buon anno a tutti.

    Piace a 2 people

  4. Avatar carloesse
    carloesse

    Fine anno: è venuto il momento di postare anche le mie liste definitive. Ne faccio 3 separate e distinte, citando solo 3 titoli al massimo per ognuna.

    a) Novità edite nel 2015
    1) VA’, METTI UNA SENTINELLA di Harper Lee (il seguito di “Il buio oltre la siepe” è un caso editoriale e merita un discorso a parte che fornisco in coda a questo post);
    2) UOMINI SENZA DONNE di H. Murakami: una raccolta di racconti uno più bello dell’altro
    3) I SEGRETI DI HEAP HOUSE e FOULSHAM (primi 2 volumi della trilogia “Iremonger” ) di Edward Carey (Carey è stata la mia interessante scoperta di quest’anno, ma credo di avervene già parlato).

    b) Letture o riletture di libri già editi:
    1) LA TREGUA di Mario Benedetti (un capolavoro della letteratura sudamericana, letto dietro suggerimento di qualcuno qui)
    2) OBSERVATORY MANSION di Edward Carey (ho già detto di lui qui sopra: il suo esordio, questo del 2002, rimane il suo capolavoro).
    3) PIETROBURGO di Andrej Belyj (grandissimo romanzo di un grandissimo scrittore russo che merita di essere riscoperto – magistrale la traduzione di Ripellino)

    c) Letteratura italiana:
    1) LE VARIAZIONI REINACH di Filippo Tuena (uno dei più bei romanzi italiani degli ultimi 20 anni, riedito quest’anno dopo una immeritata scomparsa dalle librerie)
    2) XXI SECOLO di Paolo Zardi (un autore interessante, nelle liste dello Strega prima della selezione dei 5 finalisti, che merita sicuramente una maggiore visibilità)

    d) Graphic Novel
    1) BLAST di Manu Larcenet (notevole, affascinante per la storia e per il clima creato dalla grafica)

    E con questo, buon 2016 di ricche letture per tutti

    Piace a 4 people

  5. Avatar carloesse
    carloesse

    Concludo fornendo (come preannunciato qui sopra) le mie opinioni su quello che può considerarsi un caso editoriale di quest’anno: la pubblicazione , dopo 45 anni di sonno in un cassetto, del seguito di “Il Buio oltre la Siepe”: VA’METTI UNA SENTINELLA, di Harper Lee.

    Premetto che al momento di accingermi a leggere un libro cerco di non lasciarmi influenzare da qualsiasi cosa abbia letto intorno ad esso . E di questo “sequel” di un pilastro della nostra cultura come “Il buio oltre la siepe” se ne è parlato molto, e un sacco di congetture sono state fatte: “è una mera operazione commerciale;” “ si vuole sfruttare il nome della Lee per quella che in fondo è un’opera minore”; “non sono che abbozzi di un solo romanzo, più vasto e più grande (e forse più caotico), che comprendeva anche quello che è poi diventato il famoso ‘Mockingbird”, e sono quindi solo gli ‘scarti’ di quello”, …e così via.
    Cerco di dimenticare queste ipotesi e tutte le dietrologie che lo accompagnano e di leggere il romanzo che è stato dato alle stampe, così come viene edito ora, e che adesso è tra le mie mani. Per quello che è, cercando di non crearmi aspettative, e credo sia il modo più giusto e corretto per farmi un opinione mia .
    Fin dalle prime pagine ritrovo la voce narrante di quella donna che ricorda di essere stata la piccola “Scout”, che ricorda la sua cittadina natale in Alabama, il padre Atticus, il fratello, il piccolo Dill (Truman Capote) l’ottusa e bigotta zia Alexandra, la tata Calpurnia ed altri personaggi del suo libro famoso. Qui però il baricentro si è spostato di una ventina d’anni. Il fratello Jem è morto, il padre Atticus è vecchio e pieno di acciacchi, Calpurnia è in pensione e si è ritirata nel suo quartiere “di negri”, Dill (che veniva solo d’estate, dalla zia) non si fa più vedere. Scout (ora è la Signorina Jean Luise Finch) vive a New York ed è tornata solo per una breve visita al padre. Lo sguardo è diverso, e se nell’opera precedente tutto ruotava intorno agli occhi e agli entusiasmi di una bambina in cerca di eroi, e di ideali sui quali costruire la sua personalità infantile ora è il momento di “demitizzare”, di guardare la realtà per quello che è e comprenderla meglio, a costo di sacrificare gli idoli e qualche ricordo falsato dalle lenti rosee dell’innocenza.
    Forse non è il capolavoro come lo fu “Il buio oltre la siepe”, non ha la stessa valenza , in gran parte dovuta anche al momento in cui fu pubblicato e al valore di forza ideale “eterna ne incrollabile” di ciò che caparbiamente afferma e chi gli dà quel carattere “mitico” che ha assunto, anche nel tempo.
    Ma è un ottimo romanzo proprio perché a quello “aggiunge” qualcosa (secondo me ) di altrettanto valore: che i miti per loro natura appartengono alla nostra infanzia e innocenza, a quella della nostra civiltà e cultura. Che con la maturità debbono confrontarsi con una realtà che non è più in grado di accettarli se non per quello che sono: delle mere semplificazioni.
    Il Buio oltre la siepe e Metti una sentinella furono scritti nello stesso periodo. Gli editori intuirono le potenzialità del primo che infatti in breve divenne uno dei grandi classici della letteratura americana (e non solo), perché al pari del “Diario di Anna Frank” o di altri libri e, grazie anche al film che ne fu tratto divenne un mito. Forse nessuno se la sentì di distruggerlo , di fare uscire un personaggio come Atticus (ormai identificato con Gregory Peck) letteralmente “con le ossa rotte” portando alle stampe questo seguito. Oggi i tempi sono maturi per smantellare quel mito e mostrare la società agricola degli Stati Uniti degli anni 50 per quello che più realisticamente era (e che in larga parte è ancora), con tutti i limiti che anche le persone più” illuminate” potevano avere. La piccola Finch-Harper Lee ne aveva preso dolorosamente coscienza già allora, e ce lo narra con la sua solita scrittura elegante, scorrevole, attraverso i suoi vivi flash-back e ci completa un quadro nel quale mancavano diversi dettagli.
    L’età adulta si conquista attraverso l’uccisione del padre(e uccidere un padre-idolo, come Atticus Finch, è molto più duro che uccidere un uomo normale) . La vera maturità si conquista rinunciando alla propria intransigenza ed imparando ad ascoltare chi non condivide le nostre idee, i nostri ideali. Non è Harper Lee a scoprirlo, ognuno lo scopre a proprie spese attraverso una propria storia, ma lei è proprio brava nel raccontarcela.
    E già questo basta per farne comunque un grande e bellissimo romanzo. Al diavolo tutte le dietrologie.

    Piace a 2 people

  6. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Carlo
    meno male che finalmente qualcuno si è cimentato con il “seguitone”, il “mitone” nonchè il “filmone”; finora sono riuscita ad evitare tutti i commenti, perché ne volevo sentire uno di qui. Mi resta il timore della delusione (e sono già triste per la scomparsa del fratello), ma mi cimenterò anch’io.

    Bye

    Piace a 1 persona

  7. Avatar Cristina
    Cristina

    comunque già l’ho in mano. detto fatto! ciao Cam

    "Mi piace"

  8. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti
    Tra i libri letti ed apprezzati ce ne sono tanti che non sono romanzi. Qui la selezione l’ho fatta, quindi c’è stata una specie di scrematura, ma non sono giunta proprio ad una classifica in senso stretto. Li ho divisi con criteri magari grossolani, ma spero efficaci per rendere più o meno l’idea del genere:

    A. Letteratura per l’infanzia (di libri “per bambini” quest’anno ne ho visti pochi, mi rifarò presto):
    • Smith Lane “Nonno verde”
    • Sis Peter “La conferenza degli uccelli”

    (grazie al libro di Zevin Gabrielle”La misura della felicità” dove li ho scovati)

    B. Memorialistica ed epistolari:
    • Pintor Luigi “La vita indocile”

    (grazie Cristina!!)

    C. Saggi sulla lettura:
    • Baldini Antonio “Le scale di servizio. Introduzione al libro e alla lettura”
    • Petit Michel “L’elogio della lettura”

    (grazie al libro di Luca Ferrieri “L’ultimo libro letto“, che non ho ultimato e che non ho messo in elenco, ma che ha già dato molto frutto)

    D. Saggi di storia:
    • Oliva Gianni, “La resa dei conti”, per aver battuto la strada ad altre interessanti letture sulla Resistenza

    (grazie all’esperto che, pur non essendo tenuto, ha risposto ad una mia richiesta di aiuto e me lo ha segnalato!)

    E. Libri di fotografia:
    • “I grandi fotografi”, a cura della redazione di Life, Contrasto, 2007, per la varietà delle situazioni che illustra e per l’intensità delle emozioni che sa trasmettere

    (grazie Editalara!)

    F. Critica letteraria:
    • Paolo Cognetti, “A pesca nelle pozze più profonde. Meditazioni sull’arte di scrivere racconti”
    • Cortazar Julio “Lezioni di letteratura. Berkley, 1980”, per la chiarezza di contenuti e per l’incisività della forma

    (grazie a chi, chiacchierando di libri, ha menzionato il nome del grande scrittore argentino)

    G. Libri non facilmente catalogabili, li elenco come “VARIA”.
    (Non sono riuscita a reperire in biblio un libro sul vino consigliato a suo tempo da Dani, peccato!)
    • Mario Soldati, “Da leccarsi i baffi. Memorabili viaggi in Italia alla scoperta del cibo e del vino genuino”.

    Per tutti questi libri e molti altri ancora, grazie al prestito gratuito garantito dalle biblioteche pubbliche!

    Saluti,
    Mariangela

    "Mi piace"

  9. Avatar adour
    adour

    Che bello vedervi Qui
    Ciao Cam ma mon ami, douce ami, super ami.

    Non è possibile. Assolutamente No
    Ma tu credi alle affinità dell’animo?.
    Cioè che 2 anime si scelgano,cosi inconsapevolmente,senza essersi mai viste, ne conosciute, eppure cosi incredibilmente vicine,strette avvinghiate.

    Non si spiega.
    No.
    Non è possibile che abbiamo scelto lo stesso libro e lo stesso autore. Non ci siamo parlati o scritti ? dico è possibile

    Il Miglior libro 2015
    – UNA PERFETTA FELICITA’ di James Salter (ha 90 anni c**** ,che scrittura)

    Personaggio dell’anno 2015
    -VIRI (personaggio femminile del romanzo)

    @dani sei magnifica, e quando parli dei tuoi libri diventi ancora più bella. 🙂
    Quanti bei libri mi hai passato.

    @Rosamavi che belle letture

    Scusate questa piccola intrusione, mi ero appena collegato e volevo ringraziare chi mi mancava da molto,troppo tempo.

    Però ho una lista lunga,perchè Salter non è per tutti. Quando ne ho parlato non ho trovato molti consensi.
    Ho una lista solo 2015. Ordino i miei libri cosi, nella mia totale anarchia mentale.
    Su questo sono estremamente preciso.
    A presto non allontanatevi
    Un sorriso a tutti 🙂

    PS:
    ” penso che Nedra intenda dire che la grandezza,come la virtù, non ha bisogno di essere resa nota per esistere” suggerì Viri .
    pag 150 di UNA PERFETTA FELICITA

    Piace a 2 people

  10. Avatar adour
    adour

    Pe @LUIGINTER
    Luigi voglio la tua lista. Non Fare il prezioso. O il super partes.
    Ti conosco come uomo del fare. E in Nome della nostra vecchia amicizia,se era sincera, devi partecipare anche TU
    Io non La scrivo la lista se tu non partecipi 😛

    Piace a 2 people

  11. Avatar giulio
    giulio

    Scusate aggiungo un titolo alla lista di fumetti che avevo postato precedentemente (letto questa notte):
    MEGAHEX di Simon Hanselmann Ed. Coconino lettura scorrettissima,triviale, versione estrema de (gli sdraiati di M.Serra); l’autore mi sembra il figlio “degenere” di Wolinski,Reiser, Lauzier, Edika,Crumb….saluti

    "Mi piace"

  12. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @tutti
    ricevuto libro in regalo : CHIRU della Murgia.
    Comincio ad avere qualche problema organizzativo dovuto al pessimo rapporto esistente tra la Ryan air e una valigia normale. Sono partita con nulla e riparto con qualcosa. Il libro della Murgia forse salterà…
    Problemi di una lettrice pendolare low cost 😦

    "Mi piace"

  13. Avatar wwayne

    @giulio: Come prima l’ho letto, e confermo che è davvero ottimo.

    "Mi piace"

  14. Avatar wwayne

    Buon anno a tutti! 🙂

    Piace a 2 people

  15. Avatar Dani

    Sto approfittando dei giorni di vacanza per partecipare un po’ di più. Poi, passata la Befana, sarò di nuovo presa nel vortice dei miei impegni famiglia/lavoro/canto e tornerò nell’ombra, salvo qualche fugace apparizione.
    @Carlo.. se una recensione può convincere a non leggere un libro, beh ci sei riuscito. (Faccina che ride! ). Il residuo di infantilismo che mi tengo ben stretto mi porta ad evitare di conoscere il seguito dei miti ben costruiti. Scout rimarrà per me la bambina idealista e sognatrice. Sarebbe come apprendere che un’anziana Pippi Calzelunghe ha perso la sua forza e originalità, o che Gianburrasca è diventato un’attempato signore con la pancia che accumula risparmi e gioca a bocce. No! Ciò detto, la tua recensione è come sempre interessante… ma magari ti seguo in alcune altre letture (ad. esempio La Tregua, muy interesante). Ciao a te!
    @Adour, galante amico, mancavi proprio! MI associo a te nel sollecitare l’elenco di Luigi, poi aspettiamo il tuo e quello di Polissena, Simonetta e tutti gli altri. Insomma fate il vostro dovere di lettori. Auguri spumeggianti

    Piace a 2 people

  16. Avatar wwayne

    @Dani: Anche a me manca molto Polissena.

    "Mi piace"

  17. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @tutti
    la mia lista comprende 13 libri, (veramente pochi – ahi, ahi, ahi), ma elencherò solo quelli che ho letto con vero gusto:
    Eugenides MIDDLESEX
    E. Ferrante L’AMICA GENIALE, STORIA DEL NUOVO COGNOME
    Glattauer LE HO MAI RACCONTATO DEL VENTO DEL NORD?
    Munro LA VISTA DA CASTLE ROCK, USCIRNE VIVI
    Mc Ewan La BALLATA DI ADAM HENRY
    Spiegelmann MAUS
    J. Austen L’ABBAZIA DI NORTHANGER
    Non ho ancora finito TERRA MATTA che mi accompagna ormai da mesi.
    Poiché non prevedo seratona di san Silvestro, credo che il terzo Ferrante (STORIA DI CHI …) sarà spolpato!
    Buona fine e buon inizio.

    Piace a 2 people

  18. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina
    Come stai?
    Facci anche tu il tuo elenco.

    @Tutti
    Secondo me, anche la lista dei libri che non ci sono piaciuti sarebbe interessante.

    Ciao a tutti,
    Mariangela

    "Mi piace"

  19. Avatar wwayne

    https://twitter.com/LorenzFerrerz/status/681887851777228801
    Sono una persona che difficilmente si scandalizza. Anche per le cose più tragiche e/o moralmente abiette, io sono sempre quello che cerca di sdrammatizzare e di trovare qualcosa di positivo. Eppure, appena ho letto questo, vi confesso che mi sono scandalizzato moltissimo. Sono profondamente schifato dalla sola idea che qualcuno possa prendere un romanzo, tagliuzzarlo come più gli piace e poi mettere in commercio quest’opera vilipesa come un libro a tutti gli effetti, con la stessa dignità dell’originale. Tra l’altro vi faccio notare che Stieg Larsson è morto, e quindi non può in alcun modo difendersi dall’operazione barbara che è stata fatta sul suo libro.
    So che la Bignami fa questo lavoro da sempre, ma è una cosa ben diversa, perché sono pubblicazioni rivolte ad un target molto ristretto: qua invece, comprando una pagina intera di giornale, si vuole lanciare a tutti il devastante messaggio che è uno spreco di tempo comprare e leggere il romanzo intero, quando puoi goderti quello tagliuzzato nel tempo di un film.
    L’Italia, i cui filologi per secoli hanno dedicato la vita a ricostruire le opere originali seguendo con rispetto religioso la volontà dell’autore, adesso butta quest’impostazione culturale dalla finestra, al grido di “Tagliuzzare è bello, leggersi il libro intero è da sfigati.” Sono profondamente avvilito.

    Piace a 2 people

  20. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Wwayne@Tutti
    Wwayne, hai ragione. D’altro canto, che vuoi farci, se alcuni lettori sono contenti di leggersi il cosiddetto “distillato”, non si può pensare di migliorare la qualità della loro lettura imponendo loro quella che per me rimarrà l’unica versione del libro. Alla lettura profonda, attenta e consapevole nessuno può essere obbligato, perché è una conquista intima, personale che si ottiene solo se non c’è obbligo e coercizione (lo confermano gli studi che ci spiegano perché in questo campo molto spesso anche la scuola abbia fallito).

    Tra l’altro, penso che per fare un’operazione di questo tipo la casa editrice che propone il libro scorciato debba ottenere prima il permesso dell’autore e, sicuramente, quello della casa editrice originaria. L’argomento meriterebbe approfondimenti, ma così d’istinto non esimerei proprio il primo editore del libro dalle sue responsabilità, anzi, mi verrebbe da dire che, se concede l’autorizzazione, è il primo responsabile della manomissione dell’opera.

    Saluti,
    Mariangela

    Piace a 1 persona

  21. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Wwayne
    non mi scandalizzo solo perché tutto ciò è sempre esistito – ahimè!
    Qui c’è anche un’operazione di marketing raffinata: il titolo DISTILLATI (termine che rimanda a molte soddisfazioni consce e inconsce) porta a pensare non al tagliuzzare, ma al migliorare, al tirare fuori ciò che potrebbe piacerti di più. Inoltre il collegamento “nel tempo di un film” rassicura, fa pensare che qualcuno ha fatto il lavoro pesante per te e tu stai seduto in poltrona a guardare. Capita spesso che qualcuno dica che non ha più letto un libro perché era uscito il film e quindi….SIGH!!!!!

    Bacione.

    "Mi piace"

  22. Avatar wwayne

    @Mariangela: Hai centrato il punto. Chi ha fatto quest’operazione non ha mancato di rispetto soltanto all’opera e all’autore, ma anche alla casa editrice, che prima di pubblicarlo ha dovuto affrontare un lungo lavoro editoriale. Poi arrivano questi di Centauria che smontano il romanzo, lo rimontano lasciando fuori un sacco di pezzi e poi pubblicano un libro – Frankenstein che inevitabilmente farà calare le vendite dell’originale. Non ho parole.

    "Mi piace"

  23. Avatar wwayne

    @Jezabel: L’ho detto anch’io che lo si è sempre fatto, ma mai con questa spudoratezza: qua non ci si rivolge a pochi studenti svogliati come fa la Bignami, ma al pubblico dei lettori nella sua totalità. E soprattutto, quelli della Bignami non cercano minimamente di far passare il messaggio che i suoi riassuntini sono in qualche modo migliori dei testi originali: al massimo, dicono che con i loro libri si può studiare in meno tempo. Questi di Centauria invece sono molto più presuntuosi, perché ti dicono che nei loro libri trovi la stessa trama, gli stessi personaggi e le stesse emozioni, risparmiando in tempo di lettura e soldi. Una protervia vomitevole.

    "Mi piace"

  24. Avatar camilla
    camilla

    @adour -è certo che abbiamo alcune affinità. modi di vedere che spesso coincidono. E, certo, una fortissima sim-patia.
    Ed ecco qui il mio nuovo libro che mi sta facendo talmente bene che lo sto palpeggianado anche quando non lo leggo. Autore Klaus Modick , titolo CONCERTO DI UNA SERA D’ESTATE SENZA POETA. Il poeta è Rainer Maria Rilke.Il protagonista principale è il pittore Heinrich Vogeler, assai noto nel periodo dello Jungenstil, con Rilke diventano amici ma…, cosa è l’arte’, l’Olimpo della’arte? Cosa è il talento? E il successo? da che parte è? Lamicizia va in pezzi. ma intanto incontriamo tutti i grandi dell’epoca come la splendida Lou Salomè, e i suoi suoi grandi ammiratori.Siamo all’inizio del ‘900 e questo romanzo è una meraviglia.
    @dani– bellissima la tua reazione alla faccenda del BUIO OLTRE LA SIEPE. Scout NON SI TOCCA. Bello il pezzo.
    A tutti auguri del primo dell’anno. Cam

    Piace a 4 people

  25. Avatar Cristina
    Cristina

    Cam, siamo al primo gennaio, e ho quasi finito questo libro di Salter, che mi va giù come l’acqua, senza sapore. mahhhhhhhhhhhhhhhhh

    "Mi piace"

  26. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti @DomenicoFina
    Mi sono procurata “Bartleby e compagnia”, di Vila-Matas, non per leggerlo adesso, ma solo per vederlo e farmi un’idea, visto che questo libro è decantato da Bolaño e suggerito anche da DomenicoFina.

    Il campo di indagine dell’autore sono gli scrittori che smettono di scrivere:

    “Tutti conosciamo i bartleby sono quegli esseri che ospitano dentro di sé una profonda negazione del mondo. Prendono il nome dallo scrivano Bartleby, l’impiegato di un racconto di Herman Melville (..).
    Già da parecchio tempo indago sull’ampio spettro della sindrome di Bartleby in letteratura, da parecchio tempo studio il morbo, il male endemico delle lettere contemporanee, la pulsione negativa o l’attrazione per il nulla che fa sì che certi creatori, pur avendo una coscienza letteraria molto esigente (o forse proprio per questo) finiscano per non scrivere nulla; oppure scrivano uno o due libri e poi rinuncino alla scrittura; oppure ancora, dopo aver avviato senza problemi un work in progress, si ritrovino un giorno letteralmente paralizzati per sempre.”

    Enrique Vila-Matas,“Bartleby e compagnia”, Feltrinelli, 2002 (pp. 11/12).

    Vila-Matas menziona moltissimi autori, alcuni famosi e altri a me sconosciuti; tutti, per un motivo o per l’altro, hanno vissuto un periodo, talvolta lungo e protratto fino alla morte, di non scrittura. Vila-Matas vuole “passeggiare attraverso il labirinto del no”, vuole percorre i sentieri della non scrittura proprio per comprendere cosa la scrittura sia e dove essa stia andando. A ognuno di questi agrafi Vila-Matas dedica qualche pagina e per spiegare le intime motivazioni che hanno funto da freno, da elemento inibente alla scrittura, cita una messe di libri e di scritti.

    Il libro è di sostanza e di piacevole lettura in sé, inoltre, ricco di rimandi bibliografici com’è, può essere proficuamente usato come fonte per scoprire altri autori.

    Ciao a tutti,
    Mari

    "Mi piace"

  27. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina @tutti

    Perdonami, l’acqua senza sapore può essere una benedizione, se non è inquinata; mi sembra però di capire che quel “mahhhhhhhhhhhhhhhhh” supplisca al mancato effetto del paragone.

    Ciao
    Mariangela

    "Mi piace"

  28. Avatar adour
    adour

    Auguri di Buon Anno x tutti

    @luigi aspetto

    @cam affinità elettive

    @jezabel alla fine l’hai letto, “le ho mai raccontato del vento del nord “:)

    Ciao @dani è sempre un piacere per me 🙂

    Ps: se non mi spiegate perchè, io non lo capisco perchè dovrei acquistare un vostro titolo

    Cmq scelte letterarie completamente differenti dalle mie

    primo sorriso dell’anno 🙂

    "Mi piace"

  29. Avatar Cristina
    Cristina

    E’ bello scoprire anche le diversità. Dl resto non è nemmeno la prima e non sarà l’ultima.
    A me @cara Cam questo Salter di TUTTO QUESTO è LA VITA è sembrato ..quasi nulla, paragrafi balordi, scrittura pressapochista, personaggi mai approfonditi, un saltabeccare di qua e di là per affastellamenti e piccole cose, un cicaleccio di superficie, frasette corte, noterelle, uno sguardo— piatto.
    Solo approfondite – ma inutilmente – le scene esplicite e dettagliate di sesso dov lui ha sempre un coso durissimo e lei – anche se cambia – è sempre prona a godere, poi però lo lascia e nemmeno si sa perchè, e poi pettegolezzi a non finire sul mondo editoriale, ma anche lì solo tanto bla bla, niente vera trippa per gatti
    Un libro che già domani avrò scordato, per la scrittura, facilotta e squinternata, e per la trama, una schiuma di vita senza mai andare sotto il pelo dell’acqua.

    ma in effetti il consiglio non era per me e quindi su di lui d’ora in poi taccio.

    Ma almeno il precedente che ho letto su tua segnalazion RITRATTO DI UN MATRIMONIO era proprio bello !

    "Mi piace"

  30. Avatar camilla
    camilla

    @cri — la conosciamo da molti anni la nostra diversità nei confronti delle letture e, quindi, anche del nostro modo di vivere. Ed è ovvio che le differenza esistano tra gli esseri umani,quale che sia la loro apparente similitudine : avere per es. “tradizioni” simili, nazionalità simile, usi e costumi , specialmente religiosi e/o politici “riconoscibili”. Io non ti avrei mai proposto Salter , mia carissima, mentre sentivo con una quasi sicurezza che ad Adour sarebbe piaciuto. E alla fine ci si riconosce molto meglio attraverso i libri che con altri mezzi. E non cambia nulla, ovviamente, nella stima, nell’affetto, , eccetera. Io non posso leggere, senza provare varie allergie, autori come la Ferrante, o la Murgia e molti altri. Ma non mi sogno di giudicarli sul piano del valore letterario e cerco di non dare di costoro (e sono talmente tanti) nessuna definizione critica. Mi piace o non mi piace, in questi casi può bastare. altrimenti ci arrabbiamo. Un bacio affettuoso. In genere anche in famiglia i miei preferiti non sono mai condivisi tranne, forse e non sempre, da Valeria la mia grande. perciò vivo puccinianamente “sola soletta” nella lettura. E poi , a volte, incontro un”anima gemella, a cui piacciono le mie stesse delizie letterarie. Come non amarle con gioia infinita queste anime? Baci Cam

    Piace a 1 persona

  31. Avatar Cristina
    Cristina

    cara Cam, e perchè no? dopo tanti anni di letture e migliaia di libri, io si che li giudico sul piano letterario, nel mio piccolo si intende. Perchè non dovrei farlo? baciotti

    "Mi piace"

  32. Avatar wwayne

    @Camilla: Deliziosa la tua citazione da Bud Spencer & Terence Hill. Mi ha fatto tornare in mente questo celeberrima canzone:

    Piace a 1 persona

  33. Avatar anna
    anna

    Ricompaio ogni tanto e ogni tanto vi seguo. Scrivo per farvi partecipi della mia rabbia e indignazione nei confronti dell’Einaudi che talvolta precipita in scorretezze editoriali non degne del suo nome (anche se qualche saggio l’aveva già dato in passato, ma poi ci si dimentica). Per i regalini natalizi avevo preparato un elenco di libri che è stato raccolto da mani amiche che mi hanno fatto trovare il pacco sotto l’albero, metaforicamente parlando, non ho fatto nessun albero. L’elenco comprendeva, in testa a tutti, l’ultima raccolta di racconti della mia amata, amatissima, Munro: Amica della mia giovinezza. Ebbene potete immaginare la mia rabbia quando ho incominciato il primo racconto e mi sono accorta di conoscerlo già, e così il secondo e il terzo, insomma tutti. E’ la stessa raccolta uscita nel 1998 col titolo “Stringimi forte non lasciarmi andare” con l’editrice Tartaruga, il libro che mi ha fatto conoscere la Munro. E’ cambiata la traduzione, quella einaudiana della Susanna Basso è certo migliore, è una traduttrice fantastica, ma questo non giustifica l’imbroglio dell’Einaudi che da nessuna parte, in nessuna recensione accenna minimamente alla riproposta, spacciando i racconti come inediti. Avevo letto che laMunro aveva deciso di non scrivere più, ma mi è sembrato così bello che ci avesse ripensato per la nostra felicità. Mi sono sfogata, ma la delusione rimane.
    Prima di rinchiudermi nel mio “non luogo” vi mando un piccolo elenco dei miei libri più belli:
    Oz Giuda
    De Kwerangal Riparare i viventi
    Carrere Limonov
    Vitale Il defunto odiava i pettegolezzi
    Singer La famiglia Karnowski
    Nafisi Leggere Lolita a Teheran

    Ne ho pronti due da leggere, su cui naturalmente non posso dire niente, ma dai quali mi aspetto di non essere delusa:
    Yehoshua: la comparsa e Amos Oz: Altrove, forse. Ancora due israeliani…..
    Buon anno a tutti, mi avete fatto compagnia in momenti difficili e di questo vi ringrazio. E’ come se vi conoscessi tutti, un o per uno e gli amici si tengono cari, anche se nascosti.

    Piace a 2 people

  34. Avatar wwayne

    @Anna: E’ capitato anche a me 2 anni fa con la Piemme. Avevo comprato ad occhi chiusi un libro di George Pelecanos. Il titolo era “Non temerò alcun male.”
    Torno a casa, inizio a leggerlo e lo riconosco subito: era una ristampa di “Una dolce eternità” (titolo originale “The Sweet Forever”), libro che avevo già letto… che pacco che m’han tirato! Dopo esser stato vittima di questa mossa da furbetti del quartierino mi sono ripromesso di non comprare mai più un libro della Piemme, e così ho fatto. Da allora ci sono stati 2 libri da loro pubblicati che avrei voluto fortemente leggere, ma ho resistito alla tentazione: è una questione di principio.

    "Mi piace"

  35. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Anna
    Ti capisco. L’anno scorso ho aperto AMICA …. della Munro e leggendo un racconto mi sono resa conto che erano MINESTRA RISCALDATA.
    Non voglio giustificare, ma credo che sia dovuto al fatto che la Munro non era letta molto in Italia prima del Nobel e dal 2013 hanno tirato fuori l’impossibile dai bauli. Azzardo un’ipotesi … infatti non so mai quanto gli autori siano letti/conosciuti. Non mi capita spesso di parlare di libri. Anch’io “sola soletta” puccinianamente, come ha scritto qualcuno qua sopra.

    "Mi piace"

  36. Avatar wwayne

    Ricordo che di questo libro si era parlato qui dentro, quindi vi segnalo questa recensione.

    Atti osceni in luogo privato

    "Mi piace"

  37. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti
    Ho finito un libro molto elogiato su questo blog e tenuto nella massima considerazione da tutti voi: si tratta di “Un’eredità di avorio e ambra” di Edmund De Waal. Ho riletto qualcuno dei vostri commenti e posso solo dire che sono d’accordo su tutto e che, per il suo approccio multidisciplinare e per il taglio particolare, l’ho trovato unico e molto ricco: lo stesso autore confessa di non sapere se il suo libro parli della sua famiglia, della sua vita, di memoria o “di certi oggettini giapponesi”. Penso che il punto di forza del libro stia proprio nell’intreccio tra storia famigliare, storia sociale dell’arte e storia dell’antisemitismo moderno.

    Tenevo molto a dirvi dove il libro di De Waal mi stia conducendo:

    • “Netsuke. Sculture in palmo di mano. La raccolta Lanfranchi e opere da prestigiose collezioni internazionali”, a cura di Francesco Morena, Silvana, 2008.

    L’ho ritirato oggi e, così a prima vista, sembra in grado di soddisfare la mia curiosità di sapere qualcosa di più sulle statuette giapponesi (i netsuke) collezionate dagli Ephrussi.

    Ciao,
    Mari

    Piace a 1 persona

  38. Avatar Domenico Fina
    Domenico Fina

    Anna, hai ragione ma la raccolta edita da La tartaruga era ormai introvabile da anni, per cui Einaudi ha fatto un po’ la furbata nel proporla come del tutto inedita. Io non l’avevo ancora letta, ad esempio, non essendo riuscito a reperire la vecchia traduzione de La tartaruga. 4 dei 10 racconti erano stati inseriti nel Meridiano Mondadori, due anni fa, peraltro, sempre a cura della bravissima Susanna Basso. Comunque sia Amica della mia giovinezza è un libro bellissimo per stile e coerenza dei racconti, da affiancare all’ultimo di Mariàs, come migliori regali di lettura (a mio parere).

    "Mi piace"

  39. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Jezabel @Tutti

    Jez, senza “Un’eredità d’avorio e ambra” non avrei mai immaginato che la pietra lavica dell’Etna potesse essere arrivata anche ad Odessa, sul Mar Nero! Questa informazione di De Waal l’ho trovata proprio curiosa; in pratica le navi ucraine portavano grano in Sicilia e al ritorno caricavano i detriti del vulcano. Anche la pavimentazione delle scuderie del palazzo Ephrussi era di pietra scura, in pietrisco, grazie all’importazione dall’isola d’oro! Piccolo il mondo (già allora!)

    Ciao,
    Mariangela

    "Mi piace"

  40. Avatar camilla
    camilla

    Prova smrt

    "Mi piace"

  41. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Mariangela @tutti
    Il libro di De Waal è portentoso. Lo guardavo stamattina e mi dicevo che sarebbe bene averlo a portata di mano, come tanti altri libri che ho qui (qui = casa di mami e papi) e che vorrei consultare di tanto in tanto quando mi trovo in modalità “alpina”.

    Tornando al libro, in ogni lettore che conosco ha fatto partire trip di tutti i tipi.
    Io sono andata a spulciare alcuni testi di architettura, per esempio (quando De Waal va a rivedere le abitazioni dei suoi antenati, sembra di essere a braccetto con lui).
    A presto.

    Piace a 1 persona

  42. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti
    Questo volume riporta splendide fotografie di molti netsuke; sulle immagini di queste statuette giapponesi mi permetto solo un giudizio estetico istintivo, da non esperta e senza raccordo ragionato con il libro di De Waal.

    Alcune raffigurazioni ispirano tenerezza, soprattutto quelle che rappresentano animali (dolcissime quelle di due lepri e spassosissima quella di un polipo che cerca di aprire una conchiglia), ma sono una minoranza perché, per contro, in altri pezzi, i volti sono molto espressivi, rugosi, talvolta rivelano tratti caricaturali, digrignano i denti e fanno le boccacce (soprattutto nei netsuke ispirati alle maschere del teatro tradizionale giapponese). I corpi, ora ripresi in postura raggomitolata, ora stirati in tutta la loro altezza, sono sproporzionati e hanno un che di sghembo e surreale, in qualche statuetta gli arti inferiori e superiori si allungano come in certi fotogrammi dei cartoni animati e si assottigliano quasi fossero elastici.

    Neanche la religione è risparmiata da un tocco di irriverenza ed ironia. Sapete come viene raffigurato Daruma, il patriarca dello zen in Giappone? La sua figura è colta nel momento del risveglio, dopo anni di meditazione, e sapete cosa fa? Sbadiglia e si stiracchia pigramente come se fosse un qualsiasi impiegato, il lunedì mattina, appena suonata la sveglia.

    Così a prima vista, direi che della bellezza classica questi netsuke ignorano i più elementari canoni e che, forse proprio per questo, la fantasia ha potuto sbizzarrirsi con esiti notevoli, talvolta esilaranti. Dimenticavo, tra le figure zoomorfe ci sono anche anticipazioni cinematografiche: impressionante la somiglianza con alcuni personaggi disneyani!

    • “Netsuke. Sculture in palmo di mano. La raccolta Lanfranchi e opere da prestigiose collezioni internazionali”, a cura di Francesco Morena, Silvana, 2008.

    Bellissimo, questo libro!

    Ciao,
    Mariangela

    Piace a 2 people

  43. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Jezabel

    Ci siamo sovrapposte, scusami!. Come vedi il mio trip è già iniziato!

    Devi usare il tablet, cara Jaz, così i tuoi libri li puoi leggere sia in versione alpina che peloritanta!

    Ciao
    Mari

    "Mi piace"

  44. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Mariangela
    ti associ a tutti quelli che stanno cercando di convertirmi agli schermi di ogni genere.
    La mia grave pecca è NONAVEREWAZZAPP, te lo scrivo così, come me lo sento ripetere da mane a sera. Qualcuno poi come te mi sollecita anche verso la e-reading (esiste ‘sto termine?).
    Io che ho definito quello di De Waal un libro “tattile”, pensi che sono pronta a questa rivoluzione ?
    Non so…
    Ciaooooo

    Piace a 1 persona

  45. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Jezabel @tutti

    Per quanto riguarda i mezzi di comunicazione, è giusto che ognuno scelga in base alle proprie esigenze e preferenze, quindi non dico niente. In merito alla lettura digitale, c’è poco dire: se una è spesso in viaggio come te, è senza dubbio la soluzione più pratica. Ti assicuro, non è una rivoluzione, è solo un nuovo supporto. Alcune funzioni non le so usare neppure io, ma l’importante è poter leggere fuori di casa!

    Colgo l’occasione per chiederti una cosa che forse non ho compreso io: quando ci scrivevi che il nuovo libro di Murgia potrebbe metterti in difficoltà con il peso massimo consentito dalla compagnia aerea, facevi cenno al peso materiale del volume o forse alludevi a quello figurato del libro?

    Ciao,
    Mariangela

    Piace a 1 persona

  46. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Mariangela
    non ricordavo nemmeno più di essermi sfogata sul blog a proposito dei miei disgraziati rapporti con le compagnie COSIDDETTE low cost…
    La mia valigia è una 55, 40, 20 e io applico ad ogni mia spedizione in aereo il principio dello zaino in spalla di quando mi inerpico su per le montagne. In discesa ho portato poco, in previsione della risalita verso la Lombardia (che deve necessariamente tenere conto di “affettuosi carichi” natalizi). Acquisti e regali mi impongono scelte precise : o la Ferrante o la Murgia. Peso fisico, spazio occupato nel vero senso del termine. . .

    "Mi piace"

  47. Avatar carloesse
    carloesse

    @Dani
    cara Dani, come sempre capisco e rispetto il tuo punto di vista. Del resto ognuno ha diritto a mantenere in qualche cantuccio i propri angoli di residuo infantilismo che anche io considero un bene prezioso. Ciò non toglie che demitizzare non significa distruggere un mito, ma restituire agli eroi alle vicende, alle ambientazioni storiche la loro completa umanità, arricchendole di quegli aspetti più complessi che ci aiutano a comprendere meglio, e di più.
    Credo che, tanto per un individuo quanto per una società o una cultura, il mito rappresenti l’infanzia. Quando ci si attacca troppo ad esso, nell’età dell’adolescenza e della prima giovinezza, si trasforma in religione, e diventa molto pericoloso quando questa assume aspetti di fede incrollabile, spesso rasentando (o peggio raggiungendo) il fanatismo. La demitizzazione rappresenta la vera maturità, è lo spogliare gli dei della meraviglia e dello stupre, ma anche della paura, per farli tornare sulla terra. Ma non è necessario ucciderli, possono continuare ad esistere accanto a noi, senza avere più il potere di condizionarci.
    “Il buio oltre la siepe” non viene cancellato o minimamente sminuito nella mia memoria dalla lettura del suo seguito. Così come ancora mi piace ricordare mia madre, o mio padre e di come li consideravo esseri perfetti quando ero un bambino, pur avendo ben presente come in seguito abbia scoperto i loro difetti che all’inizio mi sembravano orrendi, ma alla fine li ho compresi e amati anche in forza di quelli, continuano ad affascinarmi i personaggi della piccola Scout, di suo papà Atticus (della cui figura continuo a servirmi come iconcina su Anobii), di Boo e di Calpurnia. E non mi disturba minimamente sapere che Miss Jean Louise crebbe, e che per farlo riuscì a comprendere che ciò che voleva trasmetterle il padre non erano i suoi ideali (che non erano esattamente quelli che lei pensava fossero) , ma la propria indipendenza di pensiero (forse il bene più grande) a prescindere da qualsiasi cosa in cui credesse lui.
    Con questo lungi da me il volere forzarti a leggerlo. Solo suggerire che a volte liberarsi di un mito significa “ucciderlo” solo in senso molto metaforico. Lui continua a esistere, ma con qualche consapevolezza in più.
    Ciao Dani, e un abbraccio di buon anno molto speciale proprio a te.
    😉

    Piace a 1 persona

  48. Avatar carloesse
    carloesse

    @wwayne
    Scandalizzato dai distillati ? E perché ? E’ la riproposta di una cosa vecchia che tu forse non ricorderai perché sei più giovane: si chiamava Readers’Digest e prosperò con quel metodo (in America, ma in modo più limitato anche da noi) negli anni ’50 e ’60. Morì in seguito, di morte naturale; fu un fenomeno discutibile, però servì ad avvicinare alla lettura se non proprio alla cultura tantissime persone.
    Non credo che oggi abbia molte chances di successo, come tutte le minestre riscaldate. Per questo non mi scandalizza per niente.

    @Mariangela
    Sono contento che un libro così bello come “Un’Eredità di avorio e ambra” , che comprai grazie alle segnalazioni che c’erano già state qui (Dani e qualcun’altra di voi, se non sbaglio) e che riconobbi come il mio miglior libro letto un paio di anni fa in questa rubrica, continui a essere letto e commentato.

    "Mi piace"

  49. Avatar Dani

    Ciao. Vi lascio il link di questo commento a Resurrezione fatto qui da Theleeshore nel 2012. Invoglia alla lettura meglio di quel che saprei fare io, con alcuni commenti magistrali di Illex (che da un paio d’anni, purtroppo, non scrive più). Va da sè che il libro mi è piaciuto moltissimo.
    https://gruppodilettura.wordpress.com/2012/05/01/resurrezione-di-lev-nikolaevic-tolstoj/

    Piace a 1 persona

  50. Avatar illex
    illex

    ..non scrivo, ma leggo e non dimentico gli amici.

    Ho avuto già il piacere di parlare con Paola (Polissena) e di farle gli auguri, ora saluto con piacere anche tutti voi amici vecchi e nuovi dai mille nomi.

    Buon anno di splendide letture a tutti.

    (Grazie per la citazione Dani, troppo buona. Un saluto caro)

    Piace a 2 people

Lascia un commento

Scopri di più da GRUPPO DI LETTURA

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere