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I libri più belli, letti nel 2015

Non c’è più molto da dire, quando mi trovo ad avviare questo post, con i libri più belli, letti nel corso dell’anno, in questo caso nel 2015. Non c’è molto da dire. Perché sono i lettori a rendere questi post, anno dopo anno, laboratori belli e straordinari delle abitudini di lettura e di condivisione della…

Non c’è più molto da dire, quando mi trovo ad avviare questo post, con i libri più belli, letti nel corso dell’anno, in questo caso nel 2015.

Liseuse de Roman (Lettrice di romanzo), di Vincent Van Gogh (1888)
Liseuse de Roman (Lettrice di romanzo), di Vincent Van Gogh (1888)

Non c’è molto da dire. Perché sono i lettori a rendere questi post, anno dopo anno, laboratori belli e straordinari delle abitudini di lettura e di condivisione della lettura, di molte persone ricche di idee e di passione.

Mi limito quindi a ricordare la regola di base che ispira il post:

– indichiamo i libri che leggiamo nel corso dell’anno e che lasciano il segno; indipendentemente da quando sono stati scritti e pubblicati.

Per il resto, l’unica altra regola è quella del rispetto: rispetto delle letture e dei pareri di tutti. Il che non significa che non si possono avere giudizi duri sui libri che altri citano. Importante è farlo restando entro i confini dell’educazione.

Buone letture!

Come sempre, usiamo i commenti.

Commenti

1.478 risposte a “I libri più belli, letti nel 2015”

  1. Avatar carloesse
    carloesse

    Con sommo piacere ritrovo qui Adour e Ennore.
    Molti auguri a tutti, e a loro in particolare (gli amici ritrovati meritano sempre un trattamento speciale).
    A breve anche io posterò il mio “tirar le somme” delle letture di quest’anno.
    E intanto buon Natale a voi tutti.

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  2. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @ Mariangela
    Thanks per la spiegazione!!!
    In effetti non ho avuto questa sensazione, anzi ricordo di aver pensato che il finale a NY rendeva bene l’effetto espiazione / liberazione. La pressione del contesto era molto forte e impediva alla protagonista di esprimersi liberamente.
    Magari me lo rileggo…

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  3. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina
    Dove sei? Stai leggendo qualcosa?

    @Jez
    Purtroppo non ho il libro sottomano, altrimenti avrei potuto indicarti un passaggio, con il numero di pagina, particolarmente stonato alle mie orecchie.

    @tutti
    Dato che in lettura, come nella vita, non sempre riusciamo a raggiungere gli obiettivi che ci prefiggiamo e considerato che, anche coi libri, non sono sempre tutte rose e fiori, ho stilato l’elenco dei titoli che mi hanno messo in difficoltà (A) e l’elenco di quelli che mi rammarico di non aver saputo leggere (B):

    A. Libri che mi hanno fatto tribolare, rispetto ai quali ho provato odio e amore, che ho terminato con fatica, in parte per puntiglio:

    • Bulgakov “Il maestro e Margherita”
    • Gadda “Quer pasticciaccio”

    B. Libri non ultimati a causa di limiti oggettivi (mancanza di tempo) e/o soggettivi (incapacità psicologica a sostenere la lettura, scarsa attenzione, curiosità di passare ad altro, giudizi frettolosi, superficialità, ecc):

    • Littell Jonathan “Le benevole”
    • Rodoreda Mercè “La piazza del diamante”
    • Trevor William “Uomini d’Irlanda“
    • Snyder Timothy “Terre di sangue”
    • Borges Jorge Luis “Finzioni” e “Aleph”

    Ciao a tutti,
    Mariangela 

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  4. Avatar Cristina
    Cristina

    Mari, su LA VERGINE GIURATA – che io considero un bel libro – concordo: finale debolissimo, e anche scontatissimo. Me ne sono fatta due baffi e mi sono goduta la parte precedente.

    ho appena finito LA MANDORLA – LIBRO SCANDALO DI UNA DONNA MAROCCHINA con pseudonimo Nedjima. Educazione sentimentale e sessuale, senza veli. Molto sesso, di ogni tipo. Mah, mi sono annoiata.

    E con la pancia piena VADO A NANNA IN QUESTA NOTtE DI NATALE –
    scusate è partito il maiuscolo e non ho voglia di riscrivere. che il domani ci trovi svegli, e acuti e bendisposti.

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  5. Avatar adour
    adour

    Per alcuni devo essere proprio invisibile 😀

    @wayne : ciao 🙂 Grazie per le tue bellissime parole di benvenuto. Hai un animo veramente Gentile per questo mi onoro della tua amicizia.

    Ciao Genovesi @Carloesse @Ennore Che piacere salutarvi.
    Almeno se ci incontriamo qui, vorrà dire che va tutto bene E che nessuno è stato seppellito in mare e dato in pasto agli squali. 😀
    Sono sicuro che molti dei vecchi amici ci guardano e che presto ritorneranno.
    Almeno per la lista del 2015? Un piccolo sforzo?
    Ho visto anche rosamavi dove sei?

    Per i libri attendiamo la fine dell’anno.
    Non ho visto il Blog a ritroso, quindi non conosco le vostre letture, ne i partecipanti.

    Ho letto @wayne, sempre molto colorato e preciso (che ne conoscessi Uno? ahahahh) Ma il bello è proprio questo,che quando incontrerò qualche tuo titolo in libreria,Ti penserò e lo comprerò,almeno per conoscerci meglio. E cmq la tua libertà di Lettura mi piace molto 😉

    Ho letto @Mariangela, molto elitaria nei saluti ahaha, ma è bello anche cosi.
    Su alcune tue stroncature sono d’accordo. Ma su molte assolutamente No.
    Ho notato che hai letto diversi libri di cui si è ampiamente parlato su questo Blog, negli anni passati, ma penso che alcuni autori, nel pieno rispetto del tuo giudizio abbiano bisogno di una maggiore analisi.

    Bene

    Vorrei tra l’altro sarebbe Carino, (sto invecchiando, mi piacciono tutte le parole con il suffisso -ino) che oltre alla lista ognuno di noi presentasse UN PERSONAGGIO DELL’ANNO in qualsiasi ambito abbia operato, (rocco siffredi e belen non vale però 😦 ) che ne pensate ?

    Vi A u g u r o uno splendido Natale Sorridente

    il vostro sempre Adour

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  6. Avatar adour
    adour

    Nonostante Belve che ammazzano i nostri figli, non possiamo, non dobbiamo arrenderci. Quello che è successo è stato di una crudeltà inumana. Un dolore straziante.
    E per la prima volta
    Ho avuto Paura di smettere di Sognare.
    Non dobbiamo permetterlo,non possiamo permetterlo

    Musica ?

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  7. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti

    A proposito di Pennac, di cui parlavo qualche giorno fa, ho trovato il discorso che ha tenuto all’università di Bologna quando gli è stata conferita la laurea ad honorem in pedagogia. Qui uno stralcio secondo me significativo:

    “Questo è il brusio di fondo dei nostri tempi. Un brusio che ci dice la vittoria sempre più frequente del demagogo sul pedagogo.
    A ben guardare, il demagogo è l’esatto opposto del pedagogo. Eppure entrambi si rivolgono al sentimento di solitudine proprio dell’essere umano.
    Il pedagogo nutre la nostra solitudine ontologica con un sapere proteiforme, dischiude in noi la curiosità, risveglia la nostra sete di sapere, stimola il nostro spirito critico, esercita sulla nostra mente un’influenza dialogante, contribuisce insomma a fare di noi individui pensanti, aperti e tolleranti, che messi insieme formano una comunità umana solida e democratica.
    Il demagogo, invece, approfitta del sentimento di solitudine suscitato dai nostri fallimenti, dalle nostre carenze, dalle nostre frustrazioni, dalle nostre pene, dalle nostre paure e dal nostro risentimento. Sostituisce il dogma allo spirito critico, lo slogan al ragionamento, il pettegolezzo all’evidenza dei fatti, le convinzioni cieche ai dubbi illuminanti, le credenze ai saperi, il diktat indiscutibile a una pedagogia misurata, e soprattutto, soprattutto, addita il colpevole ponendosi come il vendicatore inviato dalla provvidenza. Così facendo costui riesce ad ammaliare, nell’accezione più arcaica del termine: è il pifferaio che ci strappa alla nostra solitudine e noi siamo i bambini perduti che lo seguono in massa verso i fiume dove affogheremo.”

    (Daniel Pennac, “Una lezione d’ignoranza”, Astoria, 2015, pp. 15/17)

    Questo, sì, che è il Pennac che mi piace!

    Saluti,
    Mariangela

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  8. Avatar wwayne

    Buon Natale a tutti! 🙂

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  9. Avatar Cristina
    Cristina

    “Nello scasso profondo dei nuclei familiari Natale arriva come un faro sui cocci e fa brillare i frantumi. Si aggiungono intorno alla tavola apparecchiata sedie vuote da tempo. Per una volta all’anno, come per i defunti, si va in visita al cerchio spezzato.
    Natale è l’ultima festa che costringe ai conti. Non quelli degli acquisti a strascico, fino a espiare la tredicesima, fino a indebitarsi. Altri conti e con deficit maggiori si presentano puntuali e insolvibili. I solitari scontano l’esclusione dalle tavole e si danno alla fuga di un viaggio se possono permetterselo, o si danno al più rischioso orgoglio d’infischiarsene.
    Ma la celebrazione non dà tregua: vetrine, addobbi, la persecuzione della pubblicità da novembre a febbraio preme a gomitate nelle costole degli sparpagliati. Natale è atto di accusa. Perfino Capodanno è meno perentorio, con la sua liturgia di accatastati intorno a un orologio con il bicchiere in mano. Natale incalza a fondo i disertori.
    Ma è giorno di nascita di chi? Del suo contrario, spedito a dire e a lasciare detto, a chi per ascoltarlo si azzittiva. Dovrebbe essere festa del silenzio, di chi tende l’orecchio e scruta con speranza dentro il buio. Converge non sopra i palazzi e i centri commerciali, ma sopra una baracca, la cometa. Porta la buona notizia che rallegra i modesti e angoscia i re.
    La notizia si è fatta largo dentro il corpo di una ragazza di Israele, incinta fuorilegge, partoriente dove non c’è tetto, salvata dal mistero di amore del marito che l’ha difesa, gravida non di lui. Niente di questa festa deve lusingare i benpensanti. Meglio dimenticare le circostanze e tenersi l’occasione commerciale. Non è di buon esempio la sacra famiglia: scandalo il figlio della vergine, presto saranno in fuga, latitanti per le forze dell’ordine di allora.
    Lì dentro la baracca, che oggi sgombererebbero le ruspe, lontano dalla casa e dai parenti a Nazareth, si annuncia festa per chi non ha un uovo da sbattere in due. Per chi è finito solo, per il viandante, per la svestita sul viale d’inverno, per chi è stato messo alla porta e licenziato, per chi non ha di che pagarsi il tetto, per i malcapitati è proclamata festa. Natale con i tuoi: buon per te se ne hai. Ma non è vero che si celebra l’agio familiare. Natale è lo sbaraglio di un cucciolo di redentore privo pure di una coperta. Chi è in affanno, steso in una corsia, dietro un filo spinato, chi è sparigliato, sia stanotte lieto. È di lui, del suo ingombro che si celebra l’avvento.
    È contro di lui che si alza il ponte levatoio del castello famiglia, che, crollato all’interno, mostra ancora da fuori le fortificazioni di Natale”

    Erri De Luca

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  10. Avatar Cristina
    Cristina

    regalo ( i miei maestri) per chi lo può apprezzare

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  11. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina@Tutti
    Grazie per la risposta di ieri (lo pseudonimo della scrittrice di “La mandorla” non l’ho mai sentito) e per il pezzo di De Luca, da dove l’hai tratto? Io con De Luca mi sono fermata a “In alto a sinistra” e a “Il peso della farfalla”, ma è un peccato perché lo trovo proprio bravo. Di riflesso mi è venuto in mente Mauro Corona, suo amico; vedo che nel 2015 ha pubblicato altri due libri che io non ho ancora visto. I primi di Corona erano libri proprio belli!

    @Tutti @Wwayne
    Qualcuno di voi per Natale ha ricevuto in regalo, ha regalato o ha intenzione di regalarsi un libro? Wwayne tu mi vieni in mente prima degli altri perché ti so abile acquirente della rete.

    Ciao a tutti,
    Mariangela

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  12. Avatar Cristina
    Cristina

    Mari, io ho regalato CHIRU’ di Michela Murgia e Atti osceni in luogo privato di Missiroli.
    A me quasi nessuno/a regala libri, si sa oramai come finisce: o non mi piacciono o li ho già letti…..ahaha, difficile con gente che legge molto.
    quindi mi arrivano cremine per le…rughe!!

    Mauro Corona arrampica con Erri De Luca, sono amici di corda.
    Come scrittore io lo trovo trascurabilissimo, ma proprio issimo….poi c’è chi ama il personaggio, io nemmeno quello.

    Il pezzo di Erri mi viene da Michela Murgia che generosamente e intelligentemente lo ha postato stamane su Facebook (siamo “amiche” su FB. ihih)

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  13. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti @Cristina
    Eppure, se di Mauro Corona ti prendi i primi due libri, “Le voci del bosco” e “Il volo della martora”, e li leggi senza pensare al personaggio, può anche essere che cambi idea. Anzi, adesso che mi viene in mente, non è detto che proprio in questi giorni non rilegga uno dei due.

    Io non ho regalato libri, ma ho ricevuto un “buono virtuale”, chiamiamolo così, per scaricare un ebook che ho già individuato.

    Ciao,
    Mariangela

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  14. Avatar wwayne

    @Mariangela: Io ho regalato “Teorema Catherine” di John Green. E, a conferma della straordinaria empatia che ho con la persona a cui l’ho donato, chi l’ha ricevuto mi ha a sua volta regalato ben 3 libri:

    – “Il segreto di Greenshore” di Agatha Christie;
    – “Aristotele detective” di Margaret Doody;
    – “Il codice del quattro” di Ian Caldwell & Dustin Thomason.

    Ovviamente ho chiesto alla mia amica perché me ne ha comprati 3 anziché uno: lei mi ha risposto che nella sezione dei gialli l’avevano colpita questi 3 libri, e non sapendo quale scegliere me li ha comprati tutti e 3. In più, non mi aveva fatto niente quando ho preso l’abilitazione all’insegnamento, e quindi è stato anche un modo per compensare quel regalo mancato. Straordinaria! 🙂

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  15. Avatar wwayne

    Tra l’altro, nell’ultimo anno i miei acquisti via Internet si sono molto diradati. Stando alla pagina “Cronologia acquisti” di ebay, nel 2015 ho comprato solo 12 oggetti, per una media precisa di un acquisto al mese. Di questi, 10 erano libri e 2 erano fumetti.
    Uno di questi oggetti l’ho comprato 18 giorni fa, e lo sto ancora aspettando: tempi biblici ma normali, se si considera che il fumetto in questione viene dal Regno Unito. Peraltro, questo è proprio uno dei motivi per cui mi sto disinnamorando degli acquisti on line: la mia crescente incapacità di sopportare l’attesa dell’arrivo.

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  16. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @WWayne
    quante forme assumono il dono, il prestito, il libro stesso!
    IL CODICE DEL QUATTRO per me è un libro a dir poco indigesto; ma non saprò mai se è bello, brutto o così così.
    Mi è stato prestato da un corteggiatore pedante (di quelli per cui ogni no è un sì e ogni scusa inventata per tenerli alla larga diventa un “lei è cotta, ma non vuole darlo a vedere”). Me lo aveva lasciato nel cassetto a scuola ed io non avevo tempo di leggerlo, né volevo condividere con il tizio alcunché. Lo mettevo nel suo cassetto e lo ritrovavo ogni mattina miracolosamente nel mio…
    Mi farai sapere se ti è piaciuto 🙂

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  17. Avatar wwayne

    @Jezabel: Un’altra mia amica appassionata del paranormale ti direbbe che quel libro ha un’aura particolare, che spinge chiunque lo veda a prenderlo per donarlo agli altri, formando così una catena. (Sta catena ce l’hanno sempre in bocca, i patiti del paranormale) Io invece penso ad una banale coincidenza. 🙂

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  18. Avatar Cristina
    Cristina

    siete buffi. le uniche catene che mi piacciono sono quelle di cui liberarsi….

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  19. Avatar wwayne

    Beh, a questo punto non posso esimersi dal dare anch’io qualche contributo musicale, ovviamente rimanendo in tema “catene da cui liberarsi e libertà da riconquistare.”
    Canzone numero 1:

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  20. Avatar wwayne

    Canzone numero 2:

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  21. Avatar wwayne

    Canzone numero 3:

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  22. Avatar wwayne

    Ho idea che questo post possa interessare a qualcuno qui dentro…

    Amore, razze e capelli in ‘Americanah’ di Chimamanda Ngozi Adichie

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  23. Avatar Cristina
    Cristina

    freddy è sempre fantastico, grazie Wwayne!
    Invece Americanah è un bel libro, ma dispari, e inferiore a mio avviso agli altri due, sublimi

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  24. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Wwayne
    Eppure pensavo che l’attesa potesse, semmai , accrescere la curiosità!

    @Wwayne@Jezabel
    Wwayne, lì di paranormale non c’è proprio niente, e neppure il libro, a mio modesto parere, ha tutte le colpe … lì rileva un altro fattore, decisivo, direi. Salvo Jezabel possa smentirmi.

    @Cristina
    Il link di WWayne che devo ancora leggere bene mi ha ricordato un tuo consiglio, quello di leggere a Chimamanda. Chimamanda deve aspettare per adesso, sto però dedicandomi a un altro libro da voi caldeggiato e presente nelle vostre classifiche, anche nella tua di qualche giorno fa. Ma ora è presto, penso, per parlarne.

    Ciao,
    Mari

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  25. Avatar wwayne

    @Mariangela: Più che la curiosità accresce l’ansia. Se dopo un tot di tempo il pacco non ti è ancora arrivato, cominci a temere che le Poste se le siano perso. A maggior ragione se viene dall’estero: più è lunga la distanza, più la spedizione diventa un terno al lotto.

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  26. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti
    Dopo quello dei libri abbandonati, dei libri che non mi sono piaciuti, degli insuccessi e dei fallimenti, posso finalmente passare all’elenco dei libri letti nel 2015 e pienamente apprezzati (non è una classifica perché selezionare sarebbe stato doloroso, ho tolto solo i racconti di cui avevo già detto). Comincio dalla narrativa e specifico che devo dividere i titoli in due liste (l’ordine non è quello di gradimento, ma più o meno quello cronologico di lettura):

    A. Ci sono innanzitutto i libri che ho letto su vostro consiglio; sono titoli di cui abbiamo parlato spesso, per i quali sono debitrice nei confronti di voi tutti del blog o verso il gruppo di lettura: grazie!!!

    • McCarthy “La strada”
    • Vargas Llosa “Avventure di una ragazza cattiva”
    • Strout Elisabeth “Olive Kitteridge”
    • Foer Jonathan Safran “Molto forte incredibilmente vicino”
    • Reza Yasmina “Felici i felici”
    • Munro Alice “Nemico, amico, amante”
    • Sebald “Austerlitz”
    • Sebald “Gli anelli di Saturno”
    • Singer, Israel J. “La famiglia Karnowski”
    • Doctorow “Homer e Langley”

    B. Ci sono poi libri forse meno noti o comunque meno ricorrenti nelle nostre discussioni; alcuni li devo a suggerimenti di altri lettori, altri alla rete, molti, ad altri articoli o link di questo blog: ancora grazie!!!

    • Carrère E. “Vite che non sono la mia”
    • Simenon “Il presidente”
    • Simenon “Il fidanzamento del signor Hire”
    • Stefansson J K “Luce d’estate ed è subito notte”
    • Faletti Giorgio “Tre atti due tempi”
    • Christie Agatha “L’assassinio di Roger Acroyd”
    • Culicchia G. “Tutti giù per terra Remixed”
    • Perosino Maria “Le scelte che non hai fatto”
    • Ruge Eugen “Tempi di luce declinante”
    • Eggers Dave “Il cerchio” (con qualche pagina di stanca)
    • Barbwey Muriell “L’eleganza del riccio”
    • Pallavicini P. “Una commedia italiana”
    • Sorrentino P. “Hanno tutti ragione” (non ancora finito)

    Saluti,
    Mariangela

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  27. Avatar rosamavi
    rosamavi

    Buona sera a tutti e auguri di buon Natale in ritardo! Adour, che bello rileggerti (e comunque se leggi qualche giorno più su Camilla ti ha menzionato!)! Ora esco con i vecchi amici per una birretta al pub, magari ritornerò con la mia lista del 2015.
    Un saluto a tutti.

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  28. Avatar adour
    adour

    Ciao Rosamavi 🙂 ed editalara?

    Ieri era Santo Stefano
    Ne approfitto per fare gli auguri ad un vecchio amico del Blog

    Auguri Stefano !

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  29. Avatar adour
    adour

    @Mariangela più che una mera elencazioni, ci piacerebbe sapere
    il perchè e per come Un libro o il miglior libro ti abbia emozionato.
    Poi è possibile che non esista il più bel libro? Tutti pari merito nessun merito.

    Lo dico senza sarcasmo mi piacerebbe solo capire il tuo animo, quando leggevi.

    Grazie
    Un sorriso a tutti 🙂

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  30. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @tutti
    LIBERTÀ. Che bella parola. A tal proposito ho un aneddoto natalizio.
    L’altra sera in giro per negozi (pieni di merce e privi di acquirenti, ahimè) alla ricerca di maglioncini colorati e fantasiosi, me ne viene proposto un esemplare di uno sbiadito azzurrino (quasi bianco) con dei lucchetti a forma di cuore (neri). La giovanissima commessa lo caldeggiava come “…bel simbolo; infatti il suo ragazzo le aveva appena regalato un lucchetto d’oro da attaccare al bracciale etc etc”
    NO COMMENT

    Tornando ai libri, ho un po’ di carne sul barbecue: non ho ricevuto nessun libro in regalo, ma nella mia stanzetta sicula ho tanti arretrati. Non so cosa scegliere. Mi tenta il terzo Ferrante, ma anche CANDIDO di Sciascia che mi hanno prestato ieri sera.
    Ho finito J. Austen, L’ABBAZIA DI NORTHANGER, gustosissima parodia del romanzo pieno di eroi, eroine e amori travolgenti. Molto bello, sembra scritto adesso. . .

    @Mariangela
    A te va un ringraziamento particolare per aver sintetizzato in un pratico listino i libri che sono stati segnalati nel blog e che io stessa avevo appuntato in un pizzino ormai perso sulle prealpi lombarde.

    Ciao ciao.
    PS. La mia lista la farò nei prossimi giorni.

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  31. Avatar adour
    adour

    Miglior canzone 2015

    Coldplay – Adventure Of A Lifetime

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  32. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Jezabel @Adour
    L’elencazione voleva infatti essere una forma di ringraziamento al blog, visto che la maggior parte delle dritte le avete fornite voi. Quello che mi è piaciuto di più, dei romanzi (poi ho una selezione per il resto), è forse “Tempi di luce declinante” di Ruge Eugen. Perché? Tra i tanti motivi anche perché parla della Germania!!! https://www.deutschland.de/en

    @Jezabel
    Nei negozi capita sempre più spesso di imbattersi in commessi che non possono fornire competenza perché sono ragazzi arruolati alla bisogna, in certi casi buttati sul campo senza formazione alcuna. Ti dico una cosa? Talvolta mi scappa la poca voglia che ho di fare shopping!

    Ciao
    Mariangela

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  33. Avatar wwayne

    @Mariangela: Credo che tutti i commessi vengano buttati sul campo senza formazione alcuna. Che io sappia, non esiste una scuola per commessi.

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  34. Avatar Stefano1
    Stefano1

    @Adour grazie! buon anno a tutti!

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  35. Avatar Dani

    Ciao a tutti. Per il Natale sono in ritardo ma auguro un buon 2016, sereno per quanto possibile.
    Adour che sorpresa!!! Sei riapparso e subito hai portato la verve che ti contraddistingue. E il saluto di Ennore.. che piacere. Io non riesco più a trovare il tempo di scrivere e vengo qui solo ogni tanto a cercare qualche consiglio (poi confesso che mi mancano i vecchi amici dai molti nomi), ma visto che non si può prendere e basta deposito la mia lista del 2015.
    I CLIENTI DI AVRENOS di Simenon che mai delude.
    ACCABADORA di Michela Murgia
    ANIME BALTICHE di Jan Brokken, l’aveva consigliato Carlo.
    LE VARIAZIONI REINACH di Filippo Tuena
    I 49 RACCONTI di Hemingway. Rilettura del passato, fantastico!
    L’ARTE DELLA CUCINA RUSSA di Anya Von Bremzen. Non è un libro di cucina badate bene.
    LA FAMIGLIA MOSKAT di I. B. Singer. Capolavoro
    FRANNY AND ZOOEY di Salinger
    L’INCOLORE TAZAKI TSUKURU E I SUOI ANNI DI PELLEGRINAGGIO di Murakami. Ah bello. Ho fatto pace con Murakami.
    A ORIENTE DEL GIARDINO DELL’EDEN. I.J. Singer, il fratello ..che prediligo.
    IL CONSIGLIO D’EGITTO di Sciascia
    RACCONTARE IL MARE di Bjorn Larsson
    L’AMICA GENIALE . Di Ferrante (ma in realtà mi manca l’ultimo)
    e dulcis in fundo l’ultimo letto
    LE RADICI DEL CIELO di Romain Gary. Lettura fresca quindi mi dilungo un po’. Gary meriterebbe più notorietà perchè, santo cielo, è un maestro della scrittura. Questo libro è all’altezza diciamo di…Hemingway? Si, me lo ha ricordato. Siamo in Africa, quella dei grandi spazi, della natura “gloriosa”, e tutto ruota attorno a Morel, un francese idealista, un ecologista vero che si è messo in testa di salvare gli elefanti. Tuttavia il suo personaggio è forse il meno delineato, sembra abbia semplicemente la funzione di catalizzare, indirizzare e cambiare le vite degli altri. Con abile scrittura Gary converge sul finale le vicende dei vari personaggi (indimenticabili) attorno a quella di Morel. Vite senza scopo, trovano in lui un senso, mentre branchi di elefanti raggiungono un lago in cerca di acqua dopo un periodo di siccità mai visto. Spero di non averlo banalizzato..c’è molto altro, ma non mi piace raccontare troppo. Vi lascio il piacere della scoperta.

    Spero mi perdoniate per la scarsa presenza qui, ma penso di avervi lasciato una lista sostanziosa e decisamente varia. Aspetto le vostre (qualcuno ha già dato). Mi piacerebbe scrivervi anche le letture deludenti, sono molte, alcune interrotte, altre portate alla fine con sforzo ma non ne ho il tempo. Ora sto leggendo Resurrezione, mi concedo sempre un classico nelle vacanze natalizie.

    Adour, se con “personaggio dell’anno” intendevi rimanere in ambito letterario direi Morel..del libro di Gary. Ciao caro! E un saluto a tutti gli altri, buone letture.

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  36. Avatar Cristina
    Cristina

    Dani, se per caso non lo hai già letto LA VITA DAVANTI A SE’ di Romain Gary è un libro strepitoso. E la sua vita, di lui Romain, è come un romanzo, incredibile. la RAI ci aveva fatto un bellissimo filmato. sulla sua vicenda dico, un anno fa, ma credo non sia rintracciabile.

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  37. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Wwayne
    Non mi riferivo alla formazione scolastica, ovviamente, ma a quella pur necessaria che ogni lavoratore dovrebbe ricevere sul posto di lavoro, da quella riferita alle norme sulla sicurezza, per la tutela della sua salute, a quella più strettamente legata alla mansione, a favore del cliente e per la piena soddisfazione di chi profonde impegno nel proprio lavoro.

    @Tutti
    Senza azzardare l’elenco dei libri che vorrei leggere nel 2016, prendo nota che tra quelli da voi citati ed apprezzati ricorrono spesso “Espiazione” di McEwan e “Le variazioni di Reinach” di Tuena.

    @Tutti @Dani
    Per come descrivi “Le radici del cielo” di Romain Gary, penso debba essere molto diverso da “La vita davanti a sé”, consigliato da Cristina. Se no ho capito male, la differenza potrebbe risiedere nel linguaggio utilizzato.

    Se hai tempo di rispondermi: dici di amare di più Israel, dei due fratelli Singer; il libro “A oriente del giardino dell’eden”, che citi nel tuo elenco, l’hai trovato più bello della famiglia Karnosky?

    Ciao a tutti,
    Mariangela

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  38. Avatar rosamavi
    rosamavi

    Ciao, rieccomi con l’elenco delle letture del 2015 che mi sono piaciute, in ordine cronologico:
    – LE QUATTRO CASALINGHE DI TOKYO, di NATSUO KIRINO: un noir a mio parere ben scritto e avvincente, ci sono state sere in cui dopo averlo letto ero talmente agitata che non riuscivo ad addormentarmi!
    – UN ALBERO CRESCE A BROOKLYN, di BETTY SMITH, commovente e bellissimo, a me ha ricordato LE CENERI DI ANGELA e anche IL BUIO OLTRE LA SIEPE.
    – LA FAMIGLIA MOSKAT, di I. SINGER, di cui molto si è parlato qui: non mi sono affezionata a nessuno dei personaggi, ma conosco poco il periodo storico, sono certa che proseguirò con questo filone.
    – CANONE INVERSO, di PAOLO MAURENSIG.
    – PER IL RESTO DEL VIAGGIO HO SPARATO AGLI INDIANI, di FABIO GEDA: storia di maturazione di un ragazzino rumeno che, alla ricerca del nonno in giro per l’Europa, si imbatte in una serie di personaggi che conferiscono un’atmosfera circense a tutto il romanzo! Scorrevole e stile fresco, Geda promosso!
    – PARLAMI DI BATTAGLIE, DI RE E DI ELEFANTI, di ENARD: ne avete parlato così tanto che HO DOVUTO leggerlo! Una bella e lunga poesia, davvero incantevole!
    – CHIEDI ALLA POLVERE, di JOHN FANTE: Fante è Fante, era ora di avvicinarlo! Sono incuriosita e leggerò ancora di Bandini.
    – JEZABEL, di IRENE NEMIROVSKY: dopo SUITE FRANCESE e IL BALLO ho conosciuto un’altra Nemirovsky: la storia di una Dorian Gray al femminile, preoccupata solo del suo aspetto e col senso materno di un palo della luce, mi ha angosciato e mi ha fatto pure sentire una madre migliore! 🙂
    – IL GATTOPARDO, di TOMASI DI LAMPEDUSA: un altro classico che mancava alla mia ancora lunga lista. Sagace, ironico, a tratti anche tenero.
    – TRILOGIA DELLA CITTA’ DI K., di AGOTA KRISTOF: ne scrissi tempo fa, molti di voi lo trovarono indigesto, a me invece è piaciuto molto per lo stile secco, asciutto, crudele, per l’assenza di personaggi positivi, per l’assenza di ogni riscatto fino alla fine…
    – LA VITA DAVANTI A SE’, di ROMAIN GARY (il 2015 è stato l’anno degli adolescenti con vite di una tristezza inenarrabile…): non so che dire se non che è tenero, spiazzante, alla fine ho pure pianto!

    Altre letture sono state piacevoli ma non esaltanti, alcune le ho proprio sbagliate, di certo qualcuna non l’ho capita…ma avanti sempre!
    Un saluto a tutti!
    p.s.: Polissena, ti affacci per il tuo elenco?

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  39. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Adour

    Adour, ho riletto la risposta che ti ho dato ieri, in merito al miglior libro letto nel 2015 e relativa motivazione: mi sono ricordata che la lingua tedesca era già stata motivo di frizione su questo blog e non vorrei che la mia replica, concisa quanto a motivazione solo nell’intento di non ripetere quanto già scritto a suo tempo, suonasse in qualche modo provocatoria. Quel libro mi è davvero piaciuto per tanti motivi, ma il fatto che fosse un romanzo storico sulla Germania ci ha giocato davvero, non poteva che essere così, con me.

    Va bene i frizzi e i lazzi, ma adesso scrivici anche tu di libri, per cortesia, basta tergiversare.

    Ciao,
    Mariangela

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  40. Avatar Dani

    Dunque dunque..
    @Cristina, grazie per il link. Cercherò di guardarmelo. Ho già letto LA VITA DAVANTI A SE’, meravigliosa lettura, commovente. A te consiglio invece LE RADICI DEL CIELO di Gary e ANIME BALTICHE, che è nella mia lista, dove si parla di lui e di altri personaggi con in comune la provenienza da quei luoghi. Mi dirai.. Comunque la vita stessa di Gary è un romanzo. Poi se vuoi aggiungiti CANE BIANCO. Vi racconta un po’ la sua vita in America con Jean Seberg e l’impegno radical-chic degli artisti hollywoodiani, ironia al cubo.
    @Mariangela, scusa se non articolo troppo i miei commenti. Le radici del cielo è un libro molto, molto diverso da La vita davanti a sè, L’ambientazione intanto, in uno Parigi nel dopoguerra, nell’altro l’Africa dai grandi spazi e la natura grandiosa. Poi le vicende di diverso respiro, nel primo grandi ideali e “idealismi” sbagliati che si scontrano e mietono vittime e una girandola di caratteri e personaggi davvero ampia, in “Vita” il mondo interiore di un adolescente e della prostituta ebrea che ne ha cura, le loro paure… Quindi due storie distanti, ma la stessa bravura di quest’autore lituano che si muove da maestro in diversi contesti. Anche qui sta la sua grandezza. Che dirti, se hai tempo dovresti leggerli entrambi. Se proprio devi scegliere per I. J. Singer leggi La famiglia Karnosvki, è un capolavoro di introspezione nell’animo umano e narra bene il diffondersi dell’odio che ha portato al nazismo.. Io devo completare il quadro con I Fratelli Ashkenazi, prima o poi lo leggerò.
    @Rosamavi, nel tuo elenco molti libri che ho letto e apprezzato. Terrò presente gli altri che non conosco… forse abbiamo gusti affini.
    Ciao. Torno al mio Tolstoj. Lui siede indubbiamente sul trono più alto della scrittura di tutti i tempi (secondo me).

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  41. Avatar FALCO
    FALCO

    Che bello vedere tanti nomi amici in questo ultimo scorcio dell’anno! Bentornati Adour, Dani, Carloesse, Wayne, Ennore e speriamo di aggiungerne altri: Gabrilu? Polissena?
    Ecco i titoli delle mie migliori letture dell’anno. Un anno molto ricco tanto è vero che ho violato la regola dei Five Best e ne ho messi alcuni in più

    BUONGIORNO LOS ANGELES E UN MILIONE DI PICCOLI PEZZI , James Frey – (grazie POLISSENA!!)
    CI RIVEDIAMO LASSU’ , Pierre Lemaitre
    STORIA DELLA RAGAZZA CATTIVA, Vargas Llosa
    LACCI, Starnone ( ADOUR era un tuo consiglio vero ?)
    NEULAND, Nevo Eshkol (una piacevole scoperta)
    GIUDA – Amos Oz
    LIONEL ASBO – Martin Amis
    ASPETTANDO I BARBARI – J.M. Coetzee

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  42. Avatar rosamavi
    rosamavi

    @dani: che ridere, parli di affinità di letture e io sto leggendo Dostoevskij! Io L’idiota, tu che cosa leggi di Tolstoj?
    @falco: la tua lista mi attira moltissimo!

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  43. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Dani @tutti
    Grazie per le risposte. Io dei due fratelli Singer ho letto solo “La famiglia Karnosvki”, ma se mi dici così considererò anche “A oriente del giardino dell’eden”.

    Come romanzo storico famigliare “La famiglia Karnosvki” mi è piaciuto molto, anche se ho preferito la parte berlinese a quella di NY. Come scrivi tu, l’escalation del nazismo e il divampare della furia razzista sono veramente ben descritte.

    Ho provato molta pena per il giovanotto dell’ultima generazione, Il figlio di Georg: ha introiettato le accuse dei suoi persecutori a tal punto che vorrebbe cancellare la sua metà ebrea, le umiliazioni subite sembra volerle ritorcere tutte contro il padre, responsabile della sua “diversità”. Significativo anche il ripensamento finale di David, il capostipite, che all’ultimo rivede alcune sue posizioni in merito al modo di intendere l’ebraismo. Anche quelle femminili, secondo me, sono figure a tutto tondo, vive, che convincono sempre. Sia la moglie di David sia quella di Georg mi hanno fatto molta tenerezza, per l’attaccamento alle proprie radici, la prima, per l’umiltà e la timidezza, la seconda.

    Ciao
    Mariangela

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  44. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Dani!!! @Tutti
    Sono passata per la mia biblio (come al solito, l’approvvigionamento alimentare, al supermercato, è stato preceduto da quello culturale, nella biblioteca del mio comune) ho visto uno di quei libri dell’Iperborea lunghi e stretti, ho gettato l’occhio sul titolo e cosa ti vedo? “Raccontare il mare” di Björn Larsson! Mi son detta: “Toh, il libro che ha citato qualcuno sul blog” e l’ho portato a casa. Sto leggendo la prefazione: è veramente molto interessante. Queste poche pagine valgono già il libro, secondo me.

    Se continuo a dare retta a voi, con tutti questi suggerimenti, mi scadranno presto i prestiti bibliotecari dei libri che sto leggendo di mio! D’altro canto, proprio per sfruttare una frase di Larsson, adattandola alla nostra comune passione, si può dire che ogni tanto è bello che la lettura sia “imprevedibile e mutevole, un po’ come la navigazione a vela, perlomeno quella che non ha mete prestabilite, né rotte chiaramente fissate che non siano quella di vivere nel presente e di godere dell’attimo, ovvero, qui, perdersi tra qualche buon libro ai margini della letteratura canonica”
    (Björn Larsson, “Raccontare il mare”, Iperborea, 2015, p 9)

    Saluti
    Mariangela

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  45. Avatar Dani

    @Rosamavi. So leggendo Resurrezione. Scritto in età avanzata lascia intendere un Tolstoj ancora più compassionevole verso l’uomo di quanto non fosse nei due grandi romanzi precedenti. L’attenzione per gli ultimi è intrisa della tenerezza di chi ha già un pezzo grosso di vita alle spalle. Grande davvero, ed è un aggettivo che io non amo perchè oggi se ne abusa. Per Tolstoj però è appropriato (così come per Dostojevski).
    @Mariangela, Larsson era nella mia lista. Vi troverai altre idee di lettura, che vuoi farci è una catena senza fine. Bisognerebbe non avere altre occupazioni..
    @WWayne. Penso che Gadda abbia ragione.

    CIAOO

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  46. Avatar camilla
    camilla

    @ adour e a tutti . Affannata , finalmente, ho dato un’occhiata al blog, dopo un lungo periodo di astinenza quasi totale. E’ assai difficile confrontarsi su libri di cui si è già ampiamente parlato e si sono anche dimenticati un poco. Per me un bel libro è come un amore: certi durano tutta la vita, sono sempre nel nostro cuore. Altri, amoretti o amorini o amorazzi si dimenticano volentieri e basta. E’ anche difficile sentire l’indifferenza più asettica su ogni propria proposta.Mi sono sempre sentita amata dalla mia cara Cri, che ammiro, sempre disponibile e battagliera . ti abbraccio mia Cri.
    Ma io voglio le novità, voglio innamorarmi di ogni libro che leggo fino in fondo con passione, ed è molto difficile che mi succeda, da troppo tempo, in questo bel blog. Speravo di ritrovare certe atmosfere di passioni condivise, magari su pochi buonissimi libri, freschi di stampa. Cercavo anche Adour, il mio migliore compagno di letture, tanto tempo fa’: quei libri che ci facevano , almeno io facevo cosi’, emozionare, rallegrare, migliorare, essere gioiosi, niente indifferenza e noia. Bene : ho visto che hai scritto mon cheri, e mi è venuta voglia di provare a dirti di alcuni libri, di quelli che mi affascinano, che solo a te propongo, infatti non vi è nulla di didascalico, o di impegnato o quel tipo di cose. Ecco, mon ami: hai letto i tre più bei romanzi di atmosfera, usciti nel 2014/15, caldi come il sole d’estate e pieni di pathos sensuale ??
    Parto dall’ultimo uscito e…letto , sono tutti e tre del grande JAMES SALTER,
    UN GIOCO E UN PASSATEMPO ed. Guanda
    TUTTO QUEL CHE E’ LA VITA ”
    UNA PERFETTA FELICITA ”
    Che bei libri, mon ami, che fascino. Ciao a te.
    E ciao a tutti, naturalmente, anche se sono ben sicura che non leggerete Salter…o si?? Baci Cam

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  47. Avatar Cristina
    Cristina

    Salter? cara Cam, ci proverò. Ti abbraccio da stritolarti

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