*Info: Leggere per raccontarsi *Gruppo di lettura Grandi libri *Gruppo Un racconto

I libri più belli, letti nel 2015

Non c’è più molto da dire, quando mi trovo ad avviare questo post, con i libri più belli, letti nel corso dell’anno, in questo caso nel 2015. Non c’è molto da dire. Perché sono i lettori a rendere questi post, anno dopo anno, laboratori belli e straordinari delle abitudini di lettura e di condivisione della…

Non c’è più molto da dire, quando mi trovo ad avviare questo post, con i libri più belli, letti nel corso dell’anno, in questo caso nel 2015.

Liseuse de Roman (Lettrice di romanzo), di Vincent Van Gogh (1888)
Liseuse de Roman (Lettrice di romanzo), di Vincent Van Gogh (1888)

Non c’è molto da dire. Perché sono i lettori a rendere questi post, anno dopo anno, laboratori belli e straordinari delle abitudini di lettura e di condivisione della lettura, di molte persone ricche di idee e di passione.

Mi limito quindi a ricordare la regola di base che ispira il post:

– indichiamo i libri che leggiamo nel corso dell’anno e che lasciano il segno; indipendentemente da quando sono stati scritti e pubblicati.

Per il resto, l’unica altra regola è quella del rispetto: rispetto delle letture e dei pareri di tutti. Il che non significa che non si possono avere giudizi duri sui libri che altri citano. Importante è farlo restando entro i confini dell’educazione.

Buone letture!

Come sempre, usiamo i commenti.

Commenti

1.478 risposte a “I libri più belli, letti nel 2015”

  1. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Mariangela
    mi metti in crisi. Credo di averlo letto quest’estate, intorno a luglio: ricordo di averlo portato con me durante una lunga attesa in un ospedale della mia città.
    Non riesco ad andare indietro per cercare…
    Bacione

    "Mi piace"

  2. Avatar Stefano1
    Stefano1

    Piersandro Pallavicini piace tanto anche a me, lo trovo uno scrittore unico, riesce a scrivere cose intelligenti divertendo, non ha mai sbagliato un libro. Nel panorama italiano nessuno uguaglia la sua leggerezza, l’ironia, la capacità di far divertire il lettore, il tutto scritto con una lingua veloce ed elegante. E poi ha studiato nel mio stesso liceo … 🙂 a parte gli scherzi, quando si ha voglia di una bella lettura rilassante rappresenta un porto sicuro.

    Piace a 1 persona

  3. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Jezabel
    Jez, non avevo la pretesa che cercassi tu, grazie comunque; guarderò nuovamente da luglio in poi.

    @Stefano1 @Tutti
    In merito a Piersandro Pallavicini, anche se non sono in grado di fare paragoni su scala nazionale, posso solo confermare che perlomeno in “Una commedia italiana” gli elementi che tu elenchi ci sono tutti: divertimento, ironia, leggerezza, speditezza di scrittura. Tra l’altro, la storia sta venendo fuori un po’ per volta quindi sono incuriosita di capire come va a finire. La scena si svolge nel 2012, tra il Trentino e Londra, e i recuperi analettici sono affidati ai ricordi della protagonista cinquantenne che spesso rimembra i tempi dell’adolescenza e della prima giovinezza a cavallo tra gli anni ’70 e ’80; i suoi pensieri sembrano indissolubili dalla musica rock molto cara a lei ma soprattutto alla sua inseparabile amica. Il linguaggio è quello di tutti i giorni, ma non è sciatto e buttato là.

    Stefano, tu hai letto anche questo di libro di Pallavicini?

    Ciao a tutti,
    Mariangela

    "Mi piace"

  4. Avatar Stefano1
    Stefano1

    Sì l’ho letto.

    "Mi piace"

  5. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Stefano1
    Ti leggo laconico, quindi non chiedo altro.

    @Tutti @Stefano1
    Certo, un viaggio sul Po, per una che ama Rumiz, non può non passare per “Morimondo”. Qualcuno l’ha per caso letto?

    Ciao a tutti

    "Mi piace"

  6. Avatar wwayne

    Ho idea che questo blog possa interessare a qualcuno qui dentro…
    https://africatrapopolieculture.wordpress.com/

    "Mi piace"

  7. Avatar Cristina
    Cristina

    ehilà, a Morimondo ci sono andata in bicicletta, molti anni fa. Conta? nInvece adesso sono sempre bloccata (causa bicicletta).

    Ma ho iniziato un libro che pare succulento e credo sia un consiglio di Camilla passata una volta di qua di sfuggita. RITRATTO DI UN MATRIMONIO di RObin Black. poi mi dicono che sono selettiva, ma se leggo persino …le americane!! ahahah

    "Mi piace"

  8. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti@Cristina
    Le pagine autobiografiche di Pintor assumono spesso una forma aforismatica; non a caso afferma lo stesso Pintor:

    “Queste divagazioni faranno cattiva impressione a chi le leggerà postume. Sotto forma di massime, sentenze, aforismi, epigrammi, andavano di moda sulle strisce di carta velina che avvolgevano i cioccolatini. Oppure, sotto forma di previsioni astrologiche, si potevano leggere sui foglietti multicolori che un pappagallo ammaestrato estraeva da una cassettiera appesa al collo di un girovago. Non si sa perché questo genere pittoresco di elemosina che calamitava i bambini agli angoli delle strade non sia più in voga.”
    (Luigi Pintor, “Il nespolo”, in “La vita indocile”, Bollati Boringhieri, 2015, p. 154)

    @Cristina,
    dicci com’è questo libro dell’americana!

    Ciao a tutti,
    Mariangela

    "Mi piace"

  9. Avatar Cristina
    Cristina

    Robin Black, RITRATTO DI UN MATRIMONIO – un libro profondo, ben scritto, avvincente, sorprendente, con un finale col botto. Davvero una bella lettura.

    Lei dipinge, lui scrive, non hanno figli, abitano in campagna, sono una coppia sui 50 anni, solida, apparentemente stravagante, ma basata su un rapporto di particolare spessore e onestà. Arriva però dall’esterno qualcosa che li sconvolgerà e che licostringe a una resa di conti sconvolgente.
    L’ho letto in tre giorni avvinta come l’edera. Finalmente un libro made in USA che non mi stanca , anzi.
    Infatti il consiglio deve essere stato della mia Cam, a cui mando un grande grazie

    Piace a 1 persona

  10. Avatar Cristina
    Cristina

    prossime letture sicure
    Tahar Ben Jelloun – Creatura di sabbia
    Chris Adrian – Un angelo migliore
    Javier Marias – l’ultimo uscito
    Julian Barnes. il pappagallo di Flaubert
    Muratori – Animali domestici

    bè sono sistemata fino a fine gennaio almeno!

    "Mi piace"

  11. Avatar Cristina
    Cristina

    Letizia Muratori…scusate avevo omesso il nome

    "Mi piace"

  12. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina @Tutti
    È vero o no, allora, che qualche pregiudizio noi lettori (e lettrici! Qui il femminile ci vuole davvero!) ce l’abbiamo un po’ tutti?

    Cristina, ti ringrazio di avere citato a suo tempo Pintor perché è veramente meritevole di essere letto o perlomeno di essere conosciuto. Lo dico subito: l’avevo forse sentito nominare, ma certo non sapevo che è un pezzo di storia d’Italia (di quella scissione io ricordavo solo i nomi di Castellina, Magris e Rossanda) e direi anche del giornalismo italiano. Ho qui anche la raccolta di articoli: ha scritto cose molto condivisibili, ma ho già visto, così a naso, che lo preferisco nella sua prosa autobiografica nella quale, come è ovvio, confluisce un po’ tutto, dell’uomo e del giornalista:

    “Nessuno vuol più migliorare il mondo, tutti vogliono arricchirlo e pensano che sia la stessa cosa. Arricchitevi è il messaggio più diffuso e più ascoltato. È un’istigazione a delinquere nobilitata dall’etica protestante, incoraggiata dalla doppia morale cattolica, tutelata dalla legge a tutti gli effetti.”

    (Luigi Pintor, “Il nespolo”, in “La vita indocile”, Bollati Boringhieri, 2015, p. 157)

    Ciao a tutti,
    Mariangela

    "Mi piace"

  13. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @tutti
    bella la pianificazione della lettura.
    Io disattendo sempre i piani che sistematicamente creo.
    Però io disattendo tutto, anche quando decido qualcosa per la lezione, poi ribalto tutto.
    Inoltre, poiché andrò in Sicilia, devo tener conto dei libri che ho là e delle atmosfere diverse che vivo. Sul comodino siculo ho un testo particolare che mi accompagna ormai da tanti mesi: TERRA MATTA di V. Rabito.
    Non so se ne ho mai parlato qui, perché non riesco a tenere il conto dei miei interventi. Si tratta di un uomo, siciliano di Chiaramonte Gulfi, appartenuto alla generazione 1999. Semianalfabeta, ormai anziano si è chiuso in una stanza e con una macchina da scrivere, una parola dietro l’altra, ha messo giù tutta la sua vita, naturalmente in un linguaggio più vicino al dialetto che all’italiano.
    L’Einaudi ha sfoltito un po’ lo scritto, ma ha lasciato intatto lo spirito battagliero di chi crede in se stesso perché ha vissuto esperienze di tutti i tipi e sa che qualcuno potrebbe trarne giovamento. Lo riprendo sempre quando torno e vado un po’ avanti, ma tutte le volte leggo anche altro. Chissà quando lo finirò.
    Mi riprometto di andare anche indietro a rivedere i vostri consigli, in modo da acquistare qualcosa di nuovo.
    Bacione. Torno a correggere, attività principale in questo periodo.

    "Mi piace"

  14. Avatar Cristina
    Cristina

    Jez, Pianifico solo in quanto sono i prestiti della Biblio…. quindi devo renderli! w di Ferrante che mi dici?

    "Mi piace"

  15. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Cristina
    anche con la biblio è un disastro.
    Ci sono libri che prendo ogni anno. . . 😦
    Sto finendo il secondo della quadrilogia (Ferrante) e ho lasciato in giro L’amore molesto (questo penso di leggerlo in aereo).
    Sull’aereo porto sempre qualcosa che ho iniziato e che mi ha attratto, se no poi mi dispero come è capitato due anni fa nella discesa natalizia con un’autrice di lingua tedesca che mi ha ammazzato : Herta Muller.
    Non riesco nemmeno a memorizzare il nome, tanto mi ha creato disagio.
    Ciao ciao.

    "Mi piace"

  16. Avatar Cristina
    Cristina

    HERTA MUELLER cara Jez, anche per me un’autrice impossibile da leggere. Un premio Nobel incomprensibile per me ( ma ce ne sono altri).
    L’Amore molesto,invece, è un libro forte, intenso, NON da aereo penso io,poi vedi tu

    La mia Biblio funziona alla grande ( che sia benedetta lei e il circuito Bibliolandia) quindi ho fatto il pieno per le vacanze….

    Per chi ama i racconti ( Mari): prova a guardare UN ANGELO MIGLIORE di Chris Adrian. ho letto il primo ieri sera. Strano, coinvolgente, spiazzante….poi ti drò da dove ho preso il suggerimento.
    Pintor – secondo me un uomo enorme, nella sua umiltà e asciuttezza, Avercene

    "Mi piace"

  17. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti
    Ho finito “Homer & Langley” di Doctorow e devo dire che mi è proprio piaciuto molto. È un libro che si presta sia alla lettura storica, visto che la vicenda dei due fratelli sopraffatti dalla sindrome di disposofobia (accumulo compulsivo) è vera, sia a quella traslata: il dolore di Homer, voce narrante, è anche il nostro, è il dolore di tutti gli esseri umani. Ci si può chiedere quale sia il senso della mania compulsiva di Langley, ma alla fine le domande che il romanzo ci pone ci portano ad interrogarci proprio sul senso della nostra vita.

    Come interpretare la combattività di Langley che studia giurisprudenza per corrispondenza per poter intraprendere una serie di cause legali contro uno stuolo creditori? Sono solo battaglie giudiziarie o è la lotta per la sopravvivenza di ognuno di noi? Che dire dell’asserragliamento in casa dei due fratelli? Certo, loro si difendono dai vicini e dagli esattori, ma nella lettura esistenziale non si possono escludere altre interpretazioni.

    Ho riletto l’attacco del libro dopo averlo finito e si può ben dire che le prime pagine abbiano amplificato la commozione provocate dalle ultime. Dice Homer all’inizio: “La mia vista non se n’è andata di colpo: è stata una lenta dissolvenza, come nei film”. Ecco anche la sua vita (non solo la sua vista), anzi, la nostra vita, la vita di tutti noi, a tratti sembra dissolversi lentamente senza lasciare un senso.

    Ciao a tutti,
    Mariangela

    ps: Avrei giurato di aver visto un articolo su Doctorow, proprio qui, neppure tanto tempo fa, ma giuro che non lo ritrovo!

    "Mi piace"

  18. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Cristina
    allora porto due libri a rischio di farmi dare una multa per borsa fuori misura.
    Smack!

    "Mi piace"

  19. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina @Tutti
    Grazie per il consiglio.

    Io Hertha Muller non l’ho mai letta; perché dici che è incomprensibile che gli abbiano conferito il Nobel? Gli altri Nobel a tuo giudizio non meritati quali sono?

    @Tutti @Cristina @Jezabel
    Per quello che riguarda me e i libri in volo: l’importante è che io abbia già avuto modo di iniziare il libro, che sia già entrata nello storia e che il libro mi piaccia! Per il resto, sono nelle mani di Dio (aforisma già scritto e scontato: “Su un aereo in avaria nessuno è ateo”, inutile dire che io divento credente anche su quelli incappati in una qualsiasi quasi impercettibile turbolenza).

    Ciao
    Mari

    "Mi piace"

  20. Avatar Cristina
    Cristina

    Homer a Langley! che bel libro! brava ad averlo ricordato Mari, molto commovente e delicato.

    lo lessi anni fa, quando con la Cam eravamo ancora sul Forum di Fahrenheit, ne parlammo a lungo, si un libro proprio profondo e bello, e pazzo, e delicato, e dolente.

    Herta Mueller scrive per , non so come dire,allusioni, e io non riesco ad entrare in sintonia con allusioni e rimandi e metafore e, insomma, non è il genere che mi piace, ed è pure molto difficile seguirla. e a nessuno piace non capire,no?.

    Pure Elfriede Jelinek un altro Nobel incomprensibile, La pianista, un libro …boh, vomitevole , per me almeno, una depravazione sessuale non spiegata, o non a sufficienza, che rende il libro semplicemente rivoltante.

    Allora: non ricordo ( sorry) chi qui caldeggiava Letizia Muratori. Di sicuro o Stefano o Domenico Fina. Ma dopo 45 pagine ho deciso di mollare questo Animali domestici. Già l pagine non hanno mai un a capo, e mi soffocano, e poi la trama è aggrovigliatissima, e per quanto ho capito, non interessante per me.Una scrittura avvolgente, fin troppo avvolgente.
    L’ho trovato costringente e non vedevo l’ora di metterlo già. Ah, la libertà della lettrice!

    "Mi piace"

  21. Avatar Cristina
    Cristina

    Regaluccio
    Preferisco il cinema.
    Preferisco i gatti.
    Preferisco le querce sul fiume Warta.
    Preferisco Dickens a Dostoevskij.
    Preferisco me che vuol bene alla gente
    a me che ama l’umanità.
    Preferisco avere sottomano ago e filo.
    Preferisco il colore verde.
    Preferisco non affermare
    che l’intelletto ha colpa di tutto.
    Preferisco le eccezioni.
    Preferisco uscire prima.
    Preferisco parlare coi medici d’altro.
    Preferisco le vecchie illustrazioni a tratteggio.
    Preferisco il ridicolo di scrivere poesie
    al ridicolo di non scriverne.
    Preferisco in amore gli anniversari non tondi,
    da festeggiare ogni giorno.
    Preferisco i moralisti
    che non mi promettono nulla.
    Preferisco una bontà avveduta a una credulona.
    Preferisco una terra in borghese.
    Preferisco i paesi conquistati a quelli conquistatori.
    Preferisco avere delle riserve.
    Preferisco l’inferno del caos all’inferno dell’ordine.
    Preferisco le favole dei Grimm alle prime pagine.
    Preferisco foglie senza fiori a fiori senza foglie.
    Preferisco i cani con la coda non tagliata.
    Preferisco gli occhi chiari, perché li ho scuri.
    Preferisco molte cose che qui non ho menzionato
    a molte pure qui non menzionate.
    Preferisco gli zeri alla rinfusa
    che non allineati in una cifra.
    Preferisco il tempo degli insetti a quello siderale.
    Preferisco toccar ferro.
    Preferisco non chiedere per quanto ancora e quando.
    Preferisco considerare persino la possibilità
    che l’essere abbia una sua ragione.
    Wisława Szymborska

    Piace a 1 persona

  22. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina @Tutti

    Grazie della poesia e delle risposte. Voi avete letto altro di Doctorow?

    Mariangela

    "Mi piace"

  23. Avatar camilla
    camilla

    @Mariangela—-Cara Mariangela Doctorov è uno di quegli scrittori , secondo me, davvero imperdibili, uno dei più grandi scrittori americani, i suoi grandi capolavori di parecchi anni fa, cito a memoria solo LA MARCIA, e RAG TIME, e ce ne sono tanti altri I BASSIFONDI DI N.Y. ecc., sono introvabili in libreria, forse ci sono nelle biblio. LA MARCIA è. a mio parere, assai, assai più bello di via col vento, per esempio eccetera. Homer e langley è un capolavoro assoluto e indimenticabile: ci sono tanti episodi nel romanzo da ognuno del quali altri avrebbero tratto un intero romanzo. come quando Homer suona il piano nella sala dei i film muti e la ragazzo gli descrive le scene, seduta al piano assieme a lui e basta così: Uno del migliori romanzi degli ultimi dieci anni. ciao cara mariangela
    @ cri—ciao carissima cri, ho letto tanti libri in questi mesi, ma ora devo nominare un romanzo che mi ha entusiasmata e mi ha “costretta” a squadernare libri e rete e memoria, con ansia da cercatrice di tesori, per giorni interi. Ho riletto di Lou Salome e di quel grande periodo dove la cultura trovava svolte straordinarie . il titolo del romanzo è CONCERTO DI UNA SERA D’ESTATE, l’autore è Klaus Modick, ed. Neri Pozza. Klaus Modick attraverso una relazione artistica, stupenda ma assai burrascosa, svela un tema centrale del nostro tempo. l’equivoco rapporto tra successo e talento artistico. L’amicizia speciale tra il pittore Vogeler e il grande Rilke…e ne sono rimasta ammirata e sbalordita è centrale nel bel romanzo che mi ha galvanizzata per un bel po’…Ho cercato persino di vedere i quadre di Vogeler e ne ho trovato molti cliccando su Google il nome del pittore. Insomma un libro magnifico.Nel quadro , appunto, che si intitola CONCERTO DI UNA SERA D’ESTATE con artista, che è Rilke, l’autore Vogeler , prima delle grande mostra, correrà a cancellare dal quadro il POETA. Il perchè solo chi legge lo capirà. ciao cri, un bacione natalizio. tua cam forever.
    Ciao a tutti e un affettuoso abbraccio. sono ancora gasatissima di questo libro, mi piacerebbe tanto che lo leggesse anche il mio amico sperduto Adour, chissà…

    "Mi piace"

  24. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti @Camilla
    Vedo che dal suo “Il libro di Daniel” è stato tratto un film di Sydney Lumet, sceneggiato dallo stesso Doctorow.

    @Tutti @Cristina
    Cristina mi sono procurata la raccolta di racconti “Un angelo migliore” di Chris Adrian (Einaudi), da te citata, e ho letto il primo racconto “A folle velocità”. Tu l’hai definito spiazzante, io invece vado giù piatto: io non l’ho capito e non ho proprio idea di cosa l’autore volesse suggerire. C’è un bambino di nove anni, un po’ dissociato, e fin qui va bene, poi una maestra pazza lo porta in giro in macchina a folle velocità: lui torna a casa e trova alcuni amici che festeggiano, in ritardo, il suo compleanno. Cristina, cosa vuol dire questo racconto secondo te?

    Scusatemi, sarò sempliciotta, ma quando non capisco lo devo dire in modo piuttosto esplicito.
    Mari

    "Mi piace"

  25. Avatar c
    c

    Mari. forse la domanda non è quella giusta… i deliri si godono in quanto tali, non va cercato il senso che comunque, a mio parere pure c’è. Un bambino molto infelice, una madre distratta, un padre morto, un fratellino pazzo. Basta pe delirare no? e una supplente fuori di testa a cui però ruba un bacio. Poi, finalmente, una riparazione.

    "Mi piace"

  26. Avatar Domenico Fina
    Domenico Fina

    Ciao Cristina, Animali domestici era piaciuto a me, naturalmente concordo sul fatto di accantonare. Io lo faccio anche dopo dieci pagine, alle volte. Col tempo però mi rendo conto di non essere infallibile. Alice Munro l’accantonai più volte e adesso è la mia prediletta. Non sto dicendo affatto che Letizia Muratori possa essere lo stesso per te, per carità. Facevo una riflessione in merito alle letture che ci premono e ci respingono, letture che sono tante. In questo giorni stavo per abbandonare un libro che avendolo terminato giudico bellissimo, tra i più belli letti negli ultimi tempi, ‘Gli amori di mia madre’ di Peter Schneider, L’orma editore, uscito in Germania nel 2013 e pubblicato quest’anno da noi nella traduzione di Paolo Scotini. È un testo memorabile scritto quasi tutto al presente come se sua madre stesse ancora vivendo; libro in cui memoria, stile e rispetto, si tengono insieme in un saggio e delicatissimo equilibrio. Peter Schneider, noto e apprezzato scrittore tedesco, scrive degli ultimi anni di vita di sua madre, attraverso le splendide lettere che ha fatto decifrare (scritte in Sutterlin, un corsivo obliquo illeggibile) e attraverso le testimonianze e i ricordi a cui ha avuto accesso da adulto. Sua madre morta nel 1948, a 41 anni, quando lui ne aveva 8. È un libro davvero toccante in cui emerge una donna votata a una passione travolgente in tempo di sopravvivenza, doveva spostarsi durante la guerra da sola con 4 bambini, nella Germania bombardata. Ma il suo unico tormento era l’amore difficile, scostante (da parte di lui) per un amico di suo marito, un regista d’opera; amava anche suo marito che sapeva tutto, e col tempo ha avuto altre vicissitudini amorose che l’hanno prostrata sempre più. Una figura complessa e senza requie: “Ma tutti questi drammi non riescono a descrivere la sua pena più grande. Quasi sorda con intenzionale insensibilità passa con i bambini davanti a macerie e crateri, davanti a camion bruciati e putrescenti, davanti a morti e feriti. La spina che ha nel cuore, che logora la sua vitalità e quasi la uccide, non ha nulla a che fare con la guerra” (Pag. 104).

    "Mi piace"

  27. Avatar Cristina
    Cristina

    oh grazie Domenico! questo me lo segno ( mi segno quasi tutto a dire il vero).

    Peter Schneider! negli anni 80 lo leggevo eccome – mi fa ripensare a un’altra vita, un altro tempo…Vedremo quindi.

    Muratori mi è sembrata – oso dire? si oso – un pochino “presuntuosa” e insomma, no, malgrado io sia sempre bloccata ( ma 18 giorni di mal di schiena per strappo non sono troppi accidentaccio??) e quindi piena di toppo tempo, non ho proprio avuto voglia di proseguire.

    "Mi piace"

  28. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina @Tutti
    Che nel racconto la situazione famigliare non fosse delle migliori, l’avevo capito anch’io, se può bastare a far delirare i protagonisti, non basta a fare un buon racconto. Però, per l’amor del cielo, da poche pagine non ho la presunzione di giudicare l’autore, dico solo che questo racconto non mi è piaciuto.

    A questo punto formulo la domanda “giusta”: da dove hai tratto il suggerimento? E’ per caso un libro da cui ho piluccato anch’io?

    Quanto allo streppone: non fare come me, evita l’autoanalisi e i consigli dei conoscenti, senti il dottore!!

    Ciao a tutti,
    Mari

    "Mi piace"

  29. Avatar Cristina
    Cristina

    Il suggerimento… ehhh per ora non lo dico. Non è nemmeno il mio genere ma altri due li voglio leggere
    Il dottore non può nulla, mi prescrive le punture, da 4 al giorno ero passata a due e ora una, ma bene non va, poi sono figlia di medico, so che devo fare, do not worry. Si vde che avevo dei peccati da scontare, ma tanti! grrrrrrrrrrrr

    "Mi piace"

  30. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti @Stefano1
    Ho terminato “Una commedia italiana”, di Piersandro Pallavicini. L’ultima parte l’ho trovata di qualità inferiore alla prima, con un finale un po’ stucchevole, a mio parere. Inoltre non mi è piaciuta la commissaria; anche il fratello Edo, Rogoredo all’anagrafe, mi è parso un personaggio un po’ troppo calcato. Nel complesso, però, direi che è un buon libro, per divertirsi, per distrarsi un po’ e anche, diciamolo, per conoscere qualche scrittore italiano, ogni tanto!

    @tutti @Cristina
    Come va? Hai letto gli altri due o tre racconti che volevi provare di “Un angelo migliore” di Chris Adrian? Puoi ora rivelarci quale sia la misteriosa fonte da cui hai tratto il suggerimento? Stiamo giocando a “mucciareda”? (Jez, perdona l’utilizzo del dialetto). Mucciare sta per nascondersi, “giocare a mucciareda”, con la “D” pronunciata molto dolce, significa giocare a nascondino.

    Saluti,
    Mariangela

    "Mi piace"

  31. Avatar Cristina
    Cristina

    Goffredo Fofi, Mari.

    "Mi piace"

  32. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina @Tutti
    Pensavo di trovarlo facilmente su Internazionale.it. , ho trovato invece altri articoli di Goffredo Fofi, meglio così: di solito mi piace come racconta i libri, Fofi.

    Linko qui sotto alcune sue pagine che parlano di libri recenti, dice un gran bene di un romanzo storico di Gosh, “Diluvio di fuoco”. Io non lo conosco.

    http://www.internazionale.it/opinione/goffredo-fofi/2015/11/28/amitav-ghosh-diluvio-di-fuoco-recensione

    Ciao a tutti,
    Mariangela

    "Mi piace"

  33. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina @Tutti
    Pensavo di trovarlo facilmente su Internazionale.it. , ho trovato invece altri articoli di Goffredo Fofi, meglio così: di solito mi piace come racconta i libri, Fofi.

    Linko qui sotto alcune sue pagine che parlano di libri recenti, dice un gran bene di un romanzo storico di Gosh, “Diluvio di fuoco”. Io non lo conosco.

    http://www.internazionale.it/opinione/goffredo-fofi/2015/11/28/amitav-ghosh-diluvio-di-fuoco-recensione

    Ciao a tutti,
    Mariangela

    "Mi piace"

  34. Avatar Domenico Fina
    Domenico Fina

    Resoconto librario dell’anno 2015. È stato un anno ottimo, come lettore posso dirmi soddisfatto. Questi per me sono i libri migliori tra quelli letti:

    Non luogo a procedere, Claudio Magris. Garzanti
    Animali domestici, Letizia Muratori. Adelphi
    Sembrava una felicità, Jenny Offill. NN editore
    Così ha inizio il male, Javier Marìas. Einaudi
    Amica della mia giovinezza, Alice Munro. Einaudi
    Gli amori di mia madre, Peter Schneider. L’Orma edizioni

    Tutti notevoli, Il più bello quello di Alice Munro. Ciao

    Buone feste a tutti
    Domenico

    "Mi piace"

  35. Avatar Cristina
    Cristina

    si, ci sono libri che hanno degli inizi smorti e un po’ noiosi che, se non fossero stati suggeritissimi, avremmo abbandonato.
    Ne ricordo due: POSSESSIONE – una storia romantica , grandissimo libro di S, Byatt che ha un inzio davvero piatto, ma poi, parte e va alla grandissima.

    Idem forse pure per lo strepitoso MIDDLESEX di Jeffrey Eugenides che non ha solo un inzio ma una buona prima parte troppo lunga e un po’ noiosa. Ma anche lì, poi c’è una parte centrrale folgorante!

    ve ne ricordate altri?

    "Mi piace"

  36. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Cristina
    Non credo che sia un esempio calzante, perché in realtà anche l’inizio è meraviglioso e mi viene in mente sempre quando scorrazzo in treno per la pianura padana, ma IL DOTTOR ZIVAGO mi conciliava il sonno, nonostante ne sentissi meraviglie. Poi è diventato uno dei miei libri preferiti.
    Quanto alle mie letture “aeree” alla fine mi sono dedicata ai classici. Finito il 2′ Ferrante ancora in aeroporto, ho preso in mano una cosa mai vista, scrittura postuma della Austen, L’ABBAZIA DI NORTHANGER (spero il titolo sia esatto…non posso muovermi, la gatta si è appollaiata sulle mie gambe).
    Ho comprato anche un J. Verne. Come vedete, i miei piani vengono sempre disattesi. Aggiungo che oggi il panorama era particolarmente bello: l’Italia era visibile e alcune località saltavano all’occhio. Stupendo.
    Quindi …abbandonata la lettura, ho collaborato col vicino di posto che ha scattato foto a tutto andare.
    Buone feste a tutti
    @Mariangela
    INTUISCO che a Sicilia ti piace tanto.
    PS @ Cristina
    Letta la prima pagina di L’AMORE MOLESTO ho deciso di gustarmelo durante l’Epifania al calduccio della casa nordica (qui fuori caldo, dentro gelo)

    "Mi piace"

  37. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina @Jez @Tutti
    Perdonatemi, lo chiedo a voi che siete inossidabili lettrici e lettori di narrativa da lunga data: come si fa a non scoraggiarsi davanti a un libro della mole di MIDDLESEX se, in aggiunta alle centinaia di pagine che presenta, propone subito in partenza una prima parte “troppo lunga e un po’ noiosa”?

    @Cristina @Stefano1
    So che non sono cose gravi, ma sto preparandomi al Natale: raffreddore e mal di ossa: l’influenza incombe!!

    Ciao a tutti,
    Mari

    "Mi piace"

  38. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Mariangela
    A me è piaciuta ogni pagina … e pure alla mia mamma!

    "Mi piace"

  39. Avatar Cristina
    Cristina

    Cara Mari, MIDDLESEX ha dei difetti, ma è …molto molto molto bello!!!

    Jez, L’AMORE MOLESTO richiede energia e attenzione, fai bene a posticiparlo penso.

    Mari, curati….

    "Mi piace"

  40. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti
    A voi Pennac romanziere piace? Io ho letto “La fata carabina”, il secondo episodio della serie dei Malaussène; ho fatto tanta fatica che stentavo a credere si trattasse dello stesso autore di “Come un romanzo”, dove l’avevo apprezzato moltissimo.

    Nella storia de “La fata carabina” ci sono diverse vicende che convergono in una, molti dialoghi e un ritmo piuttosto serrato. Io leggevo e rileggevo e non capivo a che punto fossi. Tolti alcuni sprazzi gustosi, come il pezzo in cui viene descritto il pianto della neonata, l’ho trovato molto impegnativo e poco remunerante. Mi consolo: da alcune recensioni in rete apprendo che risulta ostico anche ad altri lettori.

    Ciao,
    Mari

    "Mi piace"

  41. Avatar adour
    adour

    Buon Pomeriggio a tutti 🙂

    Si sono tornato. Alla fine ritorno sempre.

    Spero che qualcuno si ricordi ancora di Me.
    Ma Non è importante.
    Sono tornato, perché ricordo che a Natale o fine anno, qui era abitudine incontrarsi, e confrontarsi con le più belle letture dell’anno.

    E’ ancora cosi?

    Ricordo con nostalgia ,che qui tornavano tutti, come in un porto, dove i marinai dopo lunghe traversate rientravano per raccontare le loro incredibili avventure (i libri).

    E cosi sono rientrato anch’io.
    Vengo nel mio vecchio riparo, dove mi sento a casa, con i vecchi amici.
    Ma non mi fermerò a lungo. O forse si ?
    No, non è una minaccia 🙂 :D:D

    Cercavo Cam, la mia Cam , avevamo un appuntamento mai dato ,ma qui a sinistra non la vedo.

    E con lei Cercavo i vecchi amici di un tempo, gli #amicidaimoltinomi, di un gusto letterario incredibile, compagni e compagne di traversate, di risate e di discussioni.

    e # luiginter dov’è ? e tutti gli altri ?

    Io intanto preparo la lista dei Miei “ Libri più belli del 2015” Magari potranno servire a qualche marinaio che che si perde nella tormenta.

    Ma davvero lo dico sinceramente ,mi piacerebbe risentire qualche vecchio amico\a. E sono assolutamente curioso di sapere i vostri libri più belli.

    Siempre Encantado

    Un sorriso a tutti 🙂

    Piace a 3 people

  42. Avatar adour
    adour

    Ps : (adoro i PS) 🙂
    Ora non sia mai che un ospite, giunga senza un dono.
    Per questo, Vi prego di accettare una bellissima poesia.
    Parla del tempo che passa, del suo valore, di Noi, di Tutti.

    E’ una Poesia attribuita a Jorge Luis Borges ma quasi sicuramente di Veronica A. Shoffstall
    ______________________

    Con il tempo si impara la sottile differenza
    fra sostenere una mano e incatenare un’anima,
    e si impara che l’amore non significa andare a letto,
    e una compagnia non significa sicurezza
    e uno comincia a imparare…
    Che i baci non sono contratti
    e i regali non sono promesse
    e uno comincia ad accettare le sue sconfitte
    a testa alta e con gli occhi aperti e uno impara
    a costruire tutti i suoi cammini nell’oggi,
    perché il terreno di domani è troppo insicuro per far piani..
    e i futuri hanno la forma di cadere a metà.

    E dopo col tempo, uno impara
    che se è troppo anche il calore del sole brucia.
    Così uno pianta il suo giardino e decora la sua anima,
    al posto di aspettarsi che qualcuno porti fiori.
    E uno impara che realmente può reggere che uno
    è veramente forte, che uno realmente vale
    e uno può imparare. E impara…e ogni giorno impara.

    Con il tempo impara che stare con qualcuno
    perché ti offre un buon futuro significa presto
    o tardi voler ritornare al passato.
    Con il tempo capisci che solo chi è capace di amarti
    con i tuoi difetti, senza pretendere cambiarti,
    può offrirti la felicità che desideri.
    Con il tempo ti accorgi che, se stai a fianco
    di questa persona solo per accompagnare la tua solitudine,
    irrimediabilmente finirai per non volere più vederla.

    Con il tempo intendi che i veri amici sono contati
    e chi non lotta per loro, presto o tardi
    sarà circondato da false amicizie.
    Con il tempo impari che le parole dette
    in un momento d’ira possono continuare
    a dolere a chi feristi tutta la vita.
    Con il tempo impari che discolpare lo fa,
    però perdonare, è solo delle anime grandi.
    Con il tempo capisci che anche se sei felice
    con gli amici, un giorno piangerai
    per quelli che lasciasti andare.

    Con il tempo ti rendi conto che tutta
    l’esperienza vissuta con ogni persona è irripetibile.
    Con il tempo ti rendi conto che colui che umilia
    o disprezza un essere umano,
    presto o tardi, soffrirà le stesse umiliazioni
    o i disprezzi elevati al quadrato.
    Con il tempo impari a costruire tutti i cammini sull’oggi,
    perché il terreno di domani è troppo incerto per fare piani.
    Con il tempo capisci che far pressione
    sulle cose o forzarle a che succedano,
    occasionerà che alla fine non siano come speravi.

    Con il tempo ti rendi conto che in realtà
    il meglio non era il futuro, ma il momento
    che stavi vivendo proprio in questo istante.
    Con il tempo vedrai che anche felice
    con chi ti sta al fianco,
    ti mancheranno terribilmente quelli
    che ieri stavano con te e ora se ne sono andati.

    Con il tempo imparerai che cercar di perdonare o chiedere perdono,
    dire di amare, di desiderare,
    di aver bisogno, dire di voler essere amico,
    di fronte ad una tomba, non ha più senso.
    Però, sfortunatamente, solo con il tempo…
    fortunatamente o sfortunatamente solo con il tempo…
    ma quanto tempo ancora ci divide?
    quanto tempo ancora ci vorrà? e sarà davvero così?
    voglio che sia tutto così?

    [ecco appunto con il tempo
    Ancora un sorriso ]
    Adour

    Piace a 2 people

  43. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti
    Per la mia personale classifica dei libri più belli del 2015 devo aspettare la fine dell’anno. Intanto posso comunicare la pars destruens: vi elenco qui sotto, senza suddivisione di genere, i libri che non mi sono piaciuti e quelli che, per ragioni diverse, mi hanno un po’ deluso.

    A. Libri che ho terminato senza trarne giovamento, né emotivo né culturale:
    • Nothomb Amelie “Cosmetica del nemico”
    • Murakami “A sud del confine a ovest del sole”
    • Markaris Petros “Prestiti scaduti”
    • Montalbán “La bella di Buenos Aires”
    • Spark Muriell “Invidia” (le ultime pagine non le ho lette, per la verità)

    B. Libri che ho mollato senza alcun rimpianto:
    • Pennacchi Antonio “Fascio e martello Viaggio per le città del duce”
    • Pennacchi Antonio “Canale Mussolini”
    • Houellebecq M. “Sottomissione”
    • Bukowski Charles “Storie di ordinaria follia”
    • Khadra Yasmina “L’attentatrice”
    • Glattauer “Le ho mai raccontato del vento del nord?”

    C. Libri che, pur non meritando un giudizio totalmente negativo, per motivi diversi, non hanno soddisfatto le aspettative:
    • McEwan Ian “La ballata di Adam Henry”
    (da McEwan pretenderei qualcosa di più)
    • Dones Elvira “Vergine giurata”
    (l’autrice propone un tema molto importante, ma il suo romanzo mi è parso irrisolto)

    Ciao a tutti,
    Mariangela 

    "Mi piace"

  44. Avatar Idillio
    Idillio

    @adour: stroncati dalla maestrina.

    "Mi piace"

  45. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Mariangela
    a me era sembrato molto interessante l’approccio di Elvira Dones ad una materia difficile. Coincidenza vuole che io abbia parlato con un’insegnante albanese in questi giorni dell’uso descritto in VERGINE GIURATA.
    Mi dici come mai l’hai trovato irrisolto?
    L’ho letto almeno 5 anni fa e non vorrei dire stupidaggini, ma non è più un libro dal finale aperto?
    Buon Natale!

    "Mi piace"

  46. Avatar wwayne

    @adour: Il tuo ritorno è il più bel regalo di Natale che potessi farci. Per quanto riguarda il libro più bello che abbia letto quest’anno, devo confessarti che quest’anno non c’è molto da scegliere: nel 2015 infatti ho letto soltanto 20 libri, di cui 16 da Gennaio a Marzo. Poi, appunto negli ultimi 9 mesi, il mio rapporto con la lettura è diventato quasi inesistente: senza dubbio sono stati mesi impegnati, ma non è soltanto questo, perché anche nei rari momenti di tempo libero la mia voglia di leggere stava a zero. Già che ci sono elenco tutti e 20 i libri:

    Lewis B. Patten, “L’assassino di Yuma”
    John Green, “Città di carta”
    Lewis B. Patten, “Il cacciatore di bisonti”
    Frank Leslie, “Il sentiero della morte”
    Marco Greganti, “L’ultimo diario”
    Marco Ursano, “Cronache dalla seconda guerra dell’acqua”
    Daniel F. Galouye, “Stanotte il cielo cadrà”
    John Green, “Colpa delle stelle”
    Patrick Dewitt, “Arrivano i Sister”
    John Green, “Teorema Catherine”
    Wallace Breem, “Aquila nella neve”
    Lewis B. Patten, “Il ritorno del pistolero”
    Lewis B. Patten, “Sulle tracce di Apache Kid”
    Lewis B. Patten, “L’indiano che uccide”
    Paolo Viotto, “Il delegato del principe”
    Todd Strasser, “L’onda”
    Frances Whiting, “Piccoli imprevisti tra amiche”
    David Carpenter e Jonathan Lethem, “I venerdì da Enrico’s”
    Nina Lacour, “Il ritmo dell’Estate”
    J. Madison Davis, “Il caso Vertigo”

    Tra questi, vince a mani basse “Aquila nella neve” di Wallace Breem.

    Piace a 2 people

  47. Avatar ennore

    @amici dai molti nomi,
    poichè sono testardamente legato alle tradizioni, mi riaffaccio per farvi gli auguri. Chiedo venia per non aver mai potuto dare un serio contributo alle vostre letture, ma io sono infantilmente attratto dapprima dai titoli dei libri, e poi dalla sinossi…quindi spesso leggo autori che non sono candidati al Nobel, che non hanno ricevuto alcun premio, che la critica neanche considera sia pure per stroncarli, insomma che qui, in questo virtuale luogo del sapere, non ho mai sentito nominare o per i quali, una volta proposti, non ho mai ricevuto un riscontro…ma ho la certezza che il problema sia esclusivamente mio.
    Anch’io come Adour (ciao è un piacere leggerti), faccio Auguri sinceri di Buon Natale a voi e alle persone che amate e vi lascio un pensiero non mio, ma che mi sarebbe piaciuto aver scritto. Qualcuno fra i cinefili del forum lo conoscerà, io lo considero un auspicio, in questi tempi così travagliati.

    “Gli spari intorno a noi ci impediscono di udire. Ma la voce umana è diversa dagli altri suoni. Essa può essere udita al di sopra dei rumori che seppelliscono tutto il resto, perfino quando non grida, perfino se è solo un bisbiglio. Perfino il più lieve bisbiglio può essere udito al di sopra degli eserciti, quando dice la verità”

    Piace a 4 people

  48. Avatar diana
    diana

    Come ci si può dimenticare di un compagno di viaggi culturali e letture come Adour?!?! Sicchè ben tornato tra noi!!!! Ne ero certa che prima o poi saresti ritornato a consigliarci splendide letture e a rianimare questo piacevole luogo che tempo fa definisti “bistrot”! Auguro un Gioioso S.Natale a te e a tutti i visitatori di questo blog!

    Piace a 3 people

  49. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Ennore
    Grazie!

    @Wwayne
    Vedo che Lewis B. Patten va alla grande dalle tue parti!

    @Jezabel @tutti
    In “Vergine giurata” Elvira Donez ha il merito di portare a conoscenza del grande pubblico il fenomeno delle vergini giurate (donne che secondo le regole di un codice arcaico albanese rinunciando alla loro femminilità, si travestono da uomini per tutta la vita e, così facendo, acquisiscono i diritti riconosciuti ai maschi); è un tema che non conoscevo e che devo al libro.

    L’ho trovato irrisolto quando la scena si sposta dall’Albania a NY, vale a dire quando la protagonista, con l’aiuto di una cugina, decide di tradire il giuramento e di smettere gli abiti maschili per tornare donna agli occhi del mondo e di se stessa. È questo passaggio che l’autrice, a mio parere, non sa rendere bene nella seconda parte del libro. Non senza qualche contraddizione biologica, fa scegliere una via alla sua protagonista che mi sembra tutta votata al piacere maschile più che alla riscoperta della sua parte femminile, occultata per vent’anni. In pratica, mi sembra che l’autrice abbia chiuso il libro in modo spiccio senza spiegarci bene la maturazione e l’acquisizione della consapevolezza della sua protagonista.

    Ciao,
    Mari

    "Mi piace"

  50. Avatar wwayne

    @Mariangela: Dei suoi libri mi manca soltanto “Ultima notte a Cottonwood.” E non l’ho letto solo perché è semplicemente introvabile.

    "Mi piace"

Lascia un commento

Scopri di più da GRUPPO DI LETTURA

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere