Devo segnalare un gran bel libro: Hammerstein o dell’Ostinazione (Einaudi) di Hans Magnus Enzensberger.
Hans Magnus Enzensberger, Hammerstein, originally uploaded by luiginter.
E’ la storia di un generale tedesco, comandante in capo dell’esercito fino al 1933, quando Hitler divenne cancelliere.
E’ una vicenda di un’opposizione ostinata, appunto, ma dentro i ranghi della società civile e dell’esercito. Il prestigio di Hammerstein impedì sempre a Hitler di togliere di mezzo il generale e il parere di quest’ultimo rimase, fino alla morte, un problema per i nazisti.
Non è esattamente un romanzo, ma nemmeno un saggio storico tradizionale: Enzensberger usa sì i documenti ma si inventa anche delle interviste immaginarie (e “postume”) ai protagonisti della vicenda, e considerazioni personali e tiene insieme la storia con illazioni e, credo, invenzioni plausibili.
La vicenda si intreccia anche – soprattutto attraverso due delle figlie del generale – con la storia del comunismo tedesco e del destino tragico di molti comunisti emigrati in Unione Sovietica e poi eliminati da Stalin.
Il libro è anche pieno di fotografie di Hammerstein, degli amici, della famiglia e degli altri protagonisti della storia.
Notevoli le glosse di Enzensberger: per esempio in poche pagine ha demolito il quadro romantico della Repubblica di Weimar che avevo in mente, in particolare il ruolo degli artisti. E’ la prima glossa e si chiama: “Gli orrori della Repubblica di Weimar”. La prima riga recita: “Dovremmo essere contenti di non esserci stati”.
Un gran libro.
Con lo stesso stile Enzensberger scrisse negli anni settanta: La breve estate dell’anarchia. Vita e morte di Buenaventura Durruti, (Feltrinelli) ripubblicato nel 2007.
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