La tredicesima storia, Diane Setterfield

*La tredicesima storia*: questo libro mi ha tentata da quando è uscito, uno o due anni fa, se non ricordo male. Ma poi, vuoi che era un titolo Mondadori (sarà, ma a me i libri Mondadori, salvo casi irrinunciabili, non piacciono _o non mi piace comprarli, non saprei inquadrare il problema), vuoi che costava un sacco essendo…

*La tredicesima storia*: questo libro mi ha tentata da quando è uscito, uno o due anni fa, se non ricordo male. Ma poi, vuoi che era un titolo Mondadori (sarà, ma a me i libri Mondadori, salvo casi irrinunciabili, non piacciono _o non mi piace comprarli, non saprei inquadrare il problema), vuoi che costava un sacco essendo un rilegato, vuoi che il mio ragazzo l’ha battezzato *un libro da donna*, non mi ero mai convinta a comprarlo.

E poi l’anno scorso, in un aereoporto _Keflavik_, con delle corone islandesi da finire assolutamente, mi sono decisa ad acquistarlo. Lo faccio spesso, con libri che considero non indispensabili per la mia cultura, ma che sono tentata di leggere _vedi *I love shopping* o *PS I love you*_: li compro in inglese, così mi dico, sono una stupidata, ma per lo meno faccio un po’ di pratica.

E mi ha conquistata, questo *La tredicesima storia*, scritto da Diane Setterfield. Non saprei definirlo, vedo che su bol è taggato come romanzo straniero e romanzo contemporaneo. Io lo metterei anche un po’ nei gialli, nel senso che c’è un mistero sotto sotto, che si svela man mano di pagina in pagina, fino al colpo di scena finale.

Protagoniste: Margaret Lea, impiegata nella libreria antiquaria del padre, e a tempo perso biografa; Vida Winter, la più famosa scrittrice contemporanea inglese. Vida Winter contatta Margaret: vuole che scriva la sua biografia, dopo anni in cui la scrittrice ha raccontato alla stampa le più improbabili balle sulla propria vita. Ora, però, in punto di morte, vuole finalmente raccontare la verità. E inizia il racconto della sua avvincente, intrigante, a volte incredibile infanzia, intrecciata a quella di Margaret _non scherza neanche lei in quanto a misteri e colpi di scena_, e alle vicende del presente, che man mano si svelano in un perfetto e quanto mai azzeccato happy end.

Fra l’altro, in inglese si legge benissimo…

*giuliaduepuntozero

Commenti

7 risposte a “La tredicesima storia, Diane Setterfield”

  1. Avatar Alli

    Me lo sono portato in vacanza e l’ho letto in due giorni. Senza dire troppo, secondo me gli ultimi capitoli si perdono un po’. Per il resto, l’autrice è in gardo di creare una sotira misteriosa e piena di suspence… di quelle che se lo stai leggendo a letto, prima di dormire e senti un rumore…sussulti! Voto 8.

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  2. Avatar nadie
    nadie

    ciao, letto appena uscito, mi è piaciuto abbastanza e mi ha ricordato L’ombra del vento, che mi ha ricordato I delitti della biblioteca scomparsa.

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  3. Avatar lettoreambulante
    lettoreambulante

    è piaciuto anche a me e tra i titoli che ammiccano alla lettura è sicuramente tra i più riusciti. Con un po’ di scetticismo ho adesso cominciato I libri di Luca e anche se cerco di resistere devo dire che funziona.

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  4. Avatar Silvana
    Silvana

    L’ho comprato perchè mi piaceva tanto la copertina!…..Bene, ” La tredicesima storia ” è stata una lettura piuttosto piacevole e davvero adatta ad una pigra e oziosa giornata autunnale o invernale, davanti a una buona tazza di the o di cioccolata calda. Qualcuno ha scomodato J.Austen e le sorelle Bronte ma il paragone è davvero azzardato. La prima parte l’ho trovata migliore, la seconda, con gemelle a sorpresa, un pò polpettone. Questo romanzo l’ho trovato onesto, non costruito a tavolino: un sano invito ad amare libri e lettura con un’inspiegabile (?) aria di déjà vu…..ciao carissima giuliaduepuntozero

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  5. Avatar franci
    franci

    concordo con Silvana nel dire che in questo libro si respira un’aria di deja-vu; è, comunque, un libro piacevole e a tratti appassionante e un pò fuori dal mondo( Il nostro mondo) : vi immaginate un taxista che vi accompagna in capo al mondo, durante una tormenta di neve , avvocati zelantissimi ai quali i tuoi interessi stanno veramente a cuore, lettere ancora scritte a mano e recapitate puntualmente,crollasse il mondo……ciao.

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  6. Avatar versusverso

    Forse devo rileggermi la parte, ma alla fine del libro non ho risolto un dubbio: chi muore nell’incendio? Subito ho pensato ad Adeline, ma continuando la scrittrice sembra far capire che è morta Emmeline, fermo restando che la “gemella fantasma” è la Winter. Cosa mi confermi?

    Quello che non capisco, allora, se fosse morta Emmeline, è perchè Adeline viene chiamata Emmeline…

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  7. Avatar versusverso

    Forse devo rileggermi la parte, ma alla fine del libro non ho risolto un dubbio: chi muore nell’incendio? Subito ho pensato ad Adeline, ma continuando la scrittrice sembra far capire che è morta Emmeline, fermo restando che la “gemella fantasma” è la Winter. Cosa mi confermi?

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