Da anni ormai ogni giorno lavorativo è per me un giorno da automobilista. Prima almeno il percorso era variabile, ora sempre i soliti 45 km, due volte al dì. Da qualche settimana sono andati in vacanza anche i miei programmi preferiti alla radio, quelli a cui mi ero abituata, come dei passeggeri che mi tenevano compagnia.
Invidio ancor di più chi può andare al lavoro coi mezzi pubblici, oltre che luoghi di incontro anche biblioteche in movimento. La lettura resta uno sport molto praticato, solo che a volte uscendo di fretta ci si dimentica il libro sul comodino. Come rimediare a questo inconveniente?
In alcune grandi città italiane ci ha pensato l’Associazione Laboratorio E-20, distribuendo gratuitamente nelle stazioni della metropolitana dei racconti di giovani scrittori esordienti, selezionati con un concorso. Per chi se li fosse persi, li può leggere qui. La scelta è ampia, sia per genere che per lunghezza (indicata con il numero di fermate necessarie per arrivare al punto finale).
A Barcellona invece dai distributori automatici piazzati nel metrò, oltre a caffè, bibite e merendine, si possono acquistare anche libri. A quando gli audiolibri da ascoltare anche in macchina?
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