Ieri cinema, in un’afosa serata milanese, e in una sala senza aria condizionata.
Meglio, meno spettatori.
Il film è *L’amore sospetto*, vincitore a Cannes l’anno scorso.
Ne parlo qui, perché è l’ennesimo film che compare al cinema tratto da un libro: *Baffi* di Emmanuale Carrère, edito da Bompiani (vedi la scheda su Ibs).
Bel film, molto, anche se ci ha lasciati un po’ disorientati a causa del finale (che io ho capito proprio poco, anzi, se qualcuno lo vede e mi dice le sue opinioni…).
Tutto nasce da un paio di baffi, appunto, che il protagonista decide di tagliare, pensando di stupire moglie, amici e colleghi. Nessuno, però, si accorge del cambiamento, ma anzi, inizia un gioco di sospetti e disorientamenti, quando tutti i conoscenti negano che abbia mai avuto i baffi, e lo considerano pazzo. Inizia un viaggio nell’estremo oriente, fra Honk Kong e Macao, su piani temporali diversi, in un crescendo di tensione e suspance.
Bello.
Mi sono procurata il libro, ma non l’ho ancora letto.
Vediamo com’è.
*giuliaduepuntozero
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