Autore: luigi gavazzi

  • Perché si leggono i gialli e i noir? Perché rassicurano

    università chiusa, originally uploaded by luiginter. Non capisco se siano solo coincidenze o se sia una tendenza: un sacco di persone intorno a me leggono prevalentemente libri gialli-noir. Anche a me piace il genere; insomma non ho niente contro i gialli! Posso allora fare la domanda senza timore di mostrare ostilità: perché si leggono tanto…

  • La panchina di Rimini

    Mi ha gelato vedere stamattina (sulla prima pagina di Repubblica) la panchina di Rimini: quella su cui hanno cercato di bruciare vivo un uomo, ieri. Proprio ieri sera ho letto nel libro di Beppe Sebaste, Panchine (lo sta leggendo il gruppo di lettura di Cologno Monzese), il capitolo “Margini”: l’autore ricorda la “rappresaglia sociale” contro…

  • Beppe Sebaste, Panchine: si legge nel gruppo di lettura di Cologno Monzese

    Foto: leggere in due, al parco lambro, luiginter. Beppe Sebaste Panchine (Laterza) è il prossimo libro del Gruppo di lettura di Cologno Monzese. La discussione si terrà giovedì 20 novembre alle 21 in biblioteca (mappa). Il 4 dicembre invece, sempre in biblioteca a Cologno, ci sarà la discussione dedicata a Un giorno perfetto di Melania Mazzucco…

  • Vita e destino, Vasilij Grossman finalmente ripubblicato

    Adelphi ha finalmente pubblicato, Vita e destino, di Vasilij Grossman (pp 1024, 827 35 34 euro). Di Grossman Adelphi già pubblica Tutto Scorre. Si tratta di un libro fondamentale – scritto negli anni ’50 – per comprendere una parte importante del ventesimo secolo, un libro che però per alcuni anni è rimasto fuori catalogo: l’editore Jaca…

  • Che ne pensate del nuovo tema?

    riuscite a visualizzare bene la spalla a destra? Io con Internet Explorer non la vedo più… è precipitata in basso 😦 Temo sia un problema di IE6 però, con il 7 funziona tutto bene. Ora va bene anche con Explorer 6. E’ perfetto con Firefox, Chrome e Safari. Insomma che faccio? devo tornare al vecchio?…

  • Critica letteraria, difficilese e chiacchiericcio (dei blog)

    Dopo il “lettore comune“, del quale aveva parlato Berardinelli qualche settimana fa, ecco che torna a galla il “public critic”, evocato da Luigi Sampietro, sempre su “Domenica Sole 24 Ore” (ieri, 2 novembre). Del public critic fa un’apologia, dice Sampietro, Ronan McDonald in The Death of Critic (Continuum, New York). Il public critic sarebbe schiacciato…

  • Storytelling, la fabbrica delle storie: la narrazione è uno strumento di manipolazione

    È triste leggere Storytelling, la fabbrica delle storie, di Christian Salmon (Fazi editore). Perché il libro mette a fuoco e organizza idee che ci stanno addosso e ci infastidiscono e di cui ci siamo resi conto più o meno chiaramente negli ultimi dieci anni: l’arte di narrare storie è stata manipolata e ridotta a strumento…

  • Tony Hillerman, la detective story nella riserva Navajo

    Se ne è andato Tony Hillerman, il padre del detective Joe Leaphorn, della Navajo Tribal Police, autore di una serie di romanzi noir ambientati nella grande riserva fra Arizona e Utah. Alcuni suoi libri erano pubblicati da Mondadori nella collana dei gialli (sì quelli da edicola): li avevo presi in qualche bancarella. Ora mi sa…

  • Siamo più poveri ma leggiamo di più

    La crisi delle banche e le paure di recessione aumenteranno la lettura dei libri? Nei giorni corsi la Fiera di Francoforte e le riflessioni sul mercato librario hanno portato qualche editore a manifestare ottimismo. La tesi dice: nei momenti di difficoltà e crisi di fiducia sulle prospettive dell’economia, le persone leggono di più, comprano più…

  • Aravind Adiga, la lotta di classe in India vince il Man Booker Prize

    Ancora non l’ho letto, ma il fatto che La tigre bianca, di Aravind Adiga  (Einaudi) abbia vinto il Man Booker Prize  mi sembra una buona notizia. Un libro che non promette consolazione sulle “virtù” della povertà. Come ricorda la scheda dell’editore, il protagonista del romanzo intuisce che il modo per fuggire dalla gabbia della miseria…

  • Il lettore comune è anche critico letterario?

    Alfonso Berardinelli, su “Domenica” del Sole 24 ore del 12 ottobre, ci fa una sintesi dello statuto della critica letteraria oggi, e ci ricorda come essa sia passata dallo strutturalismo, che svalutava i lettori ingenui e pretendeva di trasformarli tutti in specialisti, a Calvino che sosteneva che l’esperienza del leggere non potesse diventare scienza. Così la…

  • Se incontri il buddha uccidilo. Sì insomma, per modo di dire; ma almeno leggi le note dei libri

    Mi piacciono quegli incroci di mondi che sono le note al piè di pagina e le bibliografie nei libri: secondo me anche nei romanzi dovrebbero esserci le note con le indicazioni dei libri – e magari anche degli eventi e delle persone – che hanno ispirato le varie pagine. Niente di originale in quel che…

  • Un lettore di nome Adolf Hitler

    Hitler era un lettore avido e gli piaceva sottolineare le righe che più lo colpivano. Sì certo, sappiamo che non necessariamente la lettura rende le persone migliori, ce lo siamo detti spesso, però mi ha provocato comunque un certo brivido di orrore immaginare uno fra i peggiori assassini della storia come lettore. Dei libri di Hitler racconta un nuovo saggio uscito in questi giorni negli…

  • Sulla strada di Robert Pirsig e dello Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta

    Nei commenti nel nostro blog si sta parlando di Robert Pirsig e del suo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta (Zmm). Colgo allora l’occasione per segnalare che negli Usa è uscito un libro che ripercorre oggi (anzi nel 2004, è stato pubblicato solo ora. Zmm uscì nel 1974) il viaggio in motocicletta di Pirsig…

  • La solitudine dei numeri primi al Gdl di Cologno: io non lo digerisco, anche questa volta niente gruppo

    Il gruppo di lettura di Cologno Monzese ha scelto di leggere La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano (Mondadori). Nei mesi scorsi ho fatto fatica (per vari motivi) a partecipare al gruppo. Avevo deciso di farlo questa volta. E invece no! Non provo nessun interesse per il libro di Giordano. Anche questa volta niente…

  • La terra degli uomini rossi, gli indigeni e la recita del rapporto con la natura nel cinema

    Mario Bechis, regista di La terra degli uomini rossi – Birdwatchers, ha detto (intervista su Lifegate Radio questa mattina) che nel dirigere gli indios che hanno interpretato il film, ha lavorato per spiegare loro l’importanza e la forza della sola presenza fisica dei corpi nell’immagine, anche senza la necessità dei dialoghi. Per rafforzare l’idea ha mostrato…

  • Lettori fotografati, André Kertész, On reading

    Finalmente ripubblicato On reading, il libro che raccoglie le foto che André Kertész scattò tra il 1910 e il 1970 a persone impegnate a leggere. Ne avevamo parlato indirettamente qualche settimana fa a proposito della vecchina che leggeva a letto, nell’ospizio. Saccheggio dalla rete un po’ di queste foto, per mostrarle qui nel nostro blog, dove i…

  • Raccontare il tempo, a Cologno Monzese, il 20 settembre

    Raccontare il tempo. Lo propone a tutti, a tutti quelli che vogliono provare a raccontare, la biblioteca di Cologno Monzese. E’ la quinta edizione della maratona dei racconti di lettura, si tiene il 21 20 settembre 2008 a Cologno Monzese al teatro di Via Volta (mappa). Per chi non la conoscesse: si tratta di raccontare…

  • Radersi è far filosofia

    Ancora sul nuovo libro di Murakami (quello sulla corsa 🙂 (ehm, sulla cosa avevo già tediato i lettori del blog qualche settimana fa) ma per ora parlo di barba: alla seconda pagina della prefazione ho scoperto che un pensiero cui tenevo tanto l’aveva già formulato (e a quanto pare era stranoto) Somerset Maugham: “In ogni…

  • Orwell, i diari sul blog

    Ho conservato il ritaglio del giornale di metà agosto giusto per ricordarmi di appuntarlo qui: l’Orwell Trust, Political Quarterly and Media Standards Trust sta pubblicando in un blog i diari di George Orwell: orwelldiaries.wordpress.com. Tra l’altro, via via che la guerra si avvicina, pare che i diari lascino il tono di osservazione minuta della vita…