L’Europa che respinge i migranti

Un libro da leggere e prestare a tutti: “Respinti. Le sporche frontiere d’Europa, dai Balcani al Mediterraneo”, di Duccio Fracchini e Luca Rondi (Altraeconomia).

Refugees, Paritosh Sen, 1946

Un libro da leggere e prestare a tutti: Respinti. Le sporche frontiere d’Europa, dai Balcani al Mediterraneo, di Duccio Fracchini e Luca Rondi (Altraeconomia).

Suggerisco un piccolo libro molto eloquente già nel titolo Respinti. Le sporche frontiere d’Europa, dai Balcani al Mediterraneo, di Duccio Fracchini e Luca Rondi, edito da Altraeconomia (192 pagine, 16 euro).

È uno di quei libri che, come si dice, non le manda a dire: e ci racconta e spiega i destini comuni di donne, bambini, uomini che “la ricca Europa ha relegato ai margini dei propri confini e della storia.”

Il lavoro ricostruisce con dati generali, analisi delle politiche degli Stati e storie di persone, la cosiddetta “strategia” dei paesi Ue, Italia compresa, per “difendere le frontiere” da chi lascia i propri luoghi in cerca di una vita migliore. 

È una strategia fatta di azioni e omissioni terribili, descritte dalle parole che usiamo quotidianamente, magari senza pensare cosa nascondono: “respingimenti”, “riammissioni”, “confinamenti”. Dietro c’è la “negazione del diritto di asilo, la vergogna dei campi, la violenza costantemente praticata nei confronti di persone inermi, costrette a vivere sospese e in condizioni inumane, a rischiare la vita nelle traversate, tra le dune, le onde, i boschi, la corrente dei fiumi e il filo spinato”.

Le note di speranza del libro sono ancora una volta affidate all’impegno delle Ong, che salvano nel mare Mediterraneo e aiutano chi arriva dall’est sul percorso che passa dai Balcani; e ai volontari e “solidali”, singoli o organizzati in associazioni – come la nostra, e lo scrivo con una punta di orgoglio – che sostengono, soccorrono, aiutano nella vita quotidiana delle nostre città chi è arrivato fin qui. Il libro è arricchito da alcuni interventi di studiosi, avvocati, operatori di Ong.

(Su rifugiati e migranti, in una letteratura vastissima, mi limito a segnalare le riflessioni fondamentali di Hannah Arendt, in Le origini del totalitarismo, (Edizioni di Comunità) e in molte sue altre opere; e la lunga analisi di Donatella di Cesare, Stranieri residenti. Una filosofia della migrazione (Bollati Boringhieri).

Per chi fosse interessato e voglia saperne di più, questo è l’indice di Respinti. Le sporche frontiere d’Europa, dai Balcani al Mediterraneo:

PREFAZIONE 

L’asilo, da diritto a concessione di Gianfranco Schiavone 

Capitolo 1 

Prima di partire. Un quadro d’insieme 

Capitolo 2 

Polonia-Bielorussia. Cronaca di un attacco ibrido

Capitolo 3 

I migranti lungo la rotta balcanica.  Senza diritti nel cuore dell’Europa La tutela legale contro le riammissioni al confine orientale italiano: una questione aperta di Caterina Bove e Anna Brambilla 

Capitolo 4 

Mare mortuum. Requiem per il Mediterraneo 

Capitolo 5 

I confini interni. Buchi neri e morti dimenticati

L’accanimento. I valori perduti dell’Europa di Maurizio Veglio

Capitolo 6 

Frontex is catching you! Il ruolo dell’Agenzia nella strategia Capitolo 7 

Ucraina: chi paga di più la guerra 

Conclusioni 

Dentro e fuori. Tra ospitalità ed esternalizzazione, di Cristina Molfetta.

(Illustrazione: Refugees, Paritosh Sen, 1946, Wikiart)

Commenti

Una replica a “L’Europa che respinge i migranti”

  1. Avatar Mariangela
    Mariangela

    ► Giusi Nicolini, “Lampedusa: conversazioni su isole, politica, migranti”, con Marta Bellingreri, Gruppo Abele, 2013, 143 p.

    Riporta l’intervista che l’ex sindaca di Lampedusa ha rilasciato pochi mesi prima del naufragio del 3 ottobre 2013, quello che ha causato la morte di circa 550 persone.

    Ancora attuale.

    Mariangela

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