Ho sentito domenica sera da Fazio su Rai3 Mario Rigoni Stern.
Commovente.
Una delle prime cose che ho pensato, ascoltandolo, è stato che fra 5, 10 anni non ci sarà più nessuno in grado di raccontare un’esperienza come la sua, un’esperienza di guerra, sofferenza, odio e amore. I miei figli, probabilmente, non avranno l’opportunità di sentire qualcuno come lui.
E se, perdendosi la memoria, risuccederessero cose di questo tipo?
E per la prima volta, forse, mi piacerebbe che una persona di cui scrivo mi leggesse, per potergli esprimere tutta la mia riconoscenza e ammirazione.
Grazie.
*giuliaduepuntozero
Mario Rigoni Stern
Ho sentito domenica sera da Fazio su Rai3 Mario Rigoni Stern. Commovente. Una delle prime cose che ho pensato, ascoltandolo, è stato che fra 5, 10 anni non ci sarà più nessuno in grado di raccontare un’esperienza come la sua, un’esperienza di guerra, sofferenza, odio e amore. I miei figli, probabilmente, non avranno l’opportunità di…
– di
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Commenti
4 risposte a “Mario Rigoni Stern”
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Ho visto anch’io Rigoni Stern domenica; putroppo solo l’ultima parte dell’intervista. Come sempre, la presenza e il fascino di un uomo straordinario. Spesso temo anche io che la memoria delle storie e del mondo che uomini così possono raccontare si perda. Per fortuna Rigoni Stern ha scritto tanto, ci ha raccontato tanto. E i suoi libri sono lì sui nostri scaffali, nelle case e nelle biblioteche e li possiamo legegre e rileggere.
Forse dobbiamo temere, però, la possibilità che pochi siano disposti, oggi e nei prossimi anni, a leggere e ascoltare quelle storie.ciao
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io ho visto a teatro l’anno scorso *il sergente nella neve* di marco paolini, ed è stato fantastico.
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Queste esperienze di guerra , odio e morte esistono a tutt’oggi…e purtroppo non occorre andare così lontano per cercarle. Quello che non c’è più è la sensibilità dentro di noi per accettare quello che succede, perchè le vediamo al notiziario, seduti a tavola con i nostri cari o sdraiati sul divano davanti ad un fuoco caldo.
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Prima cosa vorrei dire che si può rivedere l’intervista a Mario Rigoni Stern sul sito Che tempo che fa. Chi ha perso quest’occasione la può riafferare lì, mentre chi sente ancora la voglia di ascoltarlo, lo può rivedere fino all’ossessione.
Secondo poi, le mie impressioni a riguardo, sentendolo parlare con quella sua solita flemma, che è segno di lotta contro l’euforia forsennata del tempo, mi sono venuti in mente tanti pensieri, mille riflessioni sul senso delle cose e della vita; assurdo che possa accadere ciò in soli 15 minuti. Come tutt: la portata storica della sua memoria, il suo dolore e quello dei suoi compagni, deceduti e superstiti; non ha parlato esplicitamente di guerra, ma tutt’intorno a sé c’erano terribili immagini sanguiranie.
A me, nello specifico: ha trasmesso l’umiltà, l’equilibrio, lo sdegno assoluto del successo e della fama, la purezza di un narratore che racconta perchè è un’esigenza intima e imprescindibile e non un modo, tra gli altri, per stare in vetrina.
Ecco chi è Mario Rigoni Stern…"Mi piace""Mi piace"
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