— Messaggio di adele —
Caro Luigi,
non ho letto il libro che tu citi in questo messaggio (qui si puo’ leggere) ma devo dire che mi sono proprio entusiasmata a leggere sia le citazioni tratte da esso sia i tuoi commenti.
Non so quanti anni hai o che tipo di esperienze di vita tu abbia o abbia avuto, ma da parte mia posso solo dire che per com-prendere appieno le tue parole e le parole dell’autore che tu a tua volta hai compreso, io ho dovuto vivere un bel pezzo di vita.
Ora, e solo ora (54 anni) ho la consapevolezza, non so se totale, ma certo piu’ piena, di me e del mio destino che, hai ragione, non c’entra con la fatalita’, ma con quell’intreccio di incontri, eventi, persone magari incontrate anche per fatalita’ o chissa’….
Ripensando alla mia vita passata infatti ho la netta sensazione di non averla “vissuta” ma di aver fatto mie delle tappe che la vita stessa ti propone forza: la scoperta della amore, il matrimonio, la maternita’ l’educazione dei figli, quasi aderendo a un disegno, certo complesso e difficoltoso, pieno di gioie e anche sofferenze, delusioni e sogni infranti, ma comunque, col mio carattere cos� poco ribelle e trasgressivo, certamente quasi obbligato.
Ecco perche’ ho la certezza oggi, anche grazie alla lettura di GRANDI LIBRI, che il destino e’ nostro e ci appartiene completamente ma per ottenere cio’ ci dobbiamo aprire con le nostre emozioni alle emozioni che tutti ci possono dare ma e’ necessario “ascoltarle”. Sembreranno le solite parole retoriche, e’ vero lo sono perche’ se non si fa esperienza di tutto questo puoi solo capirle razionalmente ma non portarle su di te.
Un grande libro aiuta noi stessi come ho gia’ detto una volta. Stiamo leggendo e analizzando Anna Karenina dove Tolstoi ci fa vedere chiaramente la vita, poiche’ quando i protagonisti travolti dai fatti (forse ben noti a tutti), cercano di trovare una soluzione, un punto fermo, ecco che irrompe la vita, con eventi non previsti, fatalita’ appunto, ma ecco anche come Anna risponde, con la sua passione e il suo amore, come e’ lei che mette in moto gli eventi successivi, e di conseguenza anche le persone che le sono vicine devono compiere passi o fare azioni o addirittura cambiare modo di sentire e di percepire la vita.
Noi abbiamo la possibilita’ di vedere in quei personaggi o in alcuni di essi, moti interiori, passaggi emotivi che sono anche i nostri e quando si fa la conoscenza su di loro, la si fa anche su noi stessi. E quando lo porti su di te non è che improvvisamente ti si apre un mondo, ma dentro di te “lavora” in maniera impercettibile sulla tua coscienza.
Ti ringrazio per avermi dato la possibilita’ di esprimere tutto questo anche se rileggendolo forse non e’ chiarissimo, ma tant’è…..
Saluto cordialmente
Adele
Lascia un commento