I libri più belli, letti nel 2021

Ciao a tutti, con un leggero ritardo rispetto agli altri anni eccoci con il nuovo capitolo della serie dei “Libri più belli letti quest’anno”.

Che dire: la lunga serie di commenti è sempre una grande sorpresa, fonte di conoscenza e informazioni ma anche di intelligenza emotiva e affetti. Nel racconto delle letture si intreccia sempre la vita dei lettori oltre a quella dei libri. A costo di ripetermi, come ogni anno ringrazio questa comunità preziosa e civile. Forza lettori!

Le regole sono arcinote ma le ripeto per chi arriva per la prima volta (i nuovi arrivi sono sempre benvenuti e preziosi):

1) scriviamo nei commenti i libri che ci sono piaciuti (ma anche quelli che vogliamo stroncare) e che abbiamo letto nel corso del 2019. Ovviamente è possibile mettere anche considerazioni, recensioni, fare domande.
2) Importante che ci si occupi di libri e cultura; evitiamo per favore, digressioni fuori luogo e tema, soprattutto digressioni di propaganda politica che ogni tanto (in passato) si sono manifestate e che hanno generato un certo disagio.

Gli interventi/commenti del 2020 si possono leggere qui:

I libri più belli, letti nel 2020

(L’immagine è di Oliver Kilbourn, 1950, Station Bridge – Wikiart.org)

34 commenti

  1. M. O’Farrell, Hamnet, nel nome del figlio
    Elizabeth Chadwick, Eleonora d’Aquitania: La regina ribelle, Il trono d’autunno, La corona d’inverno.

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  2. @Tutti @Camilla

    Gli audiolibri mi regalano sempre molto, in questo caso la versione audio mi ha permesso di tornare ad un libro che, per momentanea saturazione di lettura, avevo dovuto accantonare:

     Stefano Mancuso, “L’incredibile viaggio delle piante”, letto da Paolo Giordano, Laterza, 2019, 1 compact disc (MP3) (3 h 50 min)

    Le piante non sono stanziali, si muovono e usano i vettori più diversi e Mancuso fornisce esempi con storie bellissime, tutte imperniate su una multidisciplinarità che tira in causa storia, geologia, geologia, storia del costume e delle mentalità, veramente un libro divertente ed istruttivo che io farei leggere ai ragazzi nelle scuole.

    Camilla, tu ne avevi parlato lo scorso maggio, e dopo avere letto questo libro, sono d’accordo con te: la natura meriterebbe di venire studiata con maggiore attenzione e con questo suo lavoro Stefano Mancuso fa la sua parte.

    In questo caso è d’obbligo non trascurare la versione cartacea perché il volume è molto elegante e presenta illustrazioni molto originali. Belli, infatti, gli acquarelli di Grisha Fischer: sembrano carte geografiche in piena regola, ma, aguzzando la vista e prestando attenzione alle denominazione delle terre emerse, si nota che a viaggiare sugli oceani azzurrini non sono i continenti, bensì foglie delle più diverse specie:

     Stefano Mancuso, “L’incredibile viaggio delle piante”, acquerelli di Grisha Fischer, Laterza, 2018, 142 p.

    Ciao,
    Mariangela

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  3. Carissima, sono contenta che tu abbia “conosciuto “ Mancuso ( lo scienziato), i suoi libri sono , ormai visti i tempi,molto più interessanti e appassionanti dei romanzi, compresa la fantascienza. Avevo letto e vi avevo parlato di SPILLOVER,di Quamman,che aveva previsto , con incredibile precisione,da brividi,L,attuale pandemia. Insomma persino la grandezza della finzione letteraria ha risentito inevitabilmente del virus, terribile cosa, a mio avviso, in questo lungo , tristissimo, periodo delle nostre esistenze.Percio le letture “scientifiche “ possono aiutarci …..a stare meglio.Per le letture cerco libri classici, del passato, sto leggendo o rileggendo i grandi americani , fino agli anni 30/40, poi la seconda guerra mondiale ha interrotto il magnifico flusso.Un abbraccio virtuale, Camilla

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  4. Ho finito di leggere l’ennesimo giallo Sangue inquieto di Robert Galbraith (J.K. Rowling). Il libro mi è piaciuto tantissimo. Ne leggo tanti di gialli, visto che sono i libri che preferisco, ma raramente ho riportato commenti. Questa volta mi permetto di dare un consiglio. Attenzione è un libro lunghissimo (oltre mille pagine) ma ha il potere di tenere incollato il lettore alla storia .
    Saluti, Claudio

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  5. @Cla055. Penso che sarebbe ora di distinguere trai cosiddetti gialli , dove si passa da libri molto”leggeri” a veri capolavori,lasciando intatto il pregiudizio che “ un giallo”sia. una lettura di poco valore. Si perdono da parte dei lettori libri importanti letterariamente oltre che estremamente interessanti e gradevolissimi. Certo che chi si “ specializza” sa scegliere , come te Claudio, che forse ti privi di letture magnifiche anche se non “ gialli “. Attenzione alle Case editrici che dovrebbero,forse, fare qualche sforzo in più, del resto, penso, anche a loro vantaggio.Buone letture. Cam

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  6. Quello che dici, Camilla, è senza dubbio vero. Comunque anche prediligendo i gialli leggo tanto anche di autori di alto lignaggio tipo Murakami, McEwan, Coe, Grossman, Eco, Yehoshua, Oz, Allende etc etc. I gialli mi piacciono tanto perchè non vedendo quasi per niente la televisione la sera mi crogiolo a letto con queste letture senza dubbio interessanti ma che non hanno bisogno di un attenzione particolarmente sostenuta.

    Ciao,ciao Camilla…..

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  7. Bentrovato Wwayne. Vuoi che un giallista non ha letto lo scibile letterario di Michael Connelly. Mi piace tantissimo Harry Bosh ed è stato bravissimo l’autore ad affiancargli una detectivi simpatica come Renee. Ho letto un paio di mesi fa il suo ultimo uscito in Italia ‘La legge dell’innocenza’ dove pero’ la parte di protagonista la riveste il suo fratellastro Haller. Molto bello ed intrigante ma senza dubbio tu l’avrai già letto.

    Saluti Wwayne e a presto.

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  8. @cla055: L’ho letto ed è piaciuto molto anche a me, anche se avrei preferito se Connelly avesse dato a Bosch un ruolo più decisivo. In pratica tutto ciò che l’autore ha fatto fare a lui lo poteva fare tranquillamente Cisco. Proprio per questo sono certo che Connelly abbia inserito Bosch in questo libro per motivi puramente commerciali: è il suo personaggio di maggior successo, ci sono tanti fan dell’autore che comprano solo i libri in cui c’è Bosch, e allora lui ha pensato scaltramente di riservargli quest’inutile cameo. Niente di illegittimo, per carità.
    Tra l’altro ne “La legge dell’innocenza” Connelly ci ha dato una notizia bomba: la figlia di Bosch è entrata in polizia. E’ evidente che ha in programma di dedicare una serie di libri anche a lei, e ovviamente non vedo l’ora di leggerla. Grazie per la risposta! 🙂

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  9. Certo che sentirvi così appassionati mi fa un certo effetto, io ho molto amato i gialli speciali di Fred
    Vargas, capolavori letterari. Purtroppo di Vargas ho perso le tracce. Da anni non pubblica più. Camilla @ CLA55 e ww

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  10. @Camilla Pacher: Per un giallo è difficile ottenere lo status di capolavoro letterario, perché molti lo considerano un genere per definizione lontano dalla vera letteratura. Anche altri generi sono vittime dello stesso pregiudizio: l’horror e la fantascienza, ad esempio. Per fortuna però ci sono degli autori che questo pregiudizio lo smentiscono: Stephen King per l’horror, Philip K. Dick per la fantascienza e Agatha Christie per il giallo. Anzi, per il giallo ci metto anche Fabrizio De Sanctis e appunto Michael Connelly.

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  11. Camilla anche io ho letto tutti i gialli della Vargas e mi sono piaciuti, particolarmente quelli dei tre evangelisti. Da quando pero’ ho letto del suo atteggiamento nei confronti di Battisti, l’omicida, mi sono ricreduto. Come puo’ una intellettuale del suo calibro non capire che un omicida non si puo’ difendere. E’ stato condannato in contumacia per quattro omicidi in quattro sentenze diverse, nonostante questo è stato coperto prima dai francesi tra cui la Vargas quindi dai brasiliani. Ora io sono di sinistra, l’ho sempre detto, ma mi dispiace l’omicidio non lo ammetto. Cosi’ come sono contrario alla pena di morte. La Vargas forse ora ha capito,lo spero, che questa persona era indifendibile. Forse per questo ora si nasconde e non pubblica piu’ nulla.

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  12. Ciao a tutti.
    @Mari Mancuso è un bravissimo divulgatore. Guarda anche qualche video su YouTube, racconta sulle piante cose bellissime. Pensa che abbiamo anche letto in suo libro col mio GDL, La nazione delle piante.
    Io invece ho appena terminato L’ACQUA DEL LAGO NON È MAI DOLCE di Giulia Caminito, consigliato da Domenico. Libro disturbante, adamantino. Mi ha riportato alla mente i disturbi adolescenziali, con quella protagonista urticante, indurita da una vita difficile, da una madre imponente. Bello, scrittura che non ti molla e ti attanaglia alle pagine.
    E ora sto ultimando un libricino di Sebald: LE ALPI NEL MARE. Non c’è nulla da fare, lui per me è uno dei più grandi scrittori del nostro tempo. Pure queste poche pagine che raccontano luoghi della Corsica possiedono e trasmettono un fascino indiscusso. È un tipo di letteratura che amo e cerco in diversi autori. Incursioni in luoghi e tempi diversi raccontate da Sjoberg, Noteboom ( per fare due nomi a caso), ma Sebald sovrasta tutti enormemente.

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  13. @cla50. Io non conosco bene la vicenda Vargas. Battisti, ho letto qualcosa , Battisti faceva parte di un
    Gruppo armato negli anni delle contestazioni politiche.Nei gruppi armati si usavano le armi negli scontri con la controparte,e dove ci sono armi si spara e si può purtroppo uccidere, da ambo le parti. Certo erano anni terribili dove la politica aveva perso …..la testa. Vittime ci sono state da ambo le parti.Tempi brutti, tempi in cui tutto si deforma.Cam

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  14. @Camilla: I terroristi usano esattamente questa giustificazione: “Eravamo in guerra, ci sono state vittime da entrambe le parti e quindi pari e patta”. In realtà in molti casi i terroristi sono andati ad uccidere delle persone più pacifiche che mai, che non erano in guerra con nessuno e che avevano la sola “colpa” di essere finite nel loro mirino (spesso per i motivi più stupidi). Ti consiglio “Spingendo la notte più in là” di Mario Calabresi, una lettura davvero illuminante in questo senso.

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  15. @ww. Mai fare di tutte le erbe un fascio caro ww. Altrimenti, nella Storia sarebbero tutti feroci assassini,il nostro Risorgimento per primo.Puo darsi che “ quel”. Cesare Battisti fosse solo un assassino ma può darsi invece che la vera storia di questa vecchia vicenda, ripeto legata a un periodo tremendo della storia di :” dì quegli anni”
    non sia così ovvia . Del resto ora Battisti è in prigione e, comunque, una persona molto legata a lui ne possa soffrire. moltissimo e non avere lo stesso giudizio degli avvenimenti accaduti, in tempi molto particolari.Roba vecchia ormai, non è il caso di fare polemica.. Ciao ciao. Cam. (Un peccato che Fred Vargas non scriva più i suoi fantastici racconti)

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  16. @Tutti

    Non sono ancora riuscita raccontarvi di alcune letture perché sono così importanti che ho paura di banalizzare. Come è noto, un libro tira l’altro e grazie ad un GdL che ha proposto “Porte aperte” di Leonardo Sciascia, sono tornata all’autore siciliano proprio quando ero convinta di conoscerlo bene per avere già letto di suo tre libri che in realtà non lo rappresentano appieno. Sciascia apprezzava Manzoni, ma anche senza fare caso alle numerose esplicite citazioni che ho trovato in alcune opere di Sciascia, non è difficile da “Porte aperte” ritrovarsi a riflettere su un’opera manzoniana mai letta, mero ricordo scolastico, “La storia della colona infame”, per poi tornare allo Sciascia de “La strega e il capitano” e di “Morte dell’inquisitore”. Insomma tra Racalmuto e Brusuglio c’è meno distanza di quanto io avessi immaginato dopo la lettura de “Il giorno della civetta”.

    Vorrei saper andare con ordine, ma queste letture non sono ancora del tutto sedimentate, come dire, il turbinio è ancora in corso e, tra memorie cittadine (la vergogna dei presunti untori, come milanese, non l’avevo mai interiorizzata tanto come leggendo Sciascia!) e puntate allo Steri, dove c’erano le prigioni dell’Inquisizione, devo ancora mettere ordine. Mi piacerebbe sapere, se li avete letti, che effetto hanno fatto su di voi questi libri.

    @Camilla
    Camilla, hai per caso notizie di Cristina?

    Spero stiate bene e siate in compagnia di buone letture
    Ciao a tutti,

    ps. l’italiano ottocentesco di Manzoni mi sta mettendo in difficoltà, lui che è così chiaro nel romanzo, qui faccio fatica!

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  17. @Marian. Non so nulla di Cristina e mi dispiace molto di non leggerla da tanto.Sono tempi tristi per me, ho avuto tanti pensieri per tutti i miei più cari lontani, insomma è un lungo periodo troppo triste.Leggo tanti libri,americani fino agli anni 40/50 , mi piacciono moltissimo e sono particolarmente buoni amici. Uso carissima.Cam

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  18. @Camilla@Cristina@Tutti

    È un periodo molto difficile e capisco la tua apprensione per i tuoi lontani, anche a me spiace di non leggere Cristina da molto tempo, però bando alla tristezza, Camilla!

    Ci dici che sta leggendo libri americani fino agli anni ‘40/’50, io avevo trovato tempo fa un link, a mio parere interessante, che riportava l’elenco dei libri significativi per comprendere la storia degli USA, mi sembra di averci trovato anche “Uomini e topi” di John Steinbeck. Proprio pochi giorni fa, mentre mi sceglievo un libro cercando le anteprima, questo titolo mi è ripassato sotto gli occhi e mi sono ricordata che è in lista da anni. L’avete letto?

    Ciao,
    Mari

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  19. @Camilla@Cristina@Tutti

    È un periodo molto difficile e capisco la tua apprensione per i tuoi lontani, anche a me spiace di non leggere Cristina da molto tempo, però bando alla tristezza, Camilla!

    Ci dici che sta leggendo libri americani fino agli anni ‘40/’50, io avevo trovato tempo fa un link che riportava l’elenco dei libri significativi per comprendere la storia degli USA, mi sembra di averci trovato anche “Uomini e topi” di John Steinbeck. Proprio pochi giorni fa, per scegliermi un libro, questo titolo mi è ripassato sotto gli occhi e mi sono ricordata che è in lista da anni. L’avete letto?

    Ciao,
    Mari

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  20. @Camilla@Cristina@Tutti

    È un periodo molto difficile e capisco la tua apprensione per i tuoi lontani, anche a me spiace di non leggere Cristina da molto tempo, però bando alla tristezza, Camilla!

    Ci dici che sta leggendo libri americani fino agli anni ‘40/’50, io avevo trovato tempo fa un link che riportava l’elenco dei libri significativi per comprendere la storia degli USA, mi sembra di averci trovato anche “Uomini e topi” di John Steinbeck. Proprio pochi giorni fa, per scegliermi un libro, questo titolo mi è ripassato sotto gli occhi e mi sono ricordata che è in lista da anni. L’avete letto?
    Ciao,
    Mari

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  21. @ Marian. Per me UOMINI E TOPI e un libro tremendo, per me nauseante. Non è un giudizio critico, ovviamente, ma c è da star male .Cam

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  22. @Marian. Per es ( visto che i BEI libri sono tantissimi. tantissimi, hai mai letto Edith Warton.? È.veramente BRAVA. vale la pena di conoscerla, è tra i grandi e lo merita. Cam

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  23. @tutti @Mariangela@Camilla
    è vero, UOMINI E TOPI è un libro tremendo, al limite del sopportabile.
    A casa lo abbiamo letto, ma è l’unico che non possediamo di Steinbeck. Chissà perché? Steinbeck è l’autore preferito di mia mamma ed ha uno scaffale apposito.
    Credo che, se ti incuriosisce e ti è passato davanti varie volte, sia giunto il momento di leggerlo 😉

    Leggendo la Colonna infame, ti assicuro, ho trovato molte difficoltà anch’io. Ti immergi completamente nel Seicento lombardo e non c’è stata la risciacquata dei panni in Arno che ci permette di leggere I PS in tutto il loro splendore linguistico.
    Ciao a tutti. Cerchiamo di tenere alto il morale. Io sono qui e tutti “loro” ( i miei) sparsi per l’Italia, ma SU col morale!
    Ciao.

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  24. @jez in questo periodo virale io mi vivoi libri come farmaci o vaccini .Comunque scelgo letture chiare e meravigliosamente capaci di donarsi alla. lettrice (cioè io:), come carissimi vecchi amici , vecchi di reciprocità ma freschi e giovanissimi ed entusiasti della vita, anche nei momenti più difficili. Ecco perché leggo americani , donne e uomini, attivi fino agli 40/50 . E così mi curo e mi consolo e mi sento molto meglio.Ne ho preparato un bel mucchio.. Ciao carissime tutte , cercate di star bene non leggete Uomini e topi ma neanche scritture troppo difficili e lontane nel tempo. Il consiglio di bisnonna Camilla. (Il mio bellissimo bis nipotino si chiama Zeno. ) un abbraccio. Cam

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  25. @Jezabel @Camilla@Tutti
    Camilla, non ci credrai, ma uno dei libri concorrenti di “Uomini e topi” è stato proprio “L’età dell’innocenza” di Warthon, ma ha ragione Jezabel: è da troppo tempo che il librodi Steinbeck mi passa tra le mani senza che io lo colga al volo, adesso è il suo momento!

    Complimenti per il bisnipote! Devi cominciare a pensare quali libri regalare a Zeno! Fai l’’elenco!

    @Jezabel @Tutti
    Vi ho parlato delle mie letture in modo convulso, non ho neppure detto che “Porte aperte” è un breve romanzo molto diverso dagli altri di Sciascia, è molto intimo, tutto concentrato sulla coscienza individuale, atto a fare riflettere sul diritto, sulla giustizia e, naturalmente, sulla pena di morte. Avrete certo capito il perché dell’aggancio con “Storia della colona infame” di Manzoni e perché io li abbia assimilati assieme, in modo congiunto. Trovo il libro di Sciascia capace di fare scaturire una ricca discussione in un gruppo di lettura, quindi lo consiglio sia per la lettura individuale sia per quella condivisa.

    Jez, mi consolo a leggere che con Manzoni saggista un po’ di difficoltà l’’abbia avuta anche tu, io mi sono affidata molto a parafrasi altrui, ma quando il contenuto ti sta a cuore, come dire … il fine giustifica i mezzi!!

    Vi saluto e spero di leggervi pesto.

    Mari

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  26. @Camilla @tutti
    I libri come farmaci o come vaccini…
    Sono ammirata e ricordo di un periodo di totale immersione nei libri che appunto servirono per tirare fuori le mie risorse incatenate (perché le risorse bisogna soltanto riacciuffarle, là dove si nascondono).
    Non è il momento per me di leggere e così, appena riesco giù di film (che poi non arrivo nemmeno ad uno alla settimana). Prevale la camminata selvaggia per uscire dal circuito malato del rapporto mediatico (e mediato)!
    Il tuo rimando alle letture come cura mi ha fatto pensare a CURARSI CON I LIBRI, RIMEDI LETTERARI PER OGNI MALANNO di due autori anglosassoni.
    Lo avete letto? Elenca alcuni malanni e associa un libro (ovviamente fra i classiconi) che può dare sollievo e perché! Magari possiamo scriverne un manuale di questo genere anche noi, che ne dite?
    I miei alunni (in presenza) si stanno scervellando a scrivere sulla libertà…
    Ieri volevano paragonare la loro condizione di reclusi a quella di Anna Frank !!!!!!!!!
    Son giovani!
    Buona giornata a tutti.

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  27. @Mariangela @tutti
    Acci… ho scordato un pezzo
    L’età dell’innocenza è proprio una buona lettura che può rompere il senso di cupiggine determinato da Uomini e topi (per rimanere in tema di cure letterarie).
    Quanto alle difficoltà nate da La colonna infame, felice di averti dato una mano.

    @Camilla
    Zeno… è un nome bellissimo. Scelto per tradizione letteraria, familiare o cosa? Sono curiosa!

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  28. @Giulio @Tutti
    Un libro leggero, carino e veloce da leggere? Io per alleggerire un po’ rispetto al tandem Sciascia/Manzoni (che sta dando grandi soddisfazioni), ho seguito un consiglio di Giulio di qualche tempo fa: “La donna dal taccuino rosso” di Antoine Laurain. Bello, secondo me.

    Giulio, non sai quanti lettori chiedano, in questo periodo, libri “leggeri”, libri di questo tipo voglio dire, veloci, che regalino un sorriso ma che rimangano credibili, che non scadano nella banalità . Io, di mio, nel 2014, avevo chiesto anche a voi i vostri, ma mi rendo conto che è difficile trovare libri con queste caratteristiche.

    Ciao,
    Mari

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  29. ciao sono tornata! Sono stata senza pc per un mese e mezzo e poi ho avuto rogne varie. e vi avevo persi/e… avendo perso tutti i miei contatti o quasi dal vecchio pc.
    ma insomma rieccomi.
    per ora un saluto poi leggerò

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  30. Borgo Sud Donatella Di Pietrantonio
    Cara pace Lisa Ginzburg
    Scrirttrici molto diverse che si incontrano allo Strega con un canovaccio curiosamente con tante similitudini. Il primo scorrevole, “avventuroso”, ma troppo costruito per i miei gusti. Neanche la Ginzburg mi ha fatto impazzire, ma l’ho trovato più interessante e la catarsi nelle ultime pagine, anche se può essere un espediente scontato, dà comunque corpo al percorso delle protagoniste e all’opera.
    Ora sto leggendo Brevemente risplendiamo sulla terra; certo che siamo su un altro pianeta: capacità descrittive e di introspezione senza cadute di stile e se, come ho sentito, è un’opera prima, varrà la pena leggerne ancora.
    Altra lettura: Le otto montagne Paolo Cognetti, testo privo di poetica, didascalico ma scorrevole. Il problema e che le mie aspettative non erano elevate in partenza, l’ho scelto perché mi andava di leggere qualcosa di “infilato” in una delle nostre amene vallate alpine, ma cavoli, qualcosa di meglio si poteva fare.
    Ultimati con piacere due libri di Elizabeth Strout anche il questo caso le doti della scrittrice sono notevoli.
    Spiace alla fine riscontrare che le migliori letture, spesso, non provengono scrittori nostrani ma, in zona Cesarini, La lucina: un agile libello di Antonio Moresco che riesce bene a riscattare l’onore nazionale; racconto lieve, permeato di notevole sensibilità, essenziale e in grado di lasciare una traccia.

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