il caso, i numeri e le probabilit�

-l.g.- (settembre 2002)

alcune osservazioni dalla lettura di Ian Hacking, il caso domato, theoria;

– in biblioteca: 501 hac

Come riassume lo sesso Hacking nel primo capitolo del suo libro: l’indebolirsi del determinismo nel corso dell’ottocento apre la strada al caso. O meglio alle leggi del caso.

Mentre prima la casualit� era il baluardo del pensiero – vale a dire, in ogni ambito, il passato determina esattamente il futuro – “nel corso del xix secolo ci si rese conto che il mondo poteva essere regolare pur non essendo soggetto a leggi di natura universali” (dottrina della necessit�).

Un contributo decisivo a questa “erosione del determinismo” la diede la pubblicazione di una enorme quantit� di dati relative alle persone e alle loro abitudini. “La societa’ divenne statistica”.

E con le statistiche emerse un nuovo tipo di legge. Leggi che “erano espresse in termini di probabilita’ e comportavano le nozioni di normalita’ e di deviazione dalla norma”.

Questo processo ebbe un effetto importante anche sulle scienze naturali e contribu� al superamento del determinismo, per esempio in fisica: “l’evento concettuale decisivo della fisica del XX secolo � stato la scoperta che il mondo non � deterministico”, cos� inizia Hacking il suo libro.

Durante l’et� illuministica “il caso era considerato una superstizione popolare. (…) Il mondo, si diceva, spesso pu� sembrare casuale, ma solo perche’ non conosciamo l’inesorabile funzionamento dei suoi meccanismi reconditi” (leggi di natura).
L’avvento della societ� statistica rende il mondo e la societ�, probabilistica: quel che avviene non � frutto di volont� sovradeterminate, n� di leggi naturali, avviene e basta. E alcune cose avvengono con regolarit� altre meno.

Fa paura e tristezza vedere per esempio che in una dato quartiere di una citt�, al di l� delle enormi differenze di storie individuali, la probabilit� di morire ammazzati � cos� alta da avvicinarsi quasi alla norma. Si raccolgono i dati anno dopo anno e si scopre l’incidenza degli omicidi.

Quando avviene un omicidio sotto casa e noi abitiamo in quel quartiere e scopriamo che il morto questa volta � un nostro amico, potremmo dire che quello era il suo destino?; che la sfortuna lo affliggeva? Che � morto per caso?

Indubbiamente dovremmo riconoscere che aveva molte pi� probabilit� di morire cos� rispetto a se avesse abitato in un altro quartiere.
E soprattutto si sapeva che aveva pi� probabilit�. Era prevedibile la sua morte violenta.

La statistica in questo modo addomestica il caso, lo misura in termini di probabilit�.

Si potrebbe osservare dunque che cadere vittime di un omicidio in un’area dove gli omicidi sono pochissimi (deviazione dalla norma) � un fenomeno pi� vicino a quello che intendiamo comunemente come caso (altrimenti definibile come sfortuna) ed � forse in questo ambito concettuale che i discorsi sul caso prendono forma oggi.

Gli eventi che hanno meno probabilit� di avvenire sono pi� definibili “caso” in termini non rigorosi.

“Caso” da Garzanti dizionario

http://www.garzantilinguistica.it/club/italiano/

s. m.

1 evento fortuito, circostanza imprevedibile: i casi della vita | per caso, per un puro caso, accidentalmente | a caso, sbadatamente, oppure senza una precisa intenzione | si d� il caso che, capita che | guarda caso, per combinazione | far caso a qualcosa, prestarvi attenzione, badarvi | caso fortuito, (dir.) evento indipendente dalla volont� umana e imprevedibile

2 causa estranea al volere umano, cui si attribuisce il verificarsi di qualcosa: il caso volle che lo incontrassi; affidarsi al caso

3 situazione particolare: decidere secondo il caso | fare al caso, essere opportuno, adatto | essere, non essere il caso, essere, non essere opportuno: non � il caso di preoccuparsi

4 fatto, vicenda non comune; anche, vicenda che fa scalpore, spec. giudiziaria o amministrativa: esporre il proprio caso; un caso complesso, imbarazzante; un caso giudiziario; il caso Dreyfus | caso limite, fenomeno che presenta accentuata al massimo una determinata caratteristica | caso di coscienza, circostanza in cui si � in dubbio circa la corrispondenza dei nostri atti con le regole morali | caso da manuale, che ha valore di esempio | caso di stato, (fig. scherz.) di grande importanza | far caso, (fam.) far impressione, meraviglia: mi fa caso che non sia venuto

Sinonimi/Contrari

1 (evento fortuito, imprevedibile) Sin. combinazione, coincidenza, contingenza, imprevisto, fatalit�, casualit�

2 Sin. sorte, destino, fato

3 Sin. fatto, vicenda, episodio, evento, avvenimento; circostanza, situazione, frangente; questione, problema

4 Sin. possibilit�, eventualit�

5 (gramm.) Sin. funzione Specif. caso retto, caso obliquo.

– chance da

http://www.xrefer.com

In ordinary use, this term is interchangeable with ‘probability’ in ‘The chance of heads is 1/2’ but not in ‘Shall we take a chance and hire him?’ Among experts, however, there are more distinctions, or attempted distinctions, between ‘chance’, ‘probability’, ‘degree of belief’, ‘relative frequency’, ‘propensity’, ‘likelihood’, and some others. For a given coin-tossing device, we may think of (1) the actual frequency of heads in a given series of tosses, (2) the betting-rate a given person would offer on heads for a prospective toss, (3) what the frequency would be for some prospective ‘long’ run, (4) the dispositional condition of the device to produce heads, and other related things. We may come to disagree over whether we are identifying something definite and whether to call it ‘chance’.
A traditional question in philosophy concerns the view that nothing ever really happens merely ‘by chance’. On this view, even though the probability or chance of heads for a single toss may be explained in various theories as being 1/2, it will none the less be true that the outcome of the toss was causally determined in advance. In this discussion ‘mere chance’ is seen by its proponents as a feature of events that, contrary to metaphysical determinism, are not completely caused by antecedent events, and, contrary to metaphysical libertarianism, are not caused by ‘free agents’ either.

J.C.

Bibliography Ian Hacking, The Emergence of Probability: A Philosophical Study of Early Ideas about Probability, Induction and Statistical Inference (Cambridge, 1975).

K. R. Popper, ‘The Propensity Interpretation of Probability’, British Journal of the Philosophy of Science (1959). The Oxford Companion to Philosophy, � Oxford University Press 1995

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1)Ian Hacking, il caso domato, theoria, pag. 1

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